SE TI PUGNALANO ALLE SPALLE, MI RACCOMANDO! ALMENO CADI E MUORI CON UN CERTO STILE!

Ho iniziato leggendo il libri che i miei figli mi facevano comprare: ho scoperto così Harry Potter. Mi sono appassionata, leggevo di tutto sulla saga, sulla Rowling, partecipavo ai forum dove si disquisiva sulle possibili scene finali. Dava fastidio. A certa gente amica “di famiglia” disturbava che una quarantenne leggesse roba per bambini e ne facesse quasi una fissazione. Ho scritto un saggio sulle madri della saga, pubblicato in un’antologia per beneficenza, ma questo non è bastato. Ero criticata, presa in giro velatamente. Possibile che una come me, non avesse nient’altro da fare?
Nient’altro di più costruttivo di cui occuparsi (che so: il pettegolezzo spinto dietro le spalle delle amiche del cuore, la palestra, il botulino e l’acido jaluronico, lo shopping pomeridiano, spendere e spandere in borse di Gucci e Prada che fa tanto figo, e soprattutto lo smercio di amicizie contro favori, le cene di rappresentanza, il presenzialismo nei posti che contano negli ambienti che contano)?
Poi è arrivata la scrittura. Quella che ti prende e che non ti fa dormire la notte. Ho scritto alcuni romanzi, alcuni racconti, molti dei quali tra le altre cose, pubblicati e regolarmente pagati. Ma a “questi amici di famiglia” la cosa disturbava. E giù critiche.
“Sta tutto il giorno a scrivere, per forza ingrassa!”
“Non puoi fare in modo che faccia una dieta?”
Una notte di dicembre ho scoperto un cantante che canta in falsetto. Sì, mi sono innamorata. Della sua voce, della sua musica e persino del suo essere gay. Forse, proprio perché è gay che fa la differenza.
Attraverso di lui, ho iniziato a riprendere ad ascoltare musica, io che nella mia casa non ne ascoltavo mai.
Musica di tutti i tipi. Di tutti i generi.
E ho scritto due romanzi. Uno, è il “manoscritto che odio”. Lo odio perché mi ha costretto a seguire un percorso, una sorta di catarsi, di approfondimento e di cambiamento nel mio essere come persona. Lo “odio” perché mi ha fatto male scriverlo, ho sofferto da morire, ma allo stesso tempo mi ha permesso di essere migliore. Lo odio, ma intendiamoci, lo amo da impazzire!
Ovviamente, questa gente che non si fa mai gli affari suoi, non gradisce.
Va sul mio facebook e legge e si sconvolge.
E ovviamente va a riportare, criticando, a “chi di dovere”.
Non ha importanza se nel frattempo ho scritto una ventina di articoli per un blog e un racconto per Confidenze su di lui, ottenendo il massimo degli accessi e della visibilità. Non ha importanza se parlare di lui ha permesso a una marea di ragazzini dislessici o vittima di bullismo di conoscere una persona che con il solo uso della propria forza di volontà e l’aiuto della famiglia, ce l’ha fatta ed è stato di esempio. Non importa. A questa “gente” frega solo del fatto che una “di quasi sessant’anni” (me ne mancano 6 di anni ai sessanta, ma fa niente) si sia “innamorata” di un… [parola odiosa non citata].
Smetterò – ho già smesso – di parlare anche di questo.

Così come smetto di parlare di manga, di Giappone e di libri.
Smetto.
Non tanto per gli amici della rete, che non mi hanno mai fatto alcun male.
Ma per quelli “veri”, “reali”, che proprio grazie alla “realtà” sanno far del male senza, probabilmente, rendersene conto.
O rendendosene conto ma felici di farlo.
Ecco fatto.
Accontentati.
Ah, sì, sono grassa.
Ma è grazie ai milioni di diete che sono stata spesso costretta a fare.
Un vaffa, a questo punto ci starebbe proprio bene.

Annunci

Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

3 thoughts on “SE TI PUGNALANO ALLE SPALLE, MI RACCOMANDO! ALMENO CADI E MUORI CON UN CERTO STILE!

  1. A dire il vero ho messo che mi piace ma non mi piace. Se sono passioni tue, perché rinunciare a parlarne? Ti piace scriverne? Scrivine. Non arrenderti per quattro critiche (sono quattro, ma ripetute fino allo sfinimento), per niente. Nessuno può dirti cosa devi e non devi fare. Nessuno può permettersi di criticare le tue scelte perché chiunque lo faccia non è perfetto, ma nasconde le sue magagne evidenziando quelle che, a suo avviso, sono le tue.
    Ci sono persone belle e persone brutte. Ma sono loro. Tu non sei loro e devi essere te stessa, poi saranno loro a decidere che sei bella o brutta. Ma sempre e solo secondo la loro opinione. Non sono portatori di verità assoluta.

    Mi piace

  2. Amne, così mi deludi. Sei una combattente e vederti gettare la spugna per le opinioni molto discutibili di persone superficiali che pensano solo all’apparenza non ha senso! Come si dice la tua libertà finisce dove inizia la mia, per questo rimuovi dagli amici di facebook queste persone e chissenefrega! Hai un talento inimmaginabile che ti ha portato ad avere grandi successi e soddisfazioni che non ti DEVONO essere tolte da un branco di ignoranti. E sono assolutamente d’accordo con Luca! Amne se non scrivi più giuro che prendo e vengo a Bologna a farti rinsavire! Un abbraccio forte. Sara

    Mi piace

  3. Cosa ti importa di quel dicono e pensano gli altri?
    Perché vergognarsi di leggere la Rowlings? E’ una delle migliori autrici viventi e non solo.
    E di scrivere poi? Tutta invidia, perché loro non lo sanno fare! 😉

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...