ESPIAZIONE di IAN MC EWAN

Immagine di EspiazioneCon ogni probabilità questa mia "impressione di lettura" dimostrerà a tutti che non ci capisco niente, né di letteratura, né di libri belli da leggere. Probabilmente con queste mie considerazioni, definitivamente farò comprendere ai più che a me piace leggere solo "leggero" o "facile", mentre questo libro, così come gli altri libri di Mc Ewan (che ancora non ho letto, a dire il vero, perché Chesil Beach l’ho piantato lì a metà, senza probabilmente riprendelo più) sono per chi ama "letture pesanti" "difficili", "alte". Perché io Espiazione l’ho letto saltando a pié pari intere e intere pagine, dopo averne letto con attenzione e con molto impegno le prime 120. Ho apprezzato la scrittura fluida e densissima, degna di uno scrittore sapiente e capacissimo di mettere a fuoco particolari infinitesimali, ma ho continuato a chiedermi il perché di tanta precisione e minuzia, a ogni riga, e soprattutto in ogni situazione, tranne che in quelle importanti, nelle quali, l’autore pare, per vezzo o per cruccio, voler sorvolare e non descrivere pienamente. Mi sono chiesta se – bellissima! – la descrizione della pièce teatrale di Briony o quella – fantastica! – quasi maniacale del mal di testa della madre di Briony e Cecilia, fossero  fattori determinanti nell’economia del romanzo o se invece l’arresto di Robbie non fosse così importante da descrivere con eguale minuzia. La storia è splendida. Lo ammetto. Particolarissima, ben intrecciata, in alcuni momenti è come rivivere fotograficamente alcune ambientazioni, situazioni. Ma è gravata da un peso, quello delle descrizioni lunghissime o delle attese spasmodiche che la rendono di difficile assimilazione. Insomma un libro che dovrebbe piacermi a ogni costo e che invece ho fatto fatica a portare a termine. Sono andata a vedermi il film, per capire realmente come fosse, e l’ho trovato magnifico. Realizzato quasi pedissequamente, senza cambiare alcun particolare se non alleggerendola di tutti quei particolari che nella lettura avevo trovato gravosi; ho riconosciuto la bellezza della storia, le emozioni dei suoi protagonisti, l’intensità del gesto che cambierà inesorabilmente la vita di tante persone. Splendida Keyra Kneitley nelle vesti di Cecilia. Stupende le ambientazioni, i colori, i paesaggi. Se vincerà l’Oscar se lo sarà meritato. Unico appunto per il film, il finale. Dimesso, sbrigativo, assolutamente nulla a che vedere con l’epilogo lungo, malinconicamente amaro e nello stesso tempo decadente del libro, che in qualche modo riscatta la fatica e la pesantezza del lavoro che il lettore effettua per arrivare alla fine, e che nel film termina in maniera approssimativa, superficiale. Insomma, di nuovo, un libro che avrei dovuto amare per forza, un film che ho amato quasi completamente. Ma forse è solo stanchezza?

 

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Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

One thought on “ESPIAZIONE di IAN MC EWAN

  1. Cara, non è una colpa accettare a fatica i virtuosismi degli scrittori, soprattutto se essi appaiono alquanto fini a sè stessi. La colpa non è mai del lettore.
    Di Mc Ewan ho letto Amsterdam e Bambini nel tempo, e ho avuto la stessa sensazione di compiacimento, nonostante le storie meravigliose. Credo che la leggerezza sia sempre la dote migliore che il narratore possa avere. E non è che Mc Ewan non ne goda, solo che a volte si nasconde dietro una cerebralità quasi ossessiva.

    Ciao.

    Stefano.

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