STORIE D’AMORE IN PILLOLE n. 6 [HAPPY ST. VALENTINE]

Any Other World by Mika

I tried to live alone
But lonely is so lonely, alone
So human as I am
I had to give up my defences
So I smiled and tried to mean it
To let myself let go

 

«Ti prego, ascoltami…»
È Brian. Dietro di me. Dalla voce lo sento disperato. Quasi in lacrime. Perché è così difficile? Perché fa così male?
«Ermanno, lasciami spiegare…»
«Non devi spiegarmi niente. A me non devi dire proprio nulla, Brian»
«E invece sì. Quello che hai visto…»
«Non ho visto nulla che non mi aspettassi di vedere. Niente di strano»
«Guardami! Voltati e parlami guardandomi in faccia!» mi prende per le spalle e tenta di girarmi. Il contatto delle sue mani sulla mia pelle è un tizzone ardente che mi dilania la carne.
«Non riesco a guardarti. Ti prego, non farlo. Lasciami solo»
«Ma io non voglio lasciarti solo! Voglio spiegarti. Ermanno, da tempo dobbiamo parlarne, chiarire quello che sta succedendo tra noi… Dirti ciò che provo»
Mi lascio convincere e mi giro a guardarlo. Per un attimo penso che sì, non posso cedere. Non devo. Sono ancora in missione, e non mi è permesso ascoltare questo corpo umano che invece mi sta sollecitando in ogni modo ad abbandonarmi a questo folle sentimento, a queste sensazioni fisiche intollerabili. Poi nella mia mente passa veloce un pensiero “hai giurato di dedicare a questa missione anima e corpo. Di arrivare fino in fondo, di toccarlo, quel fondo, se necessario. Ebbene, eccoti arrivato” e allora mi aggrappo a quel pensiero e accetto la sfida. Mi abbandono in un abbraccio che è lotta, e pugni sulle spalle, è denti sulle labbra. Mi attacco ai suoi riccioli ribelli, li tiro e con essi la sua testa, all’indietro e gli mordo il collo sotto il mento. Lui grugnisce di amore e dolore e mi afferra, mi stringe, mi strattona, mi bacia, mi strappa la maglietta. Ci abbandoniamo così, furiosi e disperati, nella brughiera bagnata di rugiada, mentre il mare urla alla luna piena la propria furia, che è niente in confronto alla nostra.

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(Translated with Google)

“Please, listen to me …”
It’s Brian. Behind me. From the voice I feel  him desperate. Almost in tears. Why is it so difficult? Why it hurts so much?
“Ermanno, let me explain …”
“You don’t  have to explain anything. You don’t have to tell me anything, Brian ”
“But yes. What you saw … ”
“I haven’t seen anything that I didn’t expect to see. Nothing strange at all…»
“Look back at me! Turn around and talk to me! Look at my face! ”
He takes me by the shoulders and tries to turn me around. The touch of his hands is a firebrand that slays my flesh.
“I can’t. Can’t look at you. Please don’t do it. Leave me alone ”
“But I don’t want to leave you alone! I want to explain. Ermanno, for some reason we have to talk, to clarify what is going on between us … I must tell you what I feel”
I let myself to be convinced and I turn to look at him. For a moment I think,  yes, I cannot give up. I do not. I’m still on a mission, and I’m not allowed to listen to this human body of mine, which instead is urging me in every way to surrender myself to this crazy feeling, these physical sensations which are so intolerable. Then my mind goes fast thinking “you swore to devote yourself to this mission, body and soul. To go through with it, to touch that deep end, if necessary. Well, here it comes” and then I cling to that thought and accept the challenge. I abandon myself in an embrace that is a fight, and punches on his shoulders, it’s teeth on his lips. I attack his unruly curls, shooting them and with them his head back, and bite his neck under his chin. He grunts of love and pain and grabs me, hugs me, pulls me, kisses me. I tear his shirt. We abandon at it, furious and desperate, the moorland wet with dew, while the sea is howling at the full moon his fury, which is nothing compared to ours.

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Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

2 thoughts on “STORIE D’AMORE IN PILLOLE n. 6 [HAPPY ST. VALENTINE]

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