NIENT’ALTRO CHE AMARE: recensione di MARIO. C. BORGHI su ANOBII

mario borghi

Non è un (ennesimo) romanz(ett)o rosa.

Quando qualcuno dice che non si deve valutare un libro dalla copertina dovete credergli, e se non gli credete allora provate con “Nient’altro che amare” di Amneris Di Cesare (Edizioni Cento Autori, 120 pagine). La copertina e il titolo sembrerebbero preannunciare un (ennesimo) romanz(ett)o rosa, e invece no, non è per nulla così.

In questo romanzo di formazione, il tema dell’amore viene trattato, sì, ma quello filiale, in ogni sua declinazione, che comprende anche quello genitoriale.

In un paesino della Calabria degli anni ’40 nasce una bambina che ha tre sfortune: è femmina (una vera donna sa fare soprattutto figli maschi, che possono aiutare a portare il pane a casa), ha un viso brutto (la stessa mamma l’ha soprannominata ‘a zannuta a causa dei suoi grossi denti sporgenti) ed è nata nel posto sbagliato, al momento sbagliato e nella famiglia sbagliata. Una mamma succube e arretrata e un padre gretto e ubriacone la costringono a fuggire di casa e ad affrontare, da sola e giovanissima, la vita, che da quelle parti e in quel periodo non è di certo facile. A dispetto del viso, ha un bellissimo corpo che attira ogni sguardo maschile, anche turpe, al quale però non si sottrae, mai, sia per necessità sia, fondamentalmente, per amore.

Lei, ‘a zannuta, non è capace di portare rancore, nel suo DNA il gene dell’amore è curiosamente più sviluppato degli altri. Ama la vita e, soprattutto, i figli avuti – e sono tanti – con molti degli uomini che “incontra”; per questi figli lei è anche disposta a uccidere (anche una coniglia, creatura placida, prolifica e timorosa per antonomasia, si arrabbia quando gli toccano i figli, e ciò vale anche per ‘a zannuta, che qualcuno ha anche soprannominato ‘a cunigghia, la coniglia).

Queste pagine, scritte in punta di penna, con uno stile elegante e incisivo, però mi hanno prepotentemente indotto a una riflessione, che forse è dovuta più che altro al fatto che nella vita un bilancio, spesso, è opportuno: qual è il giusto equilibrio che un genitore deve trovare con i figli e, di conseguenza, che un figlio deve trovare con i genitori? In buona sostanza, cosa si intende per buon padre di famiglia, buona madre, figlio esemplare? Amneris non entra nel merito, ma ci presenta tre generazioni, in cui c’è forse troppo sbilanciamento ora da una parte, ora dall’altra, però il messaggio è chiaro: l’amore, inteso come insieme di comportamenti volti a fare stare bene gli altri, deve governare ogni atto della nostra vita e, soprattutto, questo amore deve essere trasmesso in modo tale da essere percepito al di là degli atti materiali che lo accompagnano. ‘a zannuta non riesce a dare ai propri figli quell’agiatezza che vede nelle altre famiglie, o che vorrebbe, ma non permette nemmeno che i suoi figli le vengano sottratti (magari previo pagamento di laute somme) per aiutare la frustrazione di alcune mamme sterili, ma ricchissime. Solo il primo le viene strappato, quello avuto da giovanissima dopo l’assalto di un giovinastro del suo paese, che torna e glielo strappa dalle braccia ancora in fasce, con la complicità del padre, ché tanto la svergognata era lei.

E in tema di bilanci, arriva il giorno in cui anche ‘a zannuta fa il suo e lo conclude in maniera non diversa da come lo faremmo noi tutti: vittorie, sconfitte e compromessi, ma è un bilancio fatto con quella positività che le deriva dal “non far patire agli altri quello che ha patito lei”, quindi è un bilancio estremamente positivo, nonostante tutto. Un bilancio, una lezione di vita duramente vissuta, non semplici parole da catechismo, dal quale si capisce che dal bene non può che nascere il bene, anche se là fuori c’è grigiore e fango e gente che in quel grigiore e in quel fango ci vive, o meglio sopravvive, senza essere capace di evolversi e di prescindere dal benessere materiale e dalla fama. Un bilancio basato sull’insieme di moltissime azioni che, probabilmente, se prese una a una, potrebbero sembrare discutibili, ma che alla fine danno un senso compiuto e positivo alla vita. Una vita, la sua, da valutare secondo l’inversione dei valori canonici, da cui è sempre uscita pulita.

‘a zannuta, ‘a cunigghia, nonostante sia sempre andata controcorrente, alla fine è in pace col mondo e con se stessa, non ha debiti, ma tantissimi crediti, che però non è intenzionata a riscuotere, perché le bastano gli sguardi e il pensiero dei suoi figli.

E non è facile per nulla avere questo equilibrio, per noi “normali”.

 Mario C. Borghi detto il Oct 6, 2012

Annunci

Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...