SE CONOSCESSI UNO SCRITTORE…

Questo è il testo di una mail che scrissi a Tommaso Labranca i primi tempi in cui i blog nascevano e si apprestavano a diventare fenomeno. Allora mi firmavo Ipanema, e anche io avevo un blog su Splinder (ma quanto ci manca Splinder?), Scarab[L]occhi e seguivo Labranca e le sue originalissime riflessioni e digressioni sugli anni ’80. Non mi rispose mai, vero, ma non è che importasse. Mi resi conto che la mia curiosità e la mia fame di sapere della vita di uno scrittore era tanta che iniziai a fare domande a chiunque incontrassi e sapessi teneva in mano una penna e scrivesse.
Non è mai passata.
Ancora oggi – e si vede – ho curiosità infinite sulla scrittura, sull’editoria e su tutto ciò che riguarda i libri.
Infatti a breve continuerò a fare domande. A chiunque scriva. Perché la scrittura non è più soltanto una passione. Ormai è la mia ossessione più bella.

Se conoscessi uno scrittore, lo riempirei di domande.
Lo aggredirei con un fuoco di fila talmente rapido e pressante che probabilmente non avrebbe il tempo di rispondermi.
Se conoscessi uno scrittore, prima di tutto gli chiederei perché scrive.
Scrive per se stesso, per comunicare le proprie emozioni e le sensazioni, i pensieri e le riflessioni a quel foglio di carta bianco che piano piano si riempie di parole, a volte scarabocchiate, a volte cancellate, accartocciate in palline, ammucchiate fuori da un cestino casualmente adibito a cesto da pallacanestro…?
O scrive pensando alla signora del terzo piano che così gentile lo saluta tutte le mattine e che magari di nascosto, timidamente, per curiosità, comprerebbe il suo libro per leggerlo, anche senza capirci niente…?
O sperando che la cassiera dell’ultima cassa del supermercato in fondo alla via, comprenda i suoi struggimenti o le sue incazzature…?
Gli chiederei se costruisce i suoi pensieri, li mette in bella fila davanti a se, li organizza, prima tu, poi tu, e adesso tu, seguito da quest’ultimo miserello e paurosino…?
O se li rovescia scaricandoli da se stesso, in ordine sparso, secondo il tumulto del momento, della situazione, della passione provata, per poi analizzarli successivamente, vivisezionandoli, scavando ancor più nel profondo…
Gli chiederei se scrivere è un regalare se stessi, un farsi saccheggiare dal lettore o se invece è solo marketing poetico-letterario, prima l’analisi del target, poi il report sul bisogno reale , infine la risultante, pronta per essere pubblicata…
Sicuramente gli chiederei quando scrive: se di notte, al lume di una fioca lampadina, quando tutti dormono intorno a lui, solo e immerso in quel silenzio pungente e ovattato che circonda chi sente e che vuol sentire, le orecchie tese in un ascolto attento e trepidante del suono dei propri battiti vitali, e delle proprie aspirazioni, o se invece scrive quando il vento soffia un lamento doloroso, perché si può scrivere bene veramente solo quando si soffre, quando le tempie pulsano di quel male così violento che si allevia solo svuotandosi un po’ delle proprie angoscie… o se invece è la luce del sole, della vita, del mattino o del pomeriggio assolato, a dargli ispirazione, a permettergli di creare…
Ma soprattutto gli chiederei se ama quello che scrive.
Se dopo aver scritto, guardandosi nello specchio di lettere e pensieri, ritrovandosi stampato e cesellato in quell’intrico di geroglifici, ne apprezzi il risultato, o se il fuoco mai sopito di quel forsennato bisogno di vergare carta su carta il prodotto della propria mente, lo costringa ad un cercare perenne, e quindi a detestarsi per non essere perfetto, consapevole dei propri limiti ormai impressi indelebilmente e riprendere perciò a correre, in una gara con se stesso infinita e consumante.
Se conoscessi uno scrittore, gli chiederei … se scrivere è amore continuo o se è solo ricerca del bello… se scrivere è emozione e tumulto piuttosto che calcolo e analisi… se conoscessi uno scrittore, forse non avrei il coraggio di chiedergli nulla

Sono Solo Scarabocchi

Se conoscessi uno scrittore, lo riempirei di domande.
Lo aggredirei con un fuoco di fila talmente rapido e pressante che probabilmente non avrebbe il tempo di rispondermi.
Se conoscessi uno scrittore, prima di tutto gli chiederei perché scrive.
Scrive per se stesso, per comunicare le proprie emozioni e le sensazioni, i pensieri e le riflessioni a quel foglio di carta bianco che piano piano si riempie di parole, a volte scarabocchiate, a volte cancellate, accartocciate in palline, ammucchiate fuori da un cestino casualmente adibito a cesto da pallacanestro…?
O scrive pensando alla signora del terzo piano che così gentile lo saluta tutte le mattine e che magari di nascosto, timidamente, per curiosità, comprerebbe il suo libro per leggerlo, anche senza capirci niente…?
O sperando che la cassiera dell’ultima cassa del supermercato in fondo alla via, comprenda i suoi struggimenti o le sue incazzature…?
Gli chiederei se costruisce i suoi pensieri…

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Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

4 thoughts on “SE CONOSCESSI UNO SCRITTORE…

  1. Pingback: FALCONE & COSTANTINI: UNA RAFFICA DI DOMANDE A BRUCIAPELO | Sono Solo Scarabocchi

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