Annemarie De Carlo – Anime alla deriva[SEGNALAZIONE]

amnerisdicesare:

Rebloggo l’uscita di un libro scritto da una mia Amica…

Originally posted on Personaggi in cerca di Editore:

Con estremo piacere annuncio la seconda uscita della collana LGBT per Amarganta Edizioni!

animealladerivalibro3d

Titolo: Anime alla deriva
Autore: Annemarie De Carlo
Collana: LGBT
Genere: Paranormal / Urban Fantasy LGBT
Pagine: 400
Narrativa italiana
ISBN Ebook 978-88-99344-19-1
ISBN Cartaceo 978-88-99344-18-4

Acquistabile qui

Trama: Brian è una popstar londinese in crisi di identità di genere, folgorata dall’ascolto una demo anonima. Bianca è una studentessa emiliana dalla voce suadente. Una sfida soprannaturale per farli incontrare, una cospirazione planetaria che mira a dividerli per sempre. Entità angeliche e demoniache lottanno senza esclusione di colpi per raggiungere il proprio obiettivo: amore, seduzione, comprensione e sofisticate strategie si mescolano in un duetto in crescendo tra la vita e la morte. Perché ogni stella deve sollevarsi dalla polvere della vita terrena per poter brillare nel firmamento.

Johannes e Abel sono stati assegnati alla Matrice, il primo è responsabile delle Sfere di Immateria…

View original 206 altre parole

#QUALCOSACHESTOSCRIVENDO: FEDERICO

dbdd655726287db1d9f77a7dcdd760bd

Federico, personaggio

La prima cosa che faccio appena rientrato in casa è di mandare un wazzup a Virgi.
So che è in camera sua che sta aspettando mie notizie.Sarà a casa ancora per pochi giorni. La madre la vuol portare in America per il mese che le spetta e dopo, Virgi passerà il resto delle vacanze con suo padre al mare a Riccione. Lei e la tipa del padre, Rossana, mi pare che si chiami.

Virgi le odia entrambe. La madre e la tipa.

La madre per via dell’astio velenoso che sembra produrre in quantità industriale verso tutto e tutti. Dopo la fine tragica dell’amante scrittore che aveva – il tipo si è gettato dal sesto piano di un palazzo in un momento di delirio onirico-creativo – circa sei anni fa, non è più riuscita ad avere una storia decente. Pare che di uomini in quel letto ne siano passati parecchi ma che si siano fermati molto poco tempo. E che da quasi tutti abbia ricevuto sonori calci in culo. Ovvio che più gli uomini sparivano, più il suo odio verso il mondo cresceva. La cosa assurda è che di tutto questo lei accusa mia madre. Ma è pazza, anche la figlia se ne rende conto.

La tipa del padre di Virgi invece non la sopporta perché questa se la tira ai massimi. Col fatto che sta con un luminare della cardiologia, lei che era una semplice infermiera, si sente cresciuta a livello sociale. Adesso frequenta gli ambienti della Bologna “bene” e non è più guardata dall’alto al basso. Pare che anche al lavoro, in ospedale, faccia valere questa cosa per rifarsi su colleghi e superiori. E ovviamente anche con la Virgi ha un atteggiamento scorretto: ipocrita e arrogante. Se potesse cancellare l’esistenza della figlia del compagno, lo farebbe senza pensarci su. Quindi quando sono in presenza di Massimo si tollerano, con sorrisi a mezz’asta, quando son sole non si rivolgono mai la parola.

Perciò le scrivo:
F: “Figata! Ho trovato lavoro! Vuoi vedere che non torno più a Bologna?”
Cazzo, mi rendo conto subito dopo averlo inviato della stronzata che ho fatto. Adesso quella sta male che magari si pensa che è vero, che non torno a Bologna e mi strippa di brutto. Madò.
Me la immagino adesso nella sua cameretta che guarda il messaggio con quei suoi occhioni blu spalancati di puro terrore neanche stesse vedendo Shining.
Tempo uno… due… tre…
BIIIP!
Ecco che arriva la risposta.
V: “Stai scherzando o stai parlando sul serio?”
Rispondo subito sennò chissà che isterica che mi diventa
F: “Del lavoro è vero. Che non torno è una presa per il culo, ovvio!”
Lo so che non si calma, che questa risposta non le basta. Infatti:
V: “Ma che genere di lavoro? E per quanto tempo? Non dovevi star via solo una settimana?”
Ok, diamole pace.
F: “Un lavoretto da niente. In un vivaio. Devo imparare a piantare fiori e sporcarmi di terra tutto il giorno”
L’idea di conoscere mio padre al momento mi sembra irrilevante raccontarglielo.
V: “Sembra una cosa molto adatta a te”
Perspicace la ragazza.
F: “Sono molto contento, infatti. Ma Lunedi prossimo sarò a casa di nuovo, stai tranquilla…”
Così si mette calma.
V: “Mia madre ha deciso di partire Domenica. Forse non ci vediamo”
Oh, questa poi!
F: “E allora cazzo vuoi? Cioè, tu che te ne vai domenica e io non posso star qui più tempo a lavorare se mi va? Fanculo!”
Ecco che mi fa sbiellare, ma come ci riesce?
V: “Scusa! Non ti arrabbiare. Sai che ho una gran paura che tu non voglia stare più con me. Avresti tutte le ragioni di questo mondo per farlo”
Mi sono reso conto subito che amare la Virgi non sarebbe stato facile. E forse avrei dovuto continuare a maltrattarla e farla scappare definitivamente. Ma non ce la faccio. Non fino in fondo. Sono un gran vigliacco, lo so. Ma quello che provo per lei è una roba che faccio fatica a comprendere del tutto: è voglia di ridere e di incazzarmi di brutto subito dopo. E’ voglia di fare lo scemo, di sentirmi cretino e non vergognarmene affatto. E’ come quando guardi quei film idioti a Natale, hai presente? O tipo quello che fa Singin’ in the rain, che balla sotto la pioggia e si tocca i talloni mentre salta. Insomma, questo. E poi è avercelo sempre in canna ed essere pronto a sparare a ogni buco che incontri ma non voler sparare se non a un buco preciso. E allo stesso tempo, io alla Virgi non voglio bucarla. Non ancora. Mi fa troppa paura. Eppure non sono un novellino eh! Di battaglie ne ho fatte e portato a casa vessilli vittoriosi!
Ma la Virgi è un’altra cosa. E’ roba pulita, è roba più mia, più tutta mia. Da tanto tempo.
Eccola che scrive ancora:
“Fede? Fede? C6?”
Sì, ci sono, ci sono Virgi.
“Non lo so, adesso sto scazzato”
“Ti prego no! Gliel’ho detto che non parto prima, che aspetto te”
“E lei cazzo dice?”
“Cosa vuoi che dica? Le solite stronzate sue. Che non sei adatto a me. Che mi rovino la vita dietro di te. Che un giorno mi darai un calcio nel culo come quella merda di mio padre”
“Certo che è sempre una lady la tua signora madre eh?”
Non vedo l’ora di avere diciott’anni per andarmene di casa”
“See e dove cazzo vai senza soldi?”
“Papà mi ha promesso di prendermi in affitto un appartamento. Posso andare a viverci con un’amica”
“Perfetto, vorrà dice che quell’ “amica” sarò io!”
Rido. Mi immagino la faccia del tipo. Dopo esser stato rifiutato da mia madre, anche lui me ne ha fatte passare! Certo che casino sarebbe. Anche per  mia madre dover affrontare i genitori di Virgi. Meglio che la smetta con i film in testa, che tanto mancano ancora un bel po’ di anni prima che diventi maggiorenne e il problema si ponga. Ne passa di acqua sotto i ponti prima di allora!
Un altro BIIP! Non è la Virgi.
“Ricordati: domattina ore 5:00”
E’ Francesco.
Va bene, buona notte a tutti quanti!

01e8f5a82298ef75035bbf98657091b3

Titolo provvisorio: Profumo di rose a mezzanotte

COSA NE PENSA UN AUTORE: IL MAGICO MONDO DELL’EDITORIA PER I LETTORI – SFATIAMO UN MITO

amnerisdicesare:

APPLAUSI.

Originally posted on Ivano Mingotti:

Allora, quest’oggi, resomi conto di quanto oscuro sia il mondo dell’editoria per chi non lo conosce, e sapendo di essere più o meno fornito di quel che basta per delinearlo anche sottilmente, parlerò di quello che il lettore crede sia il mondo dell’editoria e di quello che, invece, è. Senza drammatizzare o esacerbare: perché sono certo che qualcuno salterà fuori con una storia da favola di uno scrittore venuto dal nulla che sì, sicuramente è vera, ma è decisamente rara, rara e rara.

Il lettore pensa che, se scrivi un bel libro, automaticamente arriverai a vendere. Per il magico passaparola, che da lettore a lettore passa e fa vendere tante copie. Ma vediamo, nel dettaglio, ipotizzando che l’autore dell’esempio, uno sconosciuto, abbia scritto un capolavoro, come davvero vanno le cose.

– PROPORSI A UN GRANDE EDITORE: bene, ho scritto un capolavoro. Sicuramente, se lo invio ai grandi editori, lo accetteranno…

View original 2.114 altre parole

AMARGANTA PRESENTA: ANIME ALLA DERIVA, IL BOOKTRAILER

amnerisdicesare:

Amarganta fa libri particolari.
Originali.
Diversi dal solito.
A volte anche molto d’impatto.
Di rottura, per dire.
Ma fa copertine fantastiche, e booktrailer da PA.U.RA.
Guardate tutti il booktrailer che Amarganta internazionale ha fatto per il libro di Annemarie De Carlo!!
(Così scoprirete qualcosa in più di questo strano, stranissimo libro)

https://www.youtube.com/embed/v5ValgfBoig?version=3&rel=1&fs=1&showsearch=0&showinfo=1&iv_load_policy=1&wmode=transparent

Johannes e Abel sono stati assegnati alla Matrice, il  primo è responsabile delle Sfere di Immateria, il secondo invece ha il compito di farle uscire dal Portale. Quando una di queste cozza contro la sua gemella, spezzandola in due e rigenerandosi subito dopo, Loro dovranno operare una scelta che segnerà l’avvio di una missione tesa a ricongiungere i Protetti a cui le sfere han dato origine e vita. E ciò darà inizio a una lotta contro Gli Altri, forze del male che mirano a violare almeno uno dei Protetti per ottenere il dominio dell’Umanità. Attraverso la trasfigurazione in personaggi chiave che si affiancheranno alla vita dei Protetti, unica arma a disposizione di entrambi, combatteranno senza esclusione di colpi in un campo di battaglia dominato dalle luci e dalle ombre dello star system contro la natura volitiva del Libero Arbitrio.

Amarganta
Pagine: 380
Prezzo ebook: 2,99 euro
Prezzo Cartaceo: 14.00 euro

in uscita il 30 luglio 2015

annemarieDeCArlo_AnimeAllaDeriva_Banner_FB_OK

Originally posted on Annemarie De Carlo:

View original

SI PARLA DI DONNE: LAURA COSTANTINI RIFLETTE SU MARA ROBERTI & CO.

images (2)

E’ estate, fa caldo. Ci vorrebbe una menta ghiacciata, un ombrellone, un bel mare piatto come una tavola e un refolo di vento. E invece te ne stai chiusa in casa con l’aria condizionata a leggere le cose belle che scrivono gli altri, perché con questo caldo, anche solo pensare fa fatica.

Laura Costantini, riflette sullo scrivere rosa, e lo fa dopo aver letto il post di Mara Roberti sul suo Blog Rosa per caso:

Ebbene sì: esiste il FEMMINISMO ROSA

Rifletto. Mi capita. Anzi, direi che è la mia attività principale. E non sono uno specchio. Okay, la battutaccia la dobbiamo al caldo. Ma, dicevo, rifletto. Chi mi segue sa che da tempo mi interrogo sulla scrittura. E sulla scrittura delle donne. Ho intervistato un bel po’ di autrici, ne ho ricavato un saggio (https://www.bookrepublic.it/book/9788896656815-scrivere-non-e-un-mestiere-per-donne/) e non ho mai nascosto il fastidio che provo per il radicato pregiudizio in base al quale a una firma di donna in copertina, corrispondano per forza pagine dedicate a una storia d’amore. Un fastidio spesso condiviso dalle autrici che ho intervistato. Averne parlato mi ha procurato non pochi scontri con lettori/scrittori maschi convinti che il sillogismo sia “le donne parlano solo d’amore – le donne scrivono libri – i libri delle donne parlano solo d’amore”. Potremmo facilmente dimostrare che non è così, ma non è di questo che voglio parlare adesso. Perché l’amore è l’argomento principe del 99,9% delle storie da che esiste la scrittura. E anche prima. Raccontarne è una pulsione insita nell’animo umano, a prescindere dal cromosoma X o Y. La questione è come lo si racconta. Ed è qui che voglio introdurre il concetto di “femminismo rosa” per il quale rimando al blog di Mara Roberti  con un sottotitolo che è tutto un programma. Ovvero “O di come una femminista convinta iniziò a scrivere rosa”.

Il post è più lungo, non lo metto tutto qui perché invece merita che lo andiate a leggere sul suo blog e scopriate che donna fantastica e che giornalista, scrittrice talentuosa e competente è Laura Costantini.

E in quanto alla “scrittura di genere” e un po’ sessista che vuole suddividere lo stile narrativo in “maschile” e “femminile” vi consiglio anche questa intervista fatta da Florelle sempre a Laura in coppia con la sua “socia” Loredana Falcone:

ANIME ALLA DERIVA – USCITA IL 30 LUGLIO 2015

amnerisdicesare:

Vi presento una mia a-mika:
Annemarie De Carlo e a breve uscirà il suo primo romanzo, per Amarganta.

Originally posted on Annemarie De Carlo:

animeallaDerivaCoverFRONT_18Luglio2015

Brian è una popstar londinese in crisi di identità di genere, folgorata dall’ascolto una demo anonima. Bianca è una studentessa emiliana dalla voce suadente. Una sfida soprannaturale per farli incontrare, una cospirazione planetaria che mira a dividerli per sempre. Entità angeliche e demoniache lottanno senza esclusione di colpi per raggiungere il proprio obiettivo: amore, seduzione, comprensione e sofisticate strategie si mescolano in un duetto in crescendo tra la vita e la morte. Perché ogni stella deve sollevarsi dalla polvere della vita terrena per poter brillare nel firmamento.

Anime alla deriva
by
Annemarie De Carlo
Amarganta

View original

GRAZIE DI TUTTO, MR. IWATA

11695375_993940977316818_6882571240973289968_n

Hai fatto sognare i miei figli e hai permesso a me qualche ora di pace, da dedicare a me stessa.
Hai diffuso risate portatili e grandi gare all’ombra di un capanno o di una cabina.
Ho catturato e scambiato Pokémon come se non ci fosse un domani pure io.

Il futuro oggi è un po’ più colorato grazie alla fantasia che ci hai regalato.
Buon viaggio,Satoru Iwata-sensei.

UN PO’ DI AUTOREFERENZIALITA’…

Recensioni per SIRENA ALL’ORIZZONTE
Screenshot 2015-07-13 18.55.22

Recensioni per DUEL

Screenshot 2015-07-04 16.07.09

 

Screenshot 2015-07-07 15.55.45

 

Screenshot 2015-07-13 19.03.28

L’insostenibile leggerezza del #femminismorosa

amnerisdicesare:

E’ un po’ di tempo che non ho niente da dire di mio sul blog, ma trovo cose già così ben dette sui blog degli altri che mi limito a ribloggare. A volte perché sprecare tempo, sforzi e foglio elettronico quando hai già il pensiero bello scritto da altri?

ecco qua, un altro spunto su cui riflettere…

Originally posted on Rosa per caso:

dragonfly-164254_640

Tutto ha avuto inizio al Salone del libro di Torino, all’incontro di Emma Books dal titolo #ilrosachenontiaspetti. È stato lì che per la prima volta ho parlato di femminismo rosa: un rosa femminista perché scritto dalla parte delle donne, perché emozionarsi significa diventare più forti, non più deboli, e l’hanno capito bene i nuovi movimenti di protesta che cercano di farci ridere, anche. Così come l’hanno capito bene i nuovi guru del marketing, con spot che affondano in modo sempre più spudorato e violento nelle emozioni delle persone, ultima frontiera della privacy se non della pornografia, dopo aver visto praticamente tutto di tutti. E allora perché il rosa no, perché il rosa non dovrebbe essere l’inizio di grandi battaglie, di un modo nuovo di pensare alle donne? Perché non cercare anche nelle storie d’amore i segni di una nuova femminilità, che vada al di là degli stereotipi di genere, che trovi…

View original 328 altre parole