Senza parole. Io non sono capace di dire o scrivere nulla. Potrei dire solo parolacce, imprecazioni e – io che non lo faccio mai – bestemmie. Milvia ha parlato per me…

Rossi Orizzonti


E un mattino di maggio, che sembra uguale a ogni altro mattino,
saluti i tuoi genitori, sospiri  davanti a tua madre che ti dice ancora una volta di metterti il giubbottino, che è ancora fresco a quest’ora, ti dice,  ti dai un’ultima occhiata allo specchio, mentre ti passi velocemente un po’ di mascara sulle ciglia,  perché tutti ti dicono che sei carina, ma tu sei sempre piena di dubbi, hai sempre paura di avere qualcosa fuori posto, controlli di aver acceso il cellulare (perché c’è quel ragazzo che ti piace, e anche tu pensi di piacergli, anche se per ora si limita a mandarti ogni mattino un sms per augurarti il buongiorno), prendi lo zainetto e ti chiudi la porta alle spalle.
E non puoi sapere che sarà per l’ultima volta.
Ti avvii alla fermata dell’autobus, ti chiedi se la tua amica del cuore sarà già lì, ad aspettarti, oppure…

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