OSSESSIONE SCRITTURA

Sono stata cinque giorni  chiusa in casa senza mettere quasi mai il naso fuori dalla porta, a scrivere senza quasi interruzione. Le mani  alla fine della giornata mi si gonfiavano da tanto digitare sulla tastiera e gli occhi un po’ mi si annebbiavano perché il monitor dopo lunghe sedute e consultazioni iniziava a dare fastidio alla vista. Non so spiegare perché io mi sia dovuta comportare così. Soprattutto, non mi è mai capitato di avere un così morboso bisogno di scrivere, prima. Alternavo comunque pensieri entusiastici sulla mia ossessione scrittura a riflessioni più preoccupate su questo non vivere nel quale mi sono infilata. Da un lato vorrei rallentare, liberarmi e riuscire a smettere. Sento che sta diventando una droga, qualcosa che non è normale, non è proficua. Eppure mi rendo conto che ho bisogno di tutto questo. E’ come se tutto quello che ho dentro stesse ribollendo e avvesse un’urgente voglia uscire. E ho un altro pensiero, che mi perfora la mente come un trapano: “hai ancora un ultimo romanzo da scrivere, poi potrai andartene tranquilla”. E io so qual è il romanzo che “devo” ma che fino a oggi ho sempre rimandato di scrivere. Qualcosa che mi tocca dentro, nelle corde più intime e personali. Il mio “centro di gravità permanente”. E che forse, quando sarò pronta, scriverò. Quello che mi fa paura è il coinvolgimento che scrivere un romanzo mi impone. E trattandosi di qualcosa di realmente accaduto, di drammatico, di duro e sofferente, il coinvolgermi nuovamente in situazioni e ricordi di un tempo mi spaventa. Forse più avanti. Quando sarò più matura sarà possibile? Eppure sento che devo affrettarmi. Che non ho più molto tempo. L’urgenza di scrivere riprende serrata e fastidiosa.

p.s.: riprendo questo post dopo qualche giorno. Il romanzo che stavo scrivendo l’ho terminato ieri. Adesso inizia la fase di decantazione, di confronto con uno o due beta-reader, e poi la riscrittura. Scrivere un romanzo è complicato, almeno per me. Ma la cosa forte e devastante al tempo stesso è quel senso di malinconia che ti prende quasi subito dopo aver scritto la parola fine al manoscritto:  una piccola depressione post-partum letteraria. Mi mancano i personaggi, le loro voci, le loro storie (che ancora continuano a echeggiare e a diventare a volte anche molto esplicite e invadenti). Mi manca l’ansia di non saper scrivere e non aver niente da scrivere e dello scrivere subito dopo, nonostante tutto.

Insomma, chi pensa che gli scrittori siano persone molto strane e sicuramente molto folli, non ha tutti i torti.  

pp.ss.: questo post sulla mia ossessione scrittura è il post n. 777 di questo blog. un numero emblematico e…

Annunci

Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

3 thoughts on “OSSESSIONE SCRITTURA

  1. Cara Amneris,
    approfitta di questio momenti creatvi, senza nè dissipare e nè esaurire ogni forza interiore. I Greci. con una frase epigrammatica, evocavano la “giusta misura”, oltre che il “conosci te stesso”, due citazioni che si attagliano al contenuto del tuo breve post. Quel romanzo che vorresti scrivere e di cui percepisci ancora una psicologica impreparazione non lo scriverai mai se non scacci i tuoi fantasmi. L’abreazione, quel fenomeno psicanalitico con cui la persona fa emergere dall’inconscio i propri fantasmi e li affronta, prima o poi, tocca a tutti noi. Ma, se posso darti un consiglio, prova a non pensare alla pubblicazione ma a una sorta di brogliaccio, oppure a una scrittura a tappe, in cui giorno per giorno ti misuri con il tuo inconscio e le tue paure. Non spaventarti se non ti senti all’altezza, ma se intraprendi questa strada devi percorrerla fino in fondo, perché ciò che lascerai incompiuto ti ritornerà come un boomerang. Con l’inconscio e la psiche non si scherza, Puoi scegliere invece la definitiva rimozione, che è una scelta comprensibile, ma non devi più ritornare sull’argomento: la forza nel rimuovere dev’essere altrettanto forte quanto la convinzione nel farlo. Per il resto, anche se mi faccio sentire raramente, per i vari accidenti della vita, sappi che sono qui, potenziale custode delle tue paure e lettore delle tue bozze,

    .
    Un abbraccio.

    Giuseppe.

    Mi piace

  2. Ciao Giuseppe!
    Sì, in effetti il romanzo è finito. L’ho terminato appena ieri. Ho fatto esattamente come hai descritto tu: a tappe, affrontando tutti i fantasmi e le perplessità che mi si dipanavano davanti. Non so cosa ne sia venuto fuori, anche perché quello che adesso giace nel mio Hd è appena il brogliaccio, la brutta copia di un qualcosa che avrà ancora bisogno di molte rifiniture. Sì, penso proprio che “ti userò” come beta-reader, Giuseppe, visto la tua disponibilità e soprattutto il tuo grande senso critico. Grazie, ci sentiamo prestissimo!
    🙂

    Mi piace

    • Cara Amneris,
      l’unica paura, persistente e tenace, che mi è ancora rimasta è il declino fisico. Cerco di combatterlo con attività nel tempo libero, perché, aldilà dell’apologo di Agrippa, ho sperimentato un nesso reale fra ciò che esprime il fisico e ciò che esprime la mente. L’attività fisica forse suscita quell’amore per la vita, perché rende forte la reazione all’apatia, primo sintomo del declino. Poi rende più fluido il pensiero. Malgrado tutto però, prima o poi, dovrò fare i conti con questa mia unica persistente paura. Forse, un domani, l’avrò ridotta a normale decorso esistenziale: ora no. A 52 anni penso che occorra ancora esser pronti alla lotta e alla vita, in tutte le forme in cui si disvela.

      Come tuo depositario ti abbraccio e rimango in attesa 🙂

      A presto. Ciao.

      Giuseppe.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...