SABATO POMERIGGIO TRA LE MONTAGNE A PARLAR DI LIBRI E DRAMA COREANI

 

 

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la sottoscritta con Maria Silvia e Gabriele

Tu metti un sabato pomeriggio, reduce da una settimana di febbrone a 39.5, tosse insistente, malessere generale, fiacca pressante, metti un sabato pomeriggio qualunque, dicevo, al volante della tua potente e roboante Yaris, con Maria Silvia a fianco e Gabriele (MNU) seduto dietro, a chiacchierare per un’ora circa di libri, di nonne, di idee, di racconti un po’ eros da scrivere, che magari potremmo anche provare a pubblicare, ma no, dai, che poi chissà che risate ci faremmo, non riusciremmo a scrivere una frase che saremmo tutte e due a rotolar per terra con i gatti che ci saltano addosso, e poi ancora di drama, che ci sono storie, nei drama che sono bellissime, interessanti e sognanti.

Metti poi che si arrivi a Porretta, che c’era una presentazione di un libro, un certo “Mira dritto al cuore” che andava presentato, e che piove e non si vede quasi niente, e che prima ci siamo persi e stavamo andando verso la Valle, ma poi ho chiesto indicazioni a dei gentilissimi signori che sembravano stranieri, che parlavano con un accento slavo e che hanno saputo dirmi esattamente come fare per tornare indietro e dove andare a parcheggiare, che sa, a Porretta a quest’ora, posteggio in centro non se ne trova. E poi metti che posteggio ma la Biblioteca G. Martinelli non si trova, è vicino alla Coop sì, ma dove? E allora chiedo al Parrucchiere, che mi chiede se sto cercando un libro che ce l’ha lui un bel libro da vendermi e farmi leggere e io “veramente, il libro, lo dovrei andare a presentare adesso in biblioteca, ma grazie, grazie ugualmente signor Parrucchiere, che lei è proprio un bel parrucchiere e pure colto, se legge libri e li vuole vendere alle sue clienti”, e poi alla fine arriviamo alla Biblioteca, ma siamo molto in anticipo per cui ci fermiamo a bere un cappuccino al bar pasticceria subito di fianco, e chiacchieriamo ancora di libri, di agenzie letterarie, di manoscritti bellissimi che hai appena finito di leggere e che se facessi l’agente avresti cercato di prendere sotto contratto, di albi per bambini che stanno venendo fuori bellissimi, di idee, di progetti, di saggi che devi scrivere, di parole, di musica, di voglia di fare.

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E poi arrivano le 18:00, orario di presentazione, la gente arriva, alla spicciolata ma numerosa, la sala si riempie, Maria Silvia inizia a parlare e parla di me, di come io sia strana, una che non ha solo libri nella testa, ma anche musica, manga, drama coreani. E per confermare quanto io sia strana, racconto del selfie per caso, fatto con quattro ragazzine adolescenti sotto casa mia poco prima di partire, c’erano queste ragazzine, no, che stavano facendosi un selfie attraverso uno specchio stradale con il loro cellulare, io stavo arrivando dietro di loro, non mi sno accorta in tempo che stavano scattando la foto e zac! Nel selfie ci sono venuta pure io, ultracinquantenne con quattro bimbe di 14 anni… E a ridere tutti, che non è che fosse una presentazione ma un salotto tra amiche, mancava solo il tè con i pasticcini e sarebbe stato perfetto. E abbiamo continuato a parlare, un po’ io e un po’ Maria Silvia, e il pubblico partecipava, si divertiva, rideva, e ridevamo anche noi, insomma, a un certo punto mi sono chiesta se fossi l’autrice del libro oppure un partecipante tra il pubblico perché era davvero una bella sensazione. E poi metti la strada per il ritorno, prima sbagli direzione e poi torni indietro, e poi riprendi a raccontare, e riempi la testa di Maria Silvia e Gabriele di storie che hai iniziato a raccontare ma che ancora non hai finito di inventare, e ti senti un po’ in colpa perché magari a Maria Silvia la testa fuma, dopo tutto ‘sto parlare e a Gabriele dopo tutto ‘sto ascoltare, e invece no, ma tu guarda: Gabriele si è incuriosito e tramite facebook mi fa sapere che forse un “drama coreano” a lui piacerebbe pure guardarselo, per capire cos’è che piace tanto e incuriosisce pure me.

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Ecco, tu metti un sabato pomeriggio tra le montagne a parlar di libri e drama coreani. Pensa cosa ti potrebbe capitare!

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Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

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