IL LATO CONTEMPLATIVO DELLA FORZA

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Nell’ultimo anno, complice un articolo apparso su Diario dei Pensieri Persi sugli shounen-ai, ho letto ben più di cento manga, tra shounen, shoujo, shounen-ai e yaoi. L’avidità con cui leggevo sembrava non aver fine, estasiata dall’originalità di alcune storie, dalla bellezza di certi disegni e dal ritmo incalzante che combinava entrambe le cose, storie e disegni. Ho riso, pianto, sorriso e spesso ho riletto alcune opere perché davvero meritevoli.
Mi sono documentata, sono andata alla ricerca delle storie delle mangaka che li avevano ideati e creati, ho apprezzato la differenza dei tratti, e l’audacia di alcuni manhwa (manga coreani) rispetto ad altri, quelli giapponesi, i manga. Poi, lentamente, perché di quelli più avvincenti volevo approfondire fino in fondo, ho iniziato ad apprezzarne gli anime, ho scoperto cosa siano gli OVA, ho atteso insieme a tutti gli appassionati del genere le uscite e gli upload tradotti sia su YouTube che sui siti specializzati.

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Dal manga/manhwa agli anime il passo è stato breve ma ancor più veloce è stato il passaggio alle live action. Confesso che quelle, un po’ mi ispiravano diffidenza. Un personaggio disegnato, anche “cartoonizzato” mi stava bene, vederlo muoversi in carne e ossa nella sua forma umana, forse non potevo tollerarlo. E invece…

Sono stata travolta dalla forza degli occhi a mandorla. Della musicalità di due lingue impossibili (il giapponese e il coreano) e dai profumi di una cucina che sulle nostre tavole non compare neppure lontanamente ma che, sia nelle live action e successivamente nei drama, specie quelli coreani, abbonda di colori e sapori (che tu, dall’altra parte dello schermo puoi soltanto immaginare, ma nonostante tutto ti ritrovi a desiderare con tanto di acquolina in bocca!).

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Il passaggio ai Drama coreani, non ricordo bene come sia avvenuto. Un’amica, la “sensei” responsabile dell’articolo sugli shounen-ai (anche se non direttamente lei l’autrice dell’articolo) mi ci ha condotto per mano. Consigliandomi il primo, poi il secondo, infine lasciandomi andare, ormai indipendente e corrotta.

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Per una come me, sempre alla ricerca di storie – quelle storie che non riesco a trovare e a farmi raccontare dai libri degli altri – il mondo dei Drama è come il Paese dei Balocchi. Alcuni sono scritti basandosi sulle trame dei più famosi manga giapponesi, ma altri sono assolutamente originali, scritti da chi sa condensare in poche puntate (perché diciamocelo, i Drama Coreani e Giapponesi, al massimo durano 21 puntate, non settordicimila come le telenovelas venezuelane e otto/dieci mesi come quelle brasiliane) azione, suspence, conflitto, tensione, ironia, dramma, e passione. E una cosa, hanno, i puritanissimi Drama orientali (qualità comune un po’ a tutti, anche quelli thailandesi e taiwanesi): riescono con solo un castissimo bacio, lasciato sospirare per puntate e puntate (il pensiero ricorrente è: ma la bacia o no? ma l’abbraccia e la stringe e la strapazza oppure no?) a commuovere anche il più sgamato e smaliziato degli occidentali, abituato a ben altre storie, ben altre fiction dove se non ci si rotola nudi tra le lenzuola non si è soddifatti. Un abbraccio, uno sfiorar di mani, un bacio sulla fronte diventano momenti di intimità assoluta, di passionalità espressa attraverso l’anima e non il corpo.

Il tutto condito da carrellate paesaggistiche esotiche che ti incantano e ti risucchiano attraverso il monitor.

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Forse non andrò mai in Giappone e in Corea, ormai per me il tempo dei viaggi e della scoperta del mondo pare essere definitivamente tramontato, ma il vivere un’altra cultura, un altro mondo, un’altra lingua e filosofia di vita attraverso queste pagine di creatività assoluta è un’esperienza che vale la pena di sperimentare.

E ho scoperto che gli orientali sono bellissimi.

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Insomma, in questo ultimo periodo sono passata al lato contemplativo della forza: guardare è bellissimo, sognare poi, è magnifico!

I manga più belli:

Ookami shoujo to kuro ouji
Ao Haru Ride
Boku no Hatsukoi o Kimi ni Sasagu
Hapi Mari (Manhwa)
Hirunaka no Ryuusei
Kinkyori Renai
L-DK
Say I love You
Sensei!
Sora Log
The One (Manhwa)
Uragiri wa Boku no Namae o Shitteiru
No. 6
Psycho-Pass – Kanshikan Tsunemori Akane
Sekaiichi Hatsukoi
Junjou Romantica
Doushitemo Furetakunai
Himegoto Asobi

Drama consigliati:

My love from the star
Kill me heal me 
Fated to love you
Healer
Master’s sun
It’s ok, that’s love
Full house
Love rain
Pretty Man
Love to kill
Bad Love
Personal taste
My princess
Goong
Boys over flower
Flower boy nextdoor
Cinderella man
Misaeng
Heart to heart
Shine and go crazy

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Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

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