PENSIERO PER MISS ITALIA 2015

“Non è stata una gaffe in realtà, mi sarebbe piaciuto essere come la mia bisnonna, che è ancora viva e mi parla sempre della Seconda guerra mondiale“. Alice infatti, avrebbe “voluto provare ciò che ha passato lei in quegli anni, nel bene e nel male. Ovviamente tutti mi hanno guardato con aria sconvolta e non sono riuscita a spiegarlo bene. Ma penso che mi avrebbero insultata anche se avessi risposto diversamente”.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/22/miss-italia-2015-alice-sabatini-replica-dopo-la-gaffe-mi-avrebbero-insultata-anche-se-avessi-risposto-diversamente/2056919/

Alla luce di quanto racconta dopo, la frase incriminata appare pure peggio: “penso mi avrebbero insultata comunque”. Spavalderia e menefreghismo, neppure l’ombra di un umile sconforto. Vabbe’. Siamo davvero noi che non siamo più in grado di perdonare?

#‎MissItaGlia‬
Hai diciotto anni. E’ vero.
Hai detto una cazzata.
Lo confermo.
Grossa.
E non tanto perché hai detto “vorrei vivere nel ’42” (che lì per lì, quando l’ho sentita, ho pensato “però, profonda la ragazza”) ma perché hai minimizzato, forse sarà stato l’imbarazzo, forse l’emoZZione di esser davanti a tanti miGlioni di itaGliani.
E di aver detto dopo “tanto allora le donne non andavano a combattere, me ne sarei stata comunque a casa”.
Ecco. Questa è la frase incriminata.
Le donne di allora combattevano eccome. Di donne partigiane son pieni i monumenti.
Perché anche se hai 18 anni, un bis-nonno che magari la guerra l’ha vista da vicino o un nonno o un papà che quelle storie se le è sentite raccontare, o se hai letto tutte “quelle pagine e pagine” sulla guerra, insomma, ragazzina di 18 anni, qualcosa di quei racconti lo avrai pur trattenuto no?
Un diario di Anna Frank, te lo avranno magari fatto leggere a scuola?
E chissà, forse anche un Sergente nella neve.
Non dirmi che non ti hanno fatto leggere e vedere Il bambino con il pigiama a righe, a scuola, fino allo sfinimento.
Che poi, magari, avrai pure sbuffato per la noia di dover leggere di quelle gambe ormai fradice da tanto camminare al freddo e al gelo, di quelle dita che si rompevano come ghiaccioli e la fame, la sete, la paura che attanaglia le viscere alla caduta delle bombe.
Sì, forse io son stata più fortunata.
I miei genitori la guerra l’avevano vista con i loro occhi.
Mio nonno l’ha pure combattuta.
E io con quei racconti ci sono cresciuta.
I ragazzi di 18 anni di oggi no.
Ecco.
E non c’è più chi racconta quelle cose.
Ci sono solo immagini che sbiadite nel tempo, lasciano pensare siano solo sogni lontani e neppure tanto veri.
Ecco, Miss Italia (non ricordo il tuo nome e non lo ricorderò domani) 2015, forse dovresti andare a cercare ancora qualche vecchio che la guerra se la ricorda. Oppure andare in un campo profughi di questi di oggi, dei profughi siriani che scappano dagli eccidi del loro paese. Tanto le storie sono sempre quelle. Non cambiano mica di molto.
Ecco.
Sei la ragazza della porta accanto.
Potresti portare un sorriso e vivere il tuo tempo.
Che mica tanto diverso da quello di allora è, lo sai?
E, credo, purtroppo, sia pure peggio.

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Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

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