STORIE D’AMORE IN PILLOLE N. 8

Nel blu dipinto di blu – Sanremo 1958 – Domenico Modugno

Penso che sogno così
non ritorni mai più,
mi dipingevo le mani
e la faccia di blu,
poi d’improvviso venivo
dal vento rapito,
e incominciavo a volare
nel cielo infinito.

Non ero mai uscita dal paese, nemmeno per andare nella città grande, e adesso dovevo addirittura andare fino a Napoli per vedere partire mio figlio. Se non ci fosse stato Arturino, non avrei saputo come fare. Ma pensò a tutto lui, e per l’occasione, andammo in automobile. Non ero mai salita su un’auto prima di allora. Non ne avevo mai avuto bisogno, io andavo sempre a piedi ovunque avessi bisogno di andare. Quando si presentò davanti a casa con quella scatola su quattro ruote, mi emozionai. Tentai di ribellarmi.
— Eddai, Mari’ non fare scrimpi! – disse ridendo Arturino, prendendomi in giro. Riteneva infatti che facessi i capricci come i bambini. Mi fece salire e sedere sul seggiolino davanti, e appena ci mettemmo in moto, sentii una vertigine alleggerirmi la mente.
— Mi pare di volare! – seppi dire solamente.
— E noi voleremo, Mari’… fino a Napoli! – rise lui, felice di farmi provare qualcosa di nuovo. Fu un bel viaggio. Quella macchina correva come un fulmine. Dopo i primi momenti di paura e timidezza, presi coraggio e abbassai il finestrino. Il vento mi scompigliava i capelli e mi carezzava la faccia con un delicato soffio fresco.
— Ti prenderai un malanno, Mari’ – mi diceva Arturino  -Siamo ancora ad aprile, è ancora presto per prendere aria! Chiudi il finestrino che ti fa male!
— Unn’è nenti, Artu’… È troppo bello! Lassame jire, ’ cca me ste’scialannu!
Per la prima volta mi sentivo libera e felice. Avevo una gran voglia di ridere e persino di cantare, ma di canzoni non ne conoscevo nessuna. Non avevo mai avuto tempo per ascoltarne qualcuna alla radio, e di impararne a memoria le parole, poi! Uf! Eppure quella volta mi dispiacque di non saperne almeno una, magari antica antica, da poter urlare al vento e dimostrare a tutti che pure a zannuta, per una volta, in vita sua
è stata felice! Ma sì, adesso me ne veniva in mente una, che tante volte avevo sentito gracchiare alla radio del bar di Mariuzzo, da ragazza:

Volareee ohoh… cantareeee ohohoho…

Arturino ha sorriso. E mi ha fatto il verso, perché ha continuato a cantare anche lui la stessa canzone fino alla fine, sapeva tutte le parole.
— Mari’, ma che beddra vucia ca tene! All’anima, quante doti ca tena ‘sta fimmena!

Tratto da
Nient’altro che amare
Amneris Di Cesare
Edizioni Cento Autori 2012

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Translated by Google

I’ve never had left my village, not even to go to the big city, and now I even had to go to Naples to see my son go. If it were not for Arturino, I would not have known what to do. But he thought about everything, and for the occasion, we went by car. I never got on a car before. I’ve never needed it, I always went to walk everywhere I needed to go. When he arrived at home with that box on four wheels, I became very emotional. I tried to refuse.
– Come on, Mari‘ uffari scrimpi,  don’t play up! – Laughed Arturino, kidding. He thought I was throwing tantrums like children. He let me sit on the seat in front, and as soon as we started running, I felt a dizziness releasing my mind.
– I feel like flying! – I could only say.
– And we’ll fly, Mari’… up to Naples! – He laughed, happy to let me try something new. It was a nice trip. That car ran like a thunderbolt. After the first moments of fear and timidity, I took courage and rolled down the window. The wind ruffled my hair and caressed my face with a gentle fresh breath.
– You’ll catch your death, Mari’- told me Arturino -We are still in April, it is still too early to get some air! Close the window that hurts!
Unn’è nenti, It’s nothing, Arthur … It’s too good! Lassame jire, ‘cca ste’scialannu. Let me do that, I’m having fun!
For the first time I felt happy and free. I had a great desire to laugh and even sing, but I did not know any songs. I never had time to listen to someone on the radio and to memorize the words But that time I regretted not find at least one, maybe an ancient one that I could scream to the wind and prove to everyone that even a fanged woman, for once in her life was happy!
And finally  I could  think of one, which I had so often heard squawking on the radio at Mariuzzo’s, when I was a little girl:

Volareee ohoh … cantareeee ohohoho … 

Arturino smiled and mimicked me, singing the same song ‘til the end, ‘cause he knew all the words.
– Mari’, but ca beddra vucia ca tene! What a lovely voice you have! For Christ’s sake how many gifts this woman has!

 

Taken from
Nothing but love
Amneris Di Cesare
Edizioni Cento Autori 2012

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Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

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