#FIGLIADINESSUNO: 2 TAPPA DEL BLOG TOUR

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Oggi 2 Tappa del BlogTour di #FigliaDiNessuno. A ospitarla, I miei sogni tra le pagine, bellissimo blog che ringrazio immensamente per lo spazio dedicato. L’argomento? I Personaggi di FigliaDiNessuno. Siete curiosi di vedere i volti che mi hanno ispirato le loro storie? Li potete vedere qui. Enjoy! 

#SHADOWHUNTERS: IL 2 GENNAIO STA ARRIVANDO!

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Gli attori del cast Shadowhunters hanno da qualche giorno interrotto le riprese, Harry Shum Jr., l’interprete di Magnus Bane ha registrato in diretta su Istagram il taglio del pizzetto che definisce il suo personaggio per ritornare nei panni più tranquilli di se stesso, i riflettori si sono spenti da pochissimo su di loro per permettere una serena pausa invernale – sono stati girati i primi 10 episodi, della prima parte della 2° stagione, le riprese della seconda parte riprenderanno a fine gennaio – ma il tam tam pubblicitario non si è fermato affatto. Iniziano, infatti, a uscire le prime immagini promozionali.

I primi tre poster – che sono stati “sbloccati” grazie ai twit dei fan sull’account della Serie Tv  sono quelli di Luke, Izzy e Jace e sono bellissimi.

Grandi novità di cui si attende l’annuncio: Sebastian (i fan lettori della saga sanno già di chi si tratta) è stato confermato dallo Showrunner Todd Slavkin

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farà la sua apparizione nella seconda parte della 2° stagione e in questi giorni è in corso il casting per l’attore che lo impersonerà.

Per il momento, godiamoci la vista dei primi tre bellissimi poster della 2° stagione con i primi tre personaggi protagonisti:

#FIGLIADINESSUNO: RECENSIONE DI LA MIA BIBLIOTECA ROMANTICA

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Una bella recensione di La mia biblioteca romantica:

Questo libro potrebbe piacervi se…vi piacciono gli spaccati di storia contemporanea.Figlia di Nessuno, sottotitolo Sonhar não custa nada, cioè sognare non costa nulla, è la storia di Nivea, una donna nata in una delle favelas brasiliane, che nella sua esistenza ha fatto un po’ di tutto per vivere e a volte per sopravvivere fino a che ha raggiunto un tenore di vita che le ha permesso di fuoriuscire da quell’ambiente.

L’autrice mette molto bene in evidenza e con parole semplici e dirette il modo di campare dei “cariocas”, la loro filosofia, la loro rassegnazione e accettazione della miseria che li circonda, come se tutti loro fossero un popolo diverso da quello che vive, nelle case in muratura, in modo abbiente.

C’è un velo di tristezza che accompagna questa storia e che sembra sia insita nell’animo di ogni essere vivente, sia piccolo che adulto. Un libro amaro, ma anche umano. I vari personaggi non si autocommiserano, perché sanno che il loro essere sarà sempre così e che per sopravvivere devono adeguarsi a regole create da persone che “amministrano” questo stile di vita e sapendo che non riceveranno da chi governa per davvero nessun aiuto. Solo pochi, come Nivea, riusciranno a fuoriuscire da questo stato. E’ un modo di pensare che non mi piace. La rassegnazione continua non ti fa vivere, non ti porta neanche piccoli momenti di serenità, figurarsi di felicità, ma non mi permetto di giudicare perché non so cosa voglia dire esistere nel mondo della favelas.

Vorrei far presente una cosa, l’autrice usa diverse parole e frasi brasiliane nel racconto, rimandando alle note con la traduzione, alla fine del libro.Con il libro cartaceo andare a vedere il significato di quelle espressioni è più semplice, ma avendo io letto l’edizione digitale è stato un po’ più complesso. Suggerirei che la traduzione sia in fondo pagina o messa tra parentesi accanto alla parola in lingua, perché andare alla fine del libro per poi tornare alla pagina che si sta leggendo comporta uno stop noioso. A parte questo, mi sento di dire che Figlia di nessuno è un racconto che si legge velocemente e che consiglio, perché  uno spaccato di vita realistico. GIUDIZIO: 3,5/5 Discreto.

UN LIBRO SOTTO L’ALBERO – #LIBRODAREGALARE POST N.1

 

Cosa regalo a Natale?
Perché non regalare un libro?
Ma non uno di quelli che svettano tra le pile di libri con fascette che gridano “Più di 2 milioni di copie vendute!”, o i classici “Best Seller” che stazionano sulle classifiche di Amazon e dei chart editoriali. No, un libro poco conosciuto ma scritto con l’anima, un libro curato e sofferto, pensato e riscritto, magari, e pubblicato da un piccolo editore che crede veramente in ciò che pubblica senza pensare troppo al profitto oppure a quello auto-pubblicato dallo scrittore stesso che ha deciso di prendersi tutta la responsabilità del proprio operato.

A Natale, regala un libro inusuale.
(fa pure rima)

I libri che ho letto nel 2016 e di cui ho pubblicato la recensione positiva su http://www.babettebrown.it:

 

Poi ci sono alcuni libri, importantissimi, che oltre a essere belli e scritti bene, fanno del bene.

 

 

INTERVISTA ALLA SOTTOSCRITTA DI GNOMO SOPRA LE RIGHE

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Come è il tuo rapporto con il Natale?È una festa che mi piace molto e a cui tengo in modo particolare.

2)      Presepe o albero, perché?Albero di Natale. Perché non ha mai fatto parte della mia tradizione famigliare e perché l’Albero carico di frutti e di palle colorate abbraccia un più ampio senso di condivisione e unione, accoglienza e famiglia, nel mio immaginario.

3)      Cosa ne pensi di Babbo Natale? Ci credi ancora? Quando hai smesso di crederci e perché?Raccontaci un aneddoto natalizio. Babbo Natale è un po’ la versione giocosa e fanciullesca del senso di Mistero e Ignoto, insieme al senso di Festa e Famiglia, per me, anche se, da bolognese, il Natale era sì una festa importante, ma i doni da noi a Bologna, arrivavano il giorno della Befana, il 6 gennaio, Epifania. Ed era un po’ triste, perché proprio perché arrivavano l’ultimo giorno delle vacane natalizie, i giochi ricevuti li potevamo sfruttare molto poco, ce li potevamo godere per meno tempo. Ho smesso di crederci in prima elementare, il primo giorno di scuola, a 6 anni: una compagna di classe, non ricordo più a che proposito, esordì dicendo “Lo sappiamo tutti che Babbo Natale sono i nostri genitori!”. Non dissi niente ma ci rimasi malissimo. Cosa strana, non mi aggrappai all’idea e volerci credere a tutti i costi. Aveva senso, per cui non feci neppure domande ai miei. Mia madre però mi proibì di rivelarlo a mio fratello il quale credo ci abbia creduto fin verso i 10 anni. E di questo, ricordo che soffrivo: avrei voluto poter tornare a crederci anche io, ma non era più possibile. J

4)      Ami fare i regali? O ricevere regali? Che tipo di regali? Preferisci la sorpresa o suggerisci a qualcuno i tuoi desideri?Amo fare i regali più che riceverli. In genere inizio già a ottobre a pensare a cosa regalare per Natale (faccio l’albero verso il 20/25 novembre, per potermi godere l’albero più a lungo) e per ogni persona a cui faccio un regalo penso in base alla personalità e a cosa gli piacerebbe ricevere. Per quello che riguarda me, preferisco la sorpresa e non dico mai nulla che possa mettere le persone sulla strada giusta.

5)      Ami ricevere libri o preferisci comprarteli? Hai mai ricevuto un libro che non sei riuscito a leggere? E perché? O uno che invece è stata una vera bella sorpresa inaspettata?Amo ricevere libri come regalo e apprezzo moltissimo chi lo fa (non lo fanno in tanti). Sì, molto spesso ricevo libri che non riesco a leggere, perché in genere gli amici si basano su ciò che viene venduto di più, sui bestseller e io li detesto. Una bellissima sorpresa inaspettata fu quando mi regalarono un libro di Stefano Benni, uno dei miei autori italiani preferiti.

6)      Come si intitola il romanzo che hai scritto e vorresti consigliare come regalo di Natale? Il romanzo che ho appena pubblicato si intitola Figlia di nessuno e come sottotitolo  Sonhar não custa nada. È la storia di Nivea, una ragazza della favela della Rocinha di Rio de Janeiro che piano piano si affranca dalla condizione di povertà e miseria in cui è nata e attraverso una gran forza di volontà riesce ad arrivare a essere una persona importante. È la storia forte di una donna povera del Brasile.

7)      Cosa ha di particolare il tuo romanzo per finire sotto l’albero di Natale? A chi è adatto? È la storia di una donna forte, determinata, senza paura. Una donna che non si concede il lusso di sognare. Forse è adatto a chi ama le storie dure, forti e con un messaggio di speranza.

8)      Ti è piaciuto scriverlo? Da dove nasce la storia? Mi è piaciuto moltissimo scriverlo, e nasce da una canzone, la canzone-sigla di una scuola di samba del Carnevale del 1992. Avevo in testa questa canzone che amo da allora, quando andai a vedere il carnevale nelle strade di Rio. La scuola di samba (Mocidade Independente de Padre Miguel) quell’anno non vinse ma quell’enredo ancora oggi lo ritengo il più bello mai scritto.

QUI L’INTERVISTA COMPLETA

#NaNoWriMo’S LAST POST OF THE YEAR

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Ok, questo potevo risparmiarmelo. E’ autocelebrativo, praticamente inutile perché non si vince niente – se non una sfida contro se stessi e scrivere 50.000 parole in un mese è comunque una bella sfida – e può sembrare un po’ uno “spararsi la posa” come si dice in crotonese. Eppure, dopo tutta la fatica fatta e la costanza nell’aver aggiornato i post sul #NaNoWriMo, be’, ci tenevo a mettere la parola “FINE” a questa avventura con qualcosa di più… istituzionale. E così eccolo, il certificato del National Novel Writing Month, altrimenti detto #NaNoWriMo che sancisce la mia personale e intima vittoria.

Il romanzo invece continua. Sono già arrivata alla chiave di volta. E siamo solo a 55K parole. Direi che altre 10K e potrò scrivere la parola fine. Non male per un romanzo che non riuscivo più a continuare da almeno un anno. Quindi, sì. Ho vinto.

Alla grande.

#FIGLIADINESSUNO: PRIMA TAPPA DEL BLOGTOUR

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Il #FigliaDiNessuno #BlogTour inizia oggi e parte dal blog Sognando tra le righe, ottimo blog di lettura e recensioni.

Un racconto che si legge tutto d’un fiato e ci restituisce l’immagine di una donna che sin dalla più tenera età ha dovuto sgomitare nel mare impetuoso (e impietoso) della vita. Nata nella favela più grande del Brasile, non sa chi sia suo padre, se non attraverso i racconti di sua madre, donna sognatrice e aspirante ballerina del carnevale di Rio. Nivea (già il nome ha il suo impatto) è una ragazza cresciuta nella miseria, ma con la voglia di riscatto che le scorre nelle vene, dei racconti della madre ha fatto lezione cercando di condurre un’esistenza migliore. L’amore è sicuramente uno dei punti cardinali della sua vita, anche se a volte fugace, inseguito, non corrisposto. L’amore nelle sue più variopinte sfumature: amore di figlia, amore di donna e amore di madre. Nivea brucia d’amore verso la vita, verso la libertà e l’emancipazione dalla miseria. Amerà seppur con diverso trasporto più uomini, e ognuno le insegnerà qualcosa su se stessa. Una vita intensa alla ricerca di qualcosa, forse di un’identità, della rivincita verso la vita. Un racconto davvero molto molto bello, introspettivo che ribadisce il potere delle donne, quella loro continua e affannosa ricerca di conferme che a volte giungono dopo non poca sofferenza. Nivea ama la vita, ci si attacca fortemente anche perché se nasci e cresci nelle favelas, tutto ciò che la vita ti offre è sempre ben accetto. Una ragazza sognatrice prima, una donna forte e disillusa dopo, attraverso la vita di questo personaggio assistiamo al viaggio introspettivo di molte donne, perché non importa dove nasciamo e cresciamo, importa come decidiamo di consumare la fiamma che arde potente nel nostro animo. Teniamola sempre accesa, anche quando ci sembra di non aver mai costruito quello che avremmo voluto.  Amneris Di Cesare ha uno stile asciutto ma fortemente incisivo, soprattutto quando affronta argomenti delicati e toccanti. Figlia di nessuno meriterebbe di diventare un romanzo perché tratta tematiche sempre attuali legate alla complicata quanto vasta sfera femminile.

Ci sono momenti, nella vita di chi scrive, in cui vivi nella più completa esaltazione di ciò che di tuo sta per uscire ed essere dato alle stampe. E altri in cui tutto ti sembra buio, cupo, infruttuoso o inutile.
La vita di chi scrive e il suo umore sono così: alti e bassi.
Oggi era una giornata “bassa”, con un risveglio triste e poco luminoso.
E poi arriva una recensione come questa, per la presentazione di Figlia di nessuno e la prima tappa del Blog Tour.
Per chi scrive è sempre una sorpresa sentirsi “compresi” prima di tutto e poi apprezzati. Questa recensione bellissima a opera di Sognando tra le Righe mi ha emozionato e commosso.
Grazie, davvero grazie, Foschia75 per avermi regalato un risveglio luminoso aver riportato la mia autostima a livelli “alti”.

Le prossime tappe del BlogTour:
5 dicembre 2016
I personaggi – Foto e citazioni
12 dicembre 2016
Terza tappa: Sognando leggendo
L’ambientazione – Alla scoperta del Brasile
19 dicembre 2016
Intervista ad Amneris Di Cesare

#FIGLIADINESSUNO: QUIZ SOSPESI PER QUALCHE GIORNO

A causa di incombenze famigliari, non potrò aggiornare e dare soluzioni ai quiz sul Brasile per qualche giorno. Per cui la Soluzione del quiz n.8 e i restanti 2 quiz saranno proposti ai fedeli lettori di questo blog e pagina Facebook a partire da Lunedi 28 novembre.

Sorry for the inconvenience.

Stay Tuned

 

#NaNoWriMo: OBBIETTIVO RAGGIUNTO! 50.460 PAROLE!

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Ce l’ho fatta e con 5 giorni di anticipo! 50.460 parole. Convalidate dal sito ufficiale del #NaNoWriMo! Di un romanzo che, adesso che lo sto rileggendo, per almeno tre quarti dovrà essere riscritto. Ma va bene. Ho ripreso a scrivere. Ho intenzione di arrivare alla parola fine questa volta. E poi di dimenticarmi di questo manoscritto nell’HD e di pensare ad altro!

Nano Nano!

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#FIGLIADINESSUNO QUIZ N.8

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A Capodanno, a Rio si festeggia in un modo del tutto particolare e ci si veste in maniera speciale. Come?