STORIE D’AMORE IN PILLOLE N.7 [HAPPY ST. VALENTINE]

Love You When I’m Drunk – Mika

I only love you
I only love you
I only love you
I only love you
I only love you, only love you
Only love you when I’m drunk

«Verresti con noi Bianca?» invita Oscar con poca convinzione
«No, grazie. Penso di aver già bevuto troppo. Credo che andrò a dormire» Si alza e vacilla. È confusa e un po’ brilla. «Oddio, qualcuno mi aiuti a trovare la mia stanza!» chiede e Oberon non può aspirare a niente di meglio, si alza e si offre di accompagnarla. Fiona è pronta a scattare anche lei, e seguire la coppia. Ma Oberon la blocca con uno sguardo furente. Fiona capisce, e muta si siede di nuovo. Salutano il gruppo che capitanato da Oscar si allontana nella notte; Bianca si aggrappa alle spalle di Oberon ed è più loquace, più spigliata, più coraggiosa.
«Non dovrei farmi aiutare da te, Oberon, ma al contrario. Sei ancora convalescente. Dovrei essere io a sostenerti e aiutarti»
«Tu sottovaluti la forza e la prestanza dei Longwood, Miss Braina! È ora che la smettiate di trattarmi come un moribondo. Sono guarito e I’m perfectly well!»
«Oh, come lo dici bene! I’m perfectly well!» tenta di ripetere il perfetto accento inglese di Oberon, riuscendoci abbastanza bene «Dio com’è sexy questa lingua!»
«Bianca… hai decisamente bevuto troppo!»
«Già, così sembrerebbe. E per questo sono felice di essere tra le tue braccia!» risponde lei, e in quella inciampa; cadrebbe rovinosamente per terra se Oberon non fosse lì, pronto per sostenerla. Nel ricomporsi si trova a pochi centimetri dalle sua bocca e aspira forte il profumo di alcool e menta che emana quel sottile ma carnoso angolo di perdizione.
«Uhmmm…» mugola chiudendo gli occhi e lasciando cadere la testa all’indietro, offrendo il lungo collo bianco alle labbra del suo cavaliere «Non si approfitti della situazione, Mister Oberon Longwood. Sono totalmente ubriaca e non rispondo delle mie azioni»
«Non so cosa tu voglia dire con approfittare, ma se fai ancora così, chi non risponde di se stesso, sarò io, Bianca! Non devi provocarmi in questo modo!»
«Perché, ti starei provocando? Vuoi farmi credere di essere tentato da una goffa e scialba ragazza di campagna come me?» ride continuando a ondeggiare Bianca.
«Smettila. Non sei né goffa né scialba. Sei magnifica…»
«Che bello sentirsi fare dei complimenti da un uomo. Anche se sono bugie, grazie, mi piace sentirtelo dire…»
«Non hai proprio capito niente vero?»
«Oberon, me lo faresti un regalo grande?»
«Tutto quello che vuoi, my sweetheart»
«Non ho voglia di andare a dormire. La notte è così bella. E c’è un così bel venticello! Fresco, stuzzicante. Stimolante! Portami al mare… Ti andrebbe?»
E scendono verso la scogliera, rischiando di scivolare sui gradini bagnati dalla salsedine e dalle alghe, lanciando grida e risatine per la difficoltà della situazione e la comicità della scena: Bianca brilla e barcollante, Oberon ancora lievemente malfermo sulle gambe. Ma arrivati alla sabbia candida della piccola caletta, mentre il vento si è calmato e l’onda fredda si frange sugli scogli in mille perle di acqua salata, entrambi ritornano lentamente sobri.
«Avevo bisogno di stare un po’ lontano da tutto e da tutti. Grazie Oberon. In questi giorni non abbiamo avuto un minuto per parlare. Ho bisogno di dirti una cosa…»
«Anche io. E lo sai, perché te l’ho detto appena arrivata. Ma adesso, ti supplico, no. Lascia che mi goda questo momento magico: tu, il mare mosso, la luna piena, il buio e le stelle. Voglio fermarmi a fissare questo momento come una fotografia che non voglio mai più dimenticare»
«Non ti facevo così romantico, Oberon Longwood!»
«Non mi conosci, Bianca Braina. Sempre presa a correre dietro a mio fratello!»
«Oberon, tra me e tuo fratello…»
«No, non voglio sentirtelo dire. Non voglio che parli. Voglio solo che ascolti»
«Non ho nessuna intenzione di parlare e neanche di ascoltare» E sorprendendo persino se stessa, perché è una cosa che non ha mai fatto prima in vita sua, si alza, si inginocchia di fronte a un Oberon sbalordito, si siede sulle sue gambe incrociate aderendogli al corpo. Afferra i riccioli lunghi e li attraversa con le dita fino alla nuca e poi alle spalle, carezzandole attraverso la maglietta. Infine riprende le guance del ragazzo tra i suoi palmi, così caldi che sembrano braci ardenti e delicatamente appoggia le sue labbra su quelle di lui. Un bacio tenero, morbido, carnoso.
«Non ho voglia di parole» sussurra e infine si schiude completamente al bacio più profondo e intenso che entrambi possano ricordare di aver mai dato. Il resto è solo il rumore delle onde che scricchiolano leggere sulle rocce e il sibilo lungo di una nave lontana che avvisa del suo rientro in porto. Perché Oberon stringe tra le sue braccia Bianca e poi la spoglia piano, distendendola delicatamente sulla sabbia, baciando quel corpo, quel seno, quel ventre bianco e luminoso sotto i raggi di una luna feconda. Infine è amore, carnale, completo.

 

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(Translated with Google)

«Are you coming with us, Bianca?» Invites Oscar with little conviction
«No, thanks. It appears I drank too much. I think I’ll go to sleep»
She gets up and wobbles. She feels confused and a bit tipsy. «Oh my God, somebody help me to find my room!» she asks and Oberon cannot whish anything better, he gets up and offers to accompany her. Fiona is ready too, and jumps to follow the couple. But Oberon blocks her with a furious look. Fiona understands, and sits silent again. Bianca greets the group led by Oscar who’s going away in the night, then clings on Oberon’s shoulders; she’s more talkative, more self-confident, more courageous.
«I should not get help from you, Oberon, but on the contrary, I should give you. You’re still recovering. I should be the one to support you and help you»
“You underestimate the strength and bravery of the Longwoods, Miss Braina! It’s time for you to stop treating me like a dying man. I am healed and I’m perfectly well! »
«Oh, how you said it well! I’m perfectly well» she tries to repeat Oberon’s perfect English accent and succeeds well enough «God how sexy this language is!»
«Bianca … you definitely drank too much!»
«Yeah, it would seem so. And this is why I’m so happy to be in your arms» she says, and stumbles; she would crash on the floor if Oberon was not there ready to support her. While recomposing she gets just a few inches from his mouth and inhales the strong smell of alcohol mixed to mint emanating from that thin but fleshy corner of perdition.
«Ummm …» moans closing her eyes and dropping her head back, offering the long white neck to the lips of her knight «Do not take advantage of the situation, Mr. Oberon Longwood. I’m totally drunk and I do not answer for my actions»
«I do not know what you mean with “advantage”, but if you still act like that, who does not answer himself, it’s me, Bianca! You must not provoke me!»
«Why, am I doing it? You want me to believe you are tempted by a clumsy and dull country girl like me? » She laughs while still swaying.
«Stop it. You are neither awkward nor dull. You’re beautiful … »
«How nice to hear compliments from a man. Even if they’re lies, I like to hear you saying them … »
«You don’t really understand anything right?»
«Oberon, would you do me a great favour?»
«Anything you want, my sweetheart»
«I don’t want to go to sleep. The night is so beautiful. And there is such a nice breeze! Fresh, flirty. Inspiring! Take me to the sea … Would you? »
Down to the cliff, threatening to slip on the steps wet from salt and algae, shouting and laughing of the difficulty of the situation and the comedy of the scene – Bianca swaying and tipsy, Oberon still slightly unsteady on his legs – they come to the small cove paved of white sand, the wind calms down and the cold waves crushing on the rocks in a thousand of saltwater pearls, they both return slowly sober.
«I needed to be a bit far from everything and everyone. Thanks Oberon. These days we did not have a minute to talk. I need to tell you something … »
«Me too. And you know, because I told you when we just arrived. But now, I beg you, no. Let me enjoy this magical moment: you, the sea, the full moon, the darkness and the stars. I want to stop staring at this moment as a picture taken that I never want to forget»
«Never suspected you were so romantic, Oberon Longwood!»
“You don’t know me, Bianca Braina. Cus’ you’re always taken to go after my brother!»
«Oberon, between your brother and me…»
«No, I don’t want to hear that. I don’t want to speak. I just want you to listen »
«I’m not going to talk or even listen to» And surprising herself, because it is something she has never done before in her life, she gets up, kneels in front of a stunned Oberon, sits on his crossed legs sticking to his body. Grabs the long curls and passes her fingers through them up to the neck and then the shoulders, caressing it through his shirt. Finally she takes the boy’s cheeks between her palms, so hot that seem burning embers and gently rests her lips on his. A tender kiss, soft, fleshy.
“I do not want words,” she whispers, and then opens fully to that kiss, deeper and more intense than both can remember have ever since received or given. The rest is just the lapping sound of the waves on the rocks and the long whistle of a distant ship that warns of its return to port. Oberon holds Bianca in his arms and then lays her gently on the sand stripping her slowly, kissing her body, her breasts, her belly under the rays of a bright fruitful moon. Finally, it’s love, carnal, complete.

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Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

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