XFACTOR 8 – AUDIZIONI DI BOLOGNA: PENSIERI E RICORDI SCOMPOSTI E SPETTINATI

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Uno (la sottoscritta) corona un sogno, perché segue questo programma musicale, Xfactor Italia, dal primo pre-casting della prima edizione (quella di Simona Ventura, Mara Maionchi e Morgan e dei provini con un pezzo “a cappella” di cinque secondi, per dire! Vi ricordate? Io un po’ ne ho nostalgia!) e riesce ad andare alle audizioni che si svolgono a Bologna dal 7 al 9 giugno di quest’anno.

Pensate che possa NON scriverne nulla sul suo blog?
Naaa!

Ecco a voi la cronaca di questa avventura stratosferica.

Mi incontro con l’amica Lorella, conosciuta su twitter, pediatra di Ancona, con la quale divido l’onere di essere un pochino più in là negli anni di una trentenne e di avere entrambe una passione smodata per Mika, verso le 14:40. Il sole è già caldo, alto e cocente. Ma noi, solide e stolide aspettiamo e ci arrostiamo per almeno 45 minuti sotto la calura, chiacchierando simpaticamente con i compagni di sventura in fila insieme a noi. Incontriamo Valeria, che poi scoprirò essere mia amica di facebook (ma nella vita reale non ci si riconosce se non ci si chiama per nickname) e facciamo gruppo noi tre. Una complicità e simpatia che sprizza immediata, di quelle che apprezzi per davvero perché sincere e non costruite. Bene. Intanto la sicurezza ci sposta sotto una tettoia per impedire che qualcuno stramazzi al suolo morto dal solleone che impazza e ci avviciniamo sempre più all’ambita entrata nell‘Unipol Arena.

Ci fanno finalmente sedere, i posti son buoni. Siamo discretamente vicine al tavolo dei giudici, riusciamo a vedere il palcoscenico di tre quarti. Insomma, non ci possiamo lamentare. Inizia l’avventura.

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La Repubblica.it ci regala pure la fotografia-ricordo, eccoci infatti immortalate a pochi minuti dall’entrata nell’Unipol Arena. Ciò comprova che effettivamente siamo state alle audizioni di Xfactor e non ci sono equivoci in proposito. (ssììììì! ma vieeeni!)

(abbiate pazienza, ma la “bimbominkijite” è contagiosa ed epidemica in queste prime giornate d’estate)

Inizia un’attesa un po’ lunga dell’arrivo dei 4 giudici e dell’inizio delle audizioni. In effetti chi pensava che una volta entrati e sistemati tutti nei loro posti a sedere fosse tutto in discesa da quel momento in poi si sbagliava di grosso. Siamo entrate alle 16:00 e i giudici si sono palesati solo verso le 17:00. Prima tutta una sequenza di battimani preregistrati, ovazioni “spontanee” e persino standing ovation e “buuu” per eventuali cantanti ciofeche registrati all’occorrenza. Ma il tempo trascorso in compagnia a ridacchiare passa velocemente e ecco che finalmente i giudici entrano in pista e iniziano le prime audizioni.

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Sulle prime, a dire il vero, a tutti è sembrato che ci fosse un po’ di tensione tra Morgan e Fedez. In due interventi Morgan ha incalzato Fedez con citazioni dotte e il giovane rapper ha cercato di controbattere ma in entrambe le occasioni il giudice 6 volte vincitore di Xfactor (e guinnes dei primati!) lo ha schiacciato con una volée degna di Federer a colpi di paroloni.
(Il termine “acciattature” è uscito da questo scontro. Non saprei ripetere il dialogo intercorso tra loro, ma si trattava di un piccolo dibattito su certi accorgimenti tecnici del rap).

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Un’universalità assoluta che la storia ci consegna (Morgan)

Anche con Mika c’è stato un impercettibile piccolo diverbio linguistico, ma subito il giudice anglo-libanese è corso ai ripari mettendo a suo agio Fedez con il quale ha proseguito mantenendo un’intesa idilliaca fino alla fine dello show.

Lo show entra nel vivo e i nuovi giudici iniziano a mostrarsi e a sciogliersi, forse inizialmente intimiditi un po’ dall’intesa che mostrano fin dall’inizio Mika e Morgan, i quali tubano quasi, scambiandosi battute e complimenti e pacche sulla spalla con una complicità davvero incredibile.

Bisogna però affermare che le migliori citazioni escono dalla insospettabile verve acutissima di Fedez:

Mi hai ricordato i miei limoni estivi… Ho rivissuto il sapore metallico del primo apparecchio ortodontico che ho baciato

Secondo me sei come x i film di Bruce Willis: prima dell’esplosione non hai senso

Hai cantato una canzone di Mia Martini una grande artista distrutta dagli uomini

Siete un po’ come un cinepanettone girato da Truffaut

Pensavo di venire a giudicare ma tu stasera mi hai insegnato

“Ci sono più americani stasera che in un negozio di ciambelle”

Mentre a Mika rimangono i siparietti un po’ ambigui sul significato delle parole in Mikabolario stretto e le battute con Morgan:

Tu hai un’intelligenza emozionale

<<Siamo qui per scopire… >>(Mika)
<<ahi ahi Mika siamo nell’equivoco…>> (Morgan)

Victoria Cabello si impunta su un giudizio forse troppo affrettato riguardo un aspirante concorrente, chiede di poter ascoltare un’altra canzone per poter decidere, riesce a far cambiare il giudizio già negativo di Mika. Dimostra di avere, la conduttrice italo-britannica un carisma non esplosivo né invadente, ma innegabilmente forte. Arguta, sottile, quasi distaccata conquista immediatamente il pubblico che la applaude a più riprese e in un battito di ciglia fa scomparire anni e anni di conduzione di Simona Ventura a questo programma. Sul serio, ottima scelta.

Belle le performance degli aspiranti talenti di questa giornata.
Degni di nota un ragazzo con la chitarra che ha cantato una canzone di Domenico Modugno in maniera straordinaria e si è esibito in un proprio inedito in inglese ancor più straordinario e che si è meritato una standing ovation spontanea anche da parte dei giudici che è durata anche molto a lungo. E una ragazza italo-americana, Jade, bellissima e con madre ex-Miss Universo, che ha cantato Mia Martini in maniera impareggiabile. Anche per lei standing ovation. Morgan a questo punto ha iniziato a chiedere alla ragazza il numero di telefono di sua madre. Più tardi, il “tormentone del numero di telefono” colpirà anche Adèle, amica nonché vicina di casa di Mika:

<<Me lo dai il numero di Adèle?>>
<<A te non posso dare neppure il numero di mia madre!>>

E irresistibili gli aneddoti su star musicali sue amiche, come Beth Ditto:

Ha appena cantato una bellissima ragazza alta, bionda con i capelli lunghissimi raccolti in una coda di cavallo. Ha solo 16 anni ma dice di cantare da quando era bambina e di aver già vinto un talent show quando ne aveva solo nove, un concorso organizzato da Disney Channel. Canta – davvero bene – Holy Cross di Beth Ditto. Al termine della sua esibizione, però non ha convinto né Mika né Victoria Cabello, che le critica un atteggiamento troppo sicuro di sé, di una che ha già il concorso in tasca. Mika rincara la dose dicendo che

<<Lei è quella che sarebbe fin troppo facile odiare. Meglio di no, per il momento>>

e poi aggiunge un aneddoto sulla sua amica Beth:

<<Beth Ditto doveva cantare a un festivale prima di me. Alla prima canzone, il pubblico era freddo, pochi applausi. Uno del pubblico lancia a Beth una bottiglietta piena di piscio. La colpisce e la sporca tutta. Allora Beth Ditto dice: “Oh, i miei vestiti adesso sono tutti sporchi!” e se li toglie, rimane tutta nuda sul palco e ha continuato a cantare fino alla fine tutta nuda. Da quel momento il pubblico era tutto suo! Forse, la ragazza qui, dovrebbe fare lo stesso: mettersi a nudo!>>
<<Magari tra qualche anno, adesso meglio di no>> risponde Morgan.

Esilarante il siparietto prima e dopo l’esibizione di un duo, dall’accento toscano, che incantano per la simpatia, la verve, l’atteggiamento scanzonato e quasi inconsapevole ma che poi incantano esibendosi in un Rino Gaetano d’essai e in un inedito che fa andare il pubblico in visibilio. Ovviamente il duo è passato e Mika ha potuto commentare:

<<Loro non sono fuori come un balcone, loro sono fuRRRbi!>>

Altro momento simpatico, con Victoria Cabello come protagonista, quando un cantante alto, fascinoso e piacione fa la sua entrata sul palco. Victoria gioca un po’ con lui e sul suo aspetto davvero interessante, scopre che è fidanzato con una ragazza di nome Vittoria, si dice fiduciosa che farà una bella performance. Purtroppo per lui, invece, l’esibizione è meno che mediocre e allora Victoria commenta:

<<La tua performance non l’ho trovata abbastanza ficcante…>>
<<Però prima che cantasse, lo avevi trovato friccante!>>

ribatte Morgan tra l’ilarità generale.

Ricompare sulla scena la ragazza che l’anno scorso era incinta all’ottavo mese di gravidanza e che ai bootcamp si era dovuta ritirare perché purtroppo provata dal suo stato interessante. Si esibisce, non convince i giudici ma il voto di Fedez le permette di passare ai bootcamp anche questa volta. Qui, Mika si produce in uno dei suoi mika-logism migliori:

<<Eri qui con la tua incenza…>> Mika
<<Innocenza?>> Cabello
<<No, incenza!>> insiste Mika <<Incenza! Incenza!>
<<Sì, ho capito. È perfetto incenza!>> conferma a quel punto Cabello

Incenza = INCINTA + GRAVIDANZA un nuovo Mika-logismo!

Altre “perle di Mika” sono:

“Hai un’intelligenza emozionale”
“Sei di una crudità rinfrescante”
“Tu non ci hai messo moRRRdente”
“Una baeglia allo scuro” (trad.: un ballo al buio)

“Hai disnificato la canzone” (Mika)
“Vuol dire che ha tolto significato?” (Morgan)
“No, l’ha resa Disney! Disneyficato!” (Mika)

Mentre ricordiamo per Morgan:

“Un’universalità che la storia ci consegna”
“L’ignoranza non porta a nulla”
“Guarda, Mika, ‘scazzato’ si scrive così!”
“Bipolarismo canoro, schizofrenia musicale”
“Ho capito com’è l’antifona, quando si tratta di esser stronzi, passate la palla tutti a me!”

Ricordiamo invece per Fedez (vera rivelazione di questa edizione!)

“Mi hai ricordato i miei limoni estivi… Ho rivissuto il sapore metallico del primo apparecchio ortodontico che ho baciato”
“Secondo me sei come x i film di Bruce Willis: prima dell’esplosione non hai senso”
“Hai cantato una canzone di Mia Martini una grande artista distrutta dagli uomini”
“Siete un po’ come un cinepanettone girato da Truffaut”
“Pensavo di venire a giudicare ma tu stasera mi hai insegnato”
“Ci sono più americani stasera che in un negozio di ciambelle”
“Con Lucio Dalla, qui a Bologna, hai portato una canzone d’amore in casa di Cupido”

Di Victoria Cabello invece ricordiamo:

“Anche tu non è che sei sempre intonatissimo” (riferendosi a Morgan)
“Anche qui a Xfactor abbiamo la nostra suora” (riferendosi alla concorrente americana che ha appena cantato e che a Mika ricordava Sister Act)

La seconda giornata si apre all’insegna dell’emozione: in sala un gruppo di ragazzi tra il pubblico, vestiti con una maglietta blu con scritte bianche, esibisce un cartellone con su scritto “Dyslexic Generation”. Mika si gira, si mostra piacevolmente sorpreso, addita e dice “Anche io sono dislessico”.

In un altro momento, riempirà il cuore di tutti dicendo, in un dibattito molto animato tra i giudici su un concorrente:

<<Io non sono stupido, io sono solo lento!>>

regalando così a tutti i dislessici e disgrafici d’Italia un sorriso e una lacrima di commozione.

Un altro momento di estrema poesia e delicatezza, emozione fino alle lacrime, è regalato sempre da Mika,  quando, durante una pausa trucco, il giudice inglese è corso verso il pubblico per salutare una ragazzina diversamente abile, seduta sulla sua carrozzina che per tutta la durata del programma aveva esibito un cartellone “Mika, ti porto via con me”.
Mika si è chinato a baciarla, ha accettato una letterina che la ragazzina (una bimba bellissima, dal sorriso contagioso e solare, Mika stesso direbbe che “hai un sorriso che spaaaaca!”) gli aveva scritto e un braccialettino che Gabriellina (così si chiama la ragazzina) aveva confezionato per lui e che ha indossato fino alla fine delle registrazioni. Emozionante fino alle lacrime. L’ho scritto prima, ma non riesco a non ripeterlo.
Sono felice di aver potuto assistere in diretta a questa cosa.
Ciò conferma quello che ho sempre creduto fortemente di questa star internazionale senza un briciolo di divismo nel suo sangue.

Un altro aneddoto di Mika, sempre su una star internazionale che lui conosce molto bene: Lady Gaga. E’ appena entrato un cantante di Lecce, vestito in maniera originalissima – jeans attillati, stivaletti, maglietta tagliata sui lati e racconta con una cintura in vita e cappuccio calato sul volto – che dice di ispirarsi ad Assassin Creed, il famoso videogame, ma che i giudici ravvisano più simile appunto a Lady Gaga. Iniziano quindi a soprannominarlo “Lord Gaga” per quell’affinità con l’eccentrica cantante americana. Mika racconta che Lady Gaga ha iniziato più o meno insieme a lui, il suo percorso canoro e discografico. Un giorno, avevano contattato la cantante per un’audizione presso la casa discografica di Mika, per un provino. Cercavano una cantante che si esibisse prima di lui ai suoi concerti. Lady Gaga si era presentata, vestita in maniera originale come il suo solito, e si era seduta subito al pianoforte. Da una borsa, aveva tirato fuori un oggetto che emetteva fumo e una piccola palla roteante e a specchio tipo quella delle discoteche degli anni 70. Aveva messo in moto anche quella e si era messa a cantare. Al pianoforte, dice Mika, Lady Gaga è imbattibile. E la sua performance fu estremamente bella.
<<Ma quel c*** non l’ha presa!>> ha poi commentato deluso Mika.
P.s.: Lord Gaga non è passato. Ma il sì di Fedez ha dato inizio a una discussione tra lui e Morgan che ha portato a un break imprevisto sulla tabella di marcia delle registrazioni. 

Purtroppo le cose belle sono destinate a terminare e ovviamente anche il destino ci mette del suo. La sottoscritta si è trovata poi a dover rispondere a un’emergenza famigliare ed è dovuta sgattaiolare via dall’Unipol Arena Domenica sera verso le 20:00, durante il  break imprevisto sopra citato per sedare una piccola discussione avvenuta tra Fedez e Morgan, e non ha potuto assistere alla fase successiva dove, si è poi saputo, Mika si è esibito con qualche minuto della sua Boum Boum Boum, il nuovo singolo la cui uscita è prevista per domani, 11 giugno 2014 (e di cui qui di seguito vi diamo qualche anticipazione) che ha intonato per pochi secondi, in un fuori onda, mettendolo in relazione alla canzone di Irene Grandi, Bum Bum, canzone tormentone di qualche estate fa e il cui ritornello Mika ha voluto imparare a memoria, chiedendo spiegazioni sul significato.

La sottoscritta inoltre ha saputo che ieri, terza e ultima giornata bolognese,  sera Mika ha cantato, salendo sul palco, improvvisando e fingendosi un concorrente timido e impacciato, la sua Happy Ending. Pare che la sua voce si sia stagliata alta verso il cielo come un tempo e che il pubblico letteralmente in visibilio abbia quasi fatto crollare il palazzetto dello sport. Purtroppo io non c’ero. Ma, come ho scritto anche altrove, vivo di ciò che è bello e dei momenti di rara bellezza. Di questo io mi nutro. E me lo faccio bastare.

Una previsione da strega: #XF8 sarà l’edizione più magica di tutte. E vincerà Mika.

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Uno snippet del singolo di Mika, Boum Boum Boum, che uscirà domani:

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Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

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