#SIRENA ALL’ORIZZONTE – LA PLAYLIST: MOONLIGHT SHADOW di MIKE OLFIELD

Moonlight Shadow
by
Mike Olfield ft. Mary Reilly

Moonlight Shadow è stata scritta dal musicista britannico Mike Oldfield e lanciata come singolo nel maggio del 1983. Poi fu inclusa nell’album Crises dello stesso anno. La voce femminile che accompagna il brano è della cantante scozzese Maggie Reilly, che collaborò con Oldfield fin dal 1980. Nel corso degli anni la canzone è stata oggetto di numerose cover, tra le quali quella dei Groove Coverage, che nel 2002 ottennero uno strepitoso successo in Germania. Il singolo scalò la classifica della hit-parade inglese velocemente e si posizionò quasi subito al 4 posto, diventando il più grande successo di Oldfield. Fu un enorme successo in tutta Europa, raggiungendo la vetta delle classifiche in Italia, Austria, Svizzera e Norvegia (dove si posizionò in vetta per ben sei settimane).

Maggie Reilly, la voce in Moonlight Shadow, partecipò a tutti i concerti di Oldfield negli anni ottanta. In seguito poi la stessa canzone fu interpretata da varie altre cantanti. Inizialmente Oldfield aveva contattato Enya per la versione vocale del brano, la quale però fu costretta a rifiutare per motivi contrattuali precedentemente intrapresi.

A lungo si è ritenuto che il testo di Moonlight Shadow fosse riferito all’omicidio di John Lennon, ma Oldfield in un’intervista del 1985 smentì in parte tale affermazione. Infatti affermò di averla scritta ispirandosi al film Il mago Houdini, interpretato da Tony Curtis, dove l’attore americano tentava di contattare il celebre mago dall’aldilà. Però Oldfield ammise anche di trovarsi a New York nei giorni dell’attentato a John Lennon, e che non escludeva la possibilità che qualcosa fosse trapelato a livello inconscio.

La credenza che il brano parlasse di Lennon può essere stata alimentata dal video musicale prodotto per Moonlight Shadow. Nel video infatti, Oldfield interpreta il ruolo di un uomo che viene ucciso da un colpo di pistola, durante un duello.

La canzone è stata utilizzata come colonna sonora nei titoli di apertura dei film di natale Vacanze di Natale e Vacanze di Natale 2000, di Carlo Vanzina con Christian De Sica e Massimo Boldi. Il Brano è stato anche remixato dal DJ Gigi D’Agostino

Da Sirena all’orizzonte – Capitolo 2

Quella sera pioveva. Una pioggia sottile e farinosa, che non bagna subito ma penetra lentamente nelle fibre dei cappotti e si insinua silenziosa nelle ossa. Pioveva e Marco non sapeva cosa fare, dove andare. Non aveva voglia di trascorrere la sua libera uscita come le altre volte, all’osteria fumosa all’angolo dietro la caserma. Aveva già vissuto sere come questa, seduto a un tavolino, solo, a bere fino a perdere la cognizione del tempo. Non aveva voglia di seguire i suoi colleghi, vigili del fuoco che alla fine del turno si riunivano a parlare di scemenze e a fare gli stupidi dietro le ragazze che ancora si attardavano frettolose per la strada. Non aveva voglia di niente. Perché sentiva di nuovo il buco nero – così lui chiamava quel senso di vuoto che sentiva risucchiargli ogni sensazione, ogni voglia di vita e passione – aggredirlo e annientarlo. Da qualche giorno si era ripresentato più forte, più prepotente. Il suo solito vuoto dentro. Ci provava a riempirlo, disperatamente,  quell’angosciosa sensazione di avere un foro dentro l’anima. E stasera il tempo non dava certo una mano. Sentiva l’umido penetrargli in profondità mentre  l’odore acre di naftalina e sudore che  traspirava dalla stoffa ruvida della divisa, saliva nelle narici e finiva per bruciargli in gola. No,  non voleva bere. Non stasera. In ogni caso non sarebbe servito a niente. Anzi, si sarebbe sentito ancora peggio, ancora più stupido e solo. Voleva compagnia, stasera. La presenza di un amico, di qualcuno con cui parlare e sfogarsi. Liberarsi un poco di quel peso che sentiva gravargli sulle spalle e nel cuore. Ma i suoi amici erano lontani. Federico era lontano. In fondo, aveva voluto lui che fosse così, quando all’improvviso, aveva firmato per partire subito per il servizio di leva dopo la maturità.
— Dai, cazzo! Finiamo gli esami e ce ne andiamo subito! — proponeva di continuo Federico con il suo solito entusiasmo. Da mesi  progettavano un viaggio. Loro due, soli. Una macchina di poche pretese l’avrebbero trovata di sicuro, qualcuno gliel’avrebbe prestata. E poi via, senza meta, alla scoperta del mondo e della vita. Nessuna destinazione, senza neppure decidere quale strada prendere.
— Tireremo a sorte, se a sud o a nord. Al momento, così…

Moonlight Shadow Lyrics:

The last that ever she saw him,
Carried away by a moonlight shadow.
He passed on worried and warning,
Carried away by a moonlight shadow.
Lost in a riddle that Saturday night,
Far away on the other side.
He was caught in the middle of a desperate fight
And she couldn’t find how to push through.
The trees that whisper in the evening,
Carried away by a moonlight shadow.
Sing a song of sorrow and grieving,
Carried away by a moonlight shadow.
All she saw was a silhouette of a gun,
Far away on the other side.
He was shot six times by a man on the run
And she couldn’t find how to push through.
I stay, I pray
See you in heaven far away.
I stay, I pray
See you in heaven one day.
Four a.m. in the morning,
Carried away by a moonlight shadow.
I watched your vision forming,
Carried away by a moonlight shadow.
Star was light in a silvery night,
Far away on the other side.
Will you come to talk to me this night,
But she couldn’t find how to push through.
I stay, I pray
See you in heaven far away.
I stay, I pray
See you in heaven one day.
Far away on the other side.
Caught in the middle of a hundred and five.
The night was heavy and the air was alive,
But she couldn’t find how to push through.
Carried away by a moonlight shadow.
Carried away by a moonlight shadow.
Far away on the other side.
But she couldn’t find how to push through.

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Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

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