MIRA DRITTO AL CUORE: QUANDO UN RACCONTO NON NE VUOL SAPERE DI ESSERE SOLO UN RACCONTO…

 

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Mi successe lo stesso con Nient’altro che amare, il libro della “Zannuta“. E anche con “Sirena all’orizzonte“. Racconti che non ne vogliono sapere di essere solo un racconto. Con il primo, ebbi una folgorazione un pomeriggio d’estate al Capanno sul mare presso l‘Irto di Capocolonna, a Crotone. E’ lì che ho scritto tutti i miei romanzi fino a ora. Su quella piazzola quadrata di tufo, seduta a una seggiolina di plastica davanti a un tavolino di plastica di fronte al mare, spesso in burrasca, con il vento di maestrale che fischia e trascina ogni cosa lontano.

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Dicevo, la Zannuta: vidi una donna che aveva avuto molte storie e un figlio da ogni uomo che aveva amato o dal quale era stata violentata. Scrissi di getto, su un quadernino, le prime parole di quello che avrebbe potuto essere un racconto. Poi me ne dimenticai. Non buttai via il quadernino ovviamente. Molti mesi dopo, ormai questa storia l’ho raccontata tante volte, dovendo scrivere per Confessioni Donna un racconto ispirato a Filumena Marturano, mi ricordai dell’appunto, cercai il quadernino, mi misi a scrivere quella che doveva essere una storia di circa 10 cartelle editoriali. Ne saltò fuori un racconto lungo, di circa 40 cartelle. Decisi di riscrivere il racconto in un altro modo e invece di dare una chance alla Zannuta protagonista di raccontare una storia più ampia, più completa.

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Prima invece c’era stata la “Sirena sullo scoglio“. Una ragazza bionda, bellissima e misteriosa. Che affascinava tre ragazzi e che li costringeva a fare i conti con il proprio recente passato. Anche quello doveva essere un racconto. Lo avevo scritto e riscritto così tante volte da non riuscire più a ricordarmi quale fosse il file word più recente. Scritto e riscritto, cancellato, tagliato, modificato, riaggiustato. Infine, improvvisamente, la decisione di andare avanti senza pensare alle “conseguenze”, ma di lasciare ai protagonisti della storia la facoltà di raccontare a ruota libera. L’agonia fino a un certo momento di non sapere come sarebbe andata a finire la storia. E poi, come per incanto, le tessere del puzzle si composero, il finale si palesò, il romanzo era finito. Scritto. Era un romanzo, non più un racconto.

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Mira dritto al cuore” ha avuto lo stesso destino. Vedevo una sola scena: una donna nel bagno di un ristorante alla moda intenta a sniffare cocaina. E un’altra che, entrando all’improvviso, ne rimaneva scioccata ma la rimproverava urlando “Non ti rendi conto del male che stai facendo a lui?”. Quella scena mi perseguitava. Chi erano quelle due donne? E quell’altro, quello che si sarebbe fatto male dal gesto della prima? Scrissi almeno una dozzina di versioni di quella scena. Poi, me ne dimenticai. Credo siano passati due anni dal momento in cui decisi di riprendere a scriverci sopra. E la presi alla lontana, molto, molto alla lontana. Iniziai a raccontare della ragazza che entra all’improvviso in quel bagno più giovane di dieci anni, ingenua, innocente e, forse, anche un po’ stupidina. E’ diventato un romanzo lunghissimo, una sorta di “romanzo di formazione” dove la protagonista, Sarah, decide di resistere per vent’anni all’amore che prova per Thomas, accontentandosi di essergli soltanto amica, permettendo che questa amicizia le sconvolga la vita.

Tre racconti che non ne volevano sapere di essere solo un racconto. Tre romanzi. I miei tre “gioielli”.
Di quello che invece è nato da una “canzone” e da un “duetto” vi racconterò un’altra volta.

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Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

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