L’AMORE PASSA DA QUI

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Amo l’Italia. Amo il mio paese. Quello che ha dato i natali ai miei genitori, quello dove sono cresciuta anche se non fin dai primissimi vagiti. Non quello dove sono nata, ma il Paese della mia lingua madre, il paese dei miei studi, della “mia” letteratura, dei “miei” poeti, dei “miei” dialetti, del cibo con cui sono stata nutrita e allevata. Amo questo paese carico di contraddizioni, sbagliato, un po’ arruffato, ma così libero e geniale, culla di talenti e di originalità. Lo amo. Non posso farne a meno. Ogni tanto mi arrabbio, mi scaglio contro sistema e sistemi che non condivido, ma poi ritorno buona buona a coccolarmi questa mia italianità esasperata. Amo l’italiano, come lingua, come suono, come musica, come capacità di formulare parole che hanno spesso il sapore di una magia antica e soffice. E amo, ovviamente, scrivere. La mia ossessione, la cosa che mi fa domandare tre, cinque, venti, cento volte al giorno “Perché” e che mi fa rispondere ogni volta sempre la stessa cosa “Perché non ne posso fare a meno”. Scrivere è come mangiare, per me. Non posso non nutrirmi di cibo, perché altrimenti morirei (anche se dopo molti giorni, riserve “nutritizie” ne ho accumulate negli anni, parecchie) e allo stesso modo non posso smettere di scrivere, perché la mia mente, il mio spirito evaporerebbero all’istante.

E come amo l’Italia, amo Bologna, la città in cui vivo da sempre. La amo anche se non ne sono affascinata come alcuni miei amici e colleghi autori, non la vivo in maniera viscerale e passionale. La amo come si ama un figlio, un amico più caro tra tutti. La amo osservandola e criticandola, arrabbiandomi follemente se però qualcun altro si azzarda a farlo al posto mio. Amo il dialetto, amo la gentilezza schietta dei bolognesi, amo le originalità, le grettezze, la testardaggine, la provincialità un po’ grassa e raffazzonata e la raffinatezza, la genialità, l’arte che si respira in ogni angolo e dentro ogni mattone polveroso di ogni colonna di portico.

Ma gli amori, si sa sono imprevedibili. Nascono all’improvviso senza quasi che te ne accorgi. E magari a volte, fioriscono proprio lì dove prima c’era astio, rabbia, disgusto, disamore. Con Crotone, la città natale di mio marito è successo così. Inizialmente la odiavo. Odiavo venirci d’estate. Poi piano piano, questa cittadina dal mare fatato, si è insinuata subdolamente tra le pieghe della mia anima. La sabbia rosa che compone la sua spiaggia chilometrica si è intrufolata tra le scarpe, nei capelli, pizzicandomi gli occhi con dispetto fastidioso. E non si è più allontanata da me. Oggi è l’amore della mia vita. Quando arrivo qui, la mente si apre, le parole si srotolano come una rete di pescatori ingarbugliata e che per magia si dipana senza alcun intervento manuale, e gli orizzonti si colorano di indaco. Il colore del mare indaco di Crotone. E’ l’unico posto dove riesco a scrivere felice di farlo, mentre guardo il mare lontano e mi riempio di umori colorati di salsedine e lavanda selvatica.

E forse proprio per non sentirmi ancorata a un posto, a un luogo ma amarne altri con intensità e viscere, che io mi sento cittadina di un mondo alieno, lontano, altro. Ma sono felice di esser come sono. Non mi cambierei per nessun’altra persona al mondo.

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Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

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