SU BABETTEBROWN.IT LE MIE CHIACCHIERATE WATTPAD SULLA SCRITTURA

Ho iniziato una collaborazione con il gruppo The Babbers su Wattpad, una costola “giovanissima” del gruppo di Babette Brown Legge per voi che da mesi intrattiene i lettori del social network del momento con riflessioni sulla scrittura, recensioni, contest letterari e molto altro, con alcuni brevi articoli su come affrontare la scrittura e quali informazioni bisogna tenere presenti se si vuole provare a fare il “salto di qualità” e da una scrittura puramente amatoriale quale quella che può essere pubblicata su Wattpad, provare a presentare il proprio manoscritto alle Case Editrici. Saranno una ventina di articoli, alcuni già pubblicati e da me linkati su Wattpad, che il blog http://www.babettebrown.it  ha deciso di ripubblicare sulle pagine appunto del blog.

A voi.

 

T.J.Klune – John & Jackie[RECENSIONE]

Recensione meravigliosa a John & Jackie di TJ Klune da parte di Francesco Mastinu, sul suo blog “Personaggi in cerca di editore”.
Ma del resto questo libro è un gioiello.

Personaggi in cerca di Editore

Titolo: John e Jackie
Autore: T.J.Klune
Genere: LGBT
Pagine: 112
Prezzo cartaceo: 9.00 euro
Prezzo ebook: 2,99 euro
ISBN ebook: 9788899344986
ISBN cartaceo: 978-1544909301
Traduzione: Amneris Di Cesare

TramaJohn e Jackie si incontrano da bambini. Ora, settantuno anni dopo, Jack si prepara a dare a suo marito l’ultima immensa prova d’amore. Aspettando il tramonto, durante un intero pomeriggio, John e Jackie faranno rivivere cinque momenti chiave della loro vita insieme. Dal primo bacio alla violenza di un padre alcolizzato. Dall’insidia delle tentazioni del mondo alle difficoltà della maturità. Esperienze che hanno determinato quel che sono diventati e definito la  profondità del sentimento che li unisce. Mentre il sole declina, se fin dal primo giorno John non ha voluto altri che Jackie, nel loro ultimo Jackie dovrà farsi forza, vincendo ogni egoismo e remora, per concedere a John la morte decorosa che desidera.

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RECENSIONE DI MIRA DRITTO AL CUORE: PERCHE’ UN LIBRO E’ PER SEMPRE

Mira dritto al cuore compie 3 anni in questi giorni. Per un romanzo, questo lasso di tempo potrebbe significare una sorta di “morte” o “messa a riposo”, perché ormai siamo abituati a bruciare ogni libro nei primi sei mesi dalla sua uscita, a valutarne il successo solo attraverso le vendite di quel breve lasso di tempo. Ma i libri hanno un’anima al loro interno e, alcuni di essi, anche un messaggio. Che non muore mai e non può mai andare “in pensione”.

A quanto pare è ciò che sta succedendo al mio Mira dritto al cuore, edito da Runa Editrice nell’estate del 2014. Ancora oggi ogni tanto qualche lettore entusiasta fa capolino sulla rete e mi regala recensioni come queste, vive, emozionanti perché vissute in prima persona. E non posso che esserne commossa.

Prima di finire di leggere Mira dritto al cuore:

 

appena finito di leggere Mira dritto al cuore:

 

Un grande, immenso grazie, dritto al cuore a Bruno Barillà per queste bellissime impressioni di lettura!

NUOVA RECENSIONE PER FIGLIA DI NESSUNO: ROMANTICAMENTE FANTASY SITO

E’ passato un po’ di tempo da quando Figlia di nessuno è uscito su Amazon come self-published ma continuano ad arrivare recensioni. E sono sempre belle soddisfazioni perché sono positive. Perciò grazie a Romanticamente Fantasy per questa attenta lettura. In fondo basta poco per far felice un autore che ce la mette tutta per creare un buon testo ed esprimere un pensiero, un’opinione, descrivere un mondo con tanto impegno: basta fargli sapere che lo si è letto e cosa si pensa di ciò che si è letto. Non necessariamente positivo, nel caso. Anche se, come in questo caso, fa piacere che sia stato accettato con entusiasmo. 4 Stelline sono davvero tante.

 

Grazie a Romanticamente Fantasy per avermi letta e recensita!

Prove di traduzione/2 (o i tortuosi percorsi dei traduttori)

Anche questo. Per ricordarmi di leggerlo con attenzione…

linguaenauti

Dopo la pubblicazione dell’articolo Cosa insegnano le prove di traduzione diversi linguaenauti mi hanno scritto per pormi la domanda fondamentale: Sì ma… come si fa a procurarsele? Così ho pensato di raccontarvi anche in questo caso la mia esperienza e di attendere le vostre per elaborare una casistica più o meno affidabile con cui affrontare l’impervia strada della traduzione.

Prima vorrei fare una premessa: se oggi come oggi nessuno viene a bussare alla porta per offrirci un lavoro, nel caso dei traduttori freelance questa verità è ancora più amara. Un freelance deve armarsi di molta pazienza e tenacia (e magari anche di un altro impiego…) in attesa di costruirsi un portafoglio clienti sufficiente a poter fare della traduzione il proprio mestiere. Questo non deve spaventarvi; al contrario, è un incoraggiamento a non arrendervi e a perseverare nel perseguire il vostro sogno, consapevoli che qualche anno di gavetta, di alti e…

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Tradurre o non tradurre? 7 dritte per orientarsi

Ribloggo. Articolo interessante!

linguaenauti

Sarà questione di attenzione selettiva o uno degli effetti collaterali del blog, ma ultimamente mi capita spesso di ricevere, o leggere nei gruppi di traduzione che frequento, messaggi di aspiranti traduttori che chiedono informazioni su questa professione. È sicuramente un bellissimo segnale, perché significa che questo settore è vivo, esercita ancora un certo fascino nonostante tutto, e stimola giovani menti avide di informazioni e suggerimenti per intraprendere questa long and winding (but very panoramic!) road.  Ma gli aspiranti sanno davvero a cosa vanno incontro? Hanno idea di cosa significhi fare questo mestiere? E queste idee sono chiare o ancora comprensibilmente confuse? Forse quello che serve è un po’ di orientamento… così ho pensato di scrivere un post tutto dedicato ai più giovani, basato sulla mia esperienza e su quella di traduttori conoscenti (d’ora in avanti “mia cugina”) per provare a dare una risposta alle domande che viaggiano nell’etere.

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Per…

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PERSIANE ABBASSATE E BRIVIDI DI PASSIONE: ALMENO FACCIAMOLO STRANO!

(foto presa da Google Images –  link al sito)

Avviso ai (pochi) lettori: questo post non fa riferimento a nessun libro in particolare, ma a tutti i self-published (anche quelli scritti da me).

Quanti romanzi abbiamo letto che iniziano con l’Eroe o l’Eroina svegliati dalla luce del sole che filtra tra le persiane?
Quanti invece in cui l’Eroe o l’Eroina passeggiano osservando un punto indefinito all’orizzonte mentre il mare, placido o in burrasca che sia, lambisce con le sue onde il bagnasciuga e magari anche i piedi dello stesso o stessa?
E ancora, quanti incontri avvengono attraverso saluti che son per lo più grugniti, mezze frasi sgarbate ma che poi, statene certi, si trasformeranno in passioni sfrenate?

Di nuovo, continuiamo: Quante Eroine si struggono per amore e smettono di mangiare, deperiscono e … perdono peso?  (Perché è un fatto assodato che le Eroine sofferenti perdono peso a ogni sospiro, smettono di mangiare all’istante, languendo fino al deliquio nelle loro camerette al buio, sì  proprio quelle da cui la luce penetra dalle persiane abbassate o dagli scuri accostati). Mai che un’Eroina sofferente soffra di bulimia e mangi e ingrassi.
Mai.

Proseguiamo? Quanti estratti di romanzi in promozione, con sconti Natale/Pasqua/SanValentino/Ferragosto/BlackFriday/Capodanno che sia, leggiamo sui social ogni giorno citare dal proprio testo passaggi edificanti quali:

  • “lui è una visione per gli occhi, non riesco a distogliere lo sguardo dai suoi muscoli,  dalle cosce tornite e dai bicipiti gonfi, incantata da quegli addominali scolpiti”
  • “l’aveva ormai fatta sua, impregnandosi dei suoi umori densi e caldi”
  • “un contatto bruciante che si insinuava negli strati più profondi dell’epidermide” 
  • “lui entra in me sento ogni fibra del mio essere vibrare ed esplodere in mille schegge di piacere”
  • “la lingua scivola sulla sua pelle lasciando tracce umide di godimento e provoca brividi incontenibili di lussuria”
  • “sussulti di straripante sensualità rompono gli argini del pudore”
  • “e lei seppe di amarlo con tutte le fibre del suo essere
  • “sussultò e sentì il ventre pulsarle di desiderio e di intimo godimento”

Quello che mi domando è: non è che ne abbiamo abbastanza di queste scene?
(Le ho scritte anche io, non credete che ne sia immune solo perché ne parlo, anzi, ne parlo proprio perché non ne sono immune!)

Non siamo stanche di sognare per stereotipi e soprattutto stereotipi così di poca fantasia? (Se stereotipare bisogna, almeno, facciamolo strano!)

Ho seguito il romance per qualche tempo. E per qualche tempo mi sono anche io lasciata coinvolgere. Ma ora? Sul serio? Non siamo ancora stanche di queste irrealtà? Non sappiamo scrivere e descrivere – non dico meglio, per carità, meglio è un concetto astratto, se non soggettivo – ma in maniera diversa i brividi e i sospiri e i tremiti d’amore appassionato?

Probabilmente sono arrivata alla fase in cui la sospensione di incredulità è diventata così ipersensibile da essersi annullata. Quello che so è che non riesco a smettere di leggere storie e questionare su ogni cosa, dall’atteggiamento remissivo di una nonna ottantenne alla passione sfrenata di certe Eroine che si sentono appagate perché il loro Eroe le lega, le umilia, le sodomizza con il massimo del godimento, salvo poi riempirle di docile lussuria e frasi d’amore zuccherose.

Insomma, il romance mi sta annoiando profondamente. Per un periodo abbastanza lungo – e un paio di centinaia di libri letti – certe ovvietà le ho potute evitare leggendo altro genere di narrativa, ma oggi anche la Lgbt/MM inizia a essere tutta uguale, stesse tematiche, stesse situazioni, stessi cowboy innamorati e cuccioli indifesi (crudeli Navy Seals o Soldati Senza Scrupoli che si commuovono davanti a un gattino spelacchiato raccolto in un canale nella “pampa sconfinata” del West, pericolosi Marines in preda a PTSD che si curano al suono del respiro dell’amato che dorme accanto a loro, e così via…) e soprattutto stesse scene d’amore e di sesso, tutte uguali, tutte ormai create con lo stampino.

Il fantasy, che un tempo era il mio angolo tranquillo dove rifugiarmi per svagare la mente ormai è un ripetersi di scene o di sesso sfrenato alla stregua di Game of Thrones o epiche  e medievalegganti del tipo Il Signore degli Anelli, e quando si vuole uscire dagli schemi del Fantasy e si entra nel Fantastico, ecco apparire come d’incanto Angeli e Vampiri e Licantropi e amenità del genere, tutti immersi nella contemporaneità di una high school americana o una “scuola per maghi” in stile Hogwarts. Tutto un riprodurre le stesse storie all’infinito, e il non preoccupandosi neppure di ricalcare persino gli stessi cliché.

Vero, non si inventa più niente. Tutto è già stato scritto.
Ma per l’amor del cielo, per lo meno, abbassiamo quelle serrande fino in fondo, ché quelle lame di luce danno fastidio agli occhi e troviamo modi differenti per descrivere brividi e sospiri. Tutte, io inclusa
Così, giusto per fare esercizio di stile. Se non altro. 

FIRENZE SABATO 6 MAGGIO LE MURATE/EWWA SULLA TRADUZIONE

 

Sabato 6 maggio alle ore 18:00
sarò presso il Caffé Letterario Le Murate di Firenze
per presenziare al workshop EWWA – Le Murate sulla traduzione.
Qui sopra programma e relatori.

#BABBERS SU #WATTPAD: TERZA PUNTATA

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Continuano i miei consigli di scrittura su Wattpad. L’elenco completo:

1. Prendiamola alla larga: perché scrivere? 
2. Cosa serve per scrivere
3. Sempre sugli attrezzi da lavoro

Prossimo appuntamento:
4. D eufoniche, accenti, apostrofi.

Stay tuned!

#CAMP #NANOWRIMO: AND THE WINNER IS… ME!

Mi accontento di poco, in fondo, no?