Lo specifico maschile in letteratura

Apuleio ha fatto raccontare una storia – in prima persona – a un uomo diventato asino: eppure, ne siamo certi, Apuleio non è mai stato asino; non ha avuto a disposizione risorse d’esperienza. Flaubert diceva Madame Bovary c’est moi, ma siamo abbastanza sicuri che non fosse – né fisicamente né in altro modo – una donna. Marguerite Yourcenar ha scritto Le memorie di Adriano, e ha pure raccontato come ha fatto a scriverle: studiando e studiando, immaginando e immaginando”.
“E Collodi?”.
“Ha raccontato le avventure di un burattino, senza mai essere stato burattino: anche lui senza risorse d’esperienza”.
“Ma lei che cosa vuole dimostrare?”.
“Niente. Dico solo che è normale, raccontando storie inventate, inventare. Inventare anche magari la voce che racconta”.

Grazie, Giulio Mozzi.

vibrisse, bollettino

Masculin_feminin_(Godard)

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