EDITORIA E LEGGE INTERVISTA LA SOTTOSCRITTA: FOREIGN RIGHTS MANAGER

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Come Si diventa foreign right manager, ovvero responsabile dei diritti esteri? Ho lavorato per alcuni anni come interprete e successivamente come assistente per un manager organizzatore di eventi internazionali di tennis e che operava anche come agente per alcuni sportivi all’epoca tra i primi al mondo. Ho potuto affinare in quel frangente l’attitudine a scoprire talenti ancora sconosciuti, perché coadiuvavo il mio capo proprio nella scelta delle nuove leve da mettere sotto contratto. Ho lavorato poi in aziende di moda e finanza, sempre svolgendo mansioni para-manageriali. Mi sono sposata e ho lasciato il lavoro, a malincuore. Una parte di me ha spesso rimpianto quei tempi. Ho sempre avuto il pallino delloscouting. Anni addietro come volontaria, leggevo manoscritti per un sito che applicava la lettura incrociata: ne cestinavo tantissimi, premiandone molto pochi. Ma quei pochi, tutti, hanno successivamente trovato la via della pubblicazione e con case editrici di un certo rispetto. Due amici scrittori che seguo fin dai loro primi passi nella scrittura, e di cui sono fan da sempre, hanno firmato con case editrici di importanza nazionale.

Ho imparato ad avere fiducia nel mio intuito. Così, quando mi è capitato di leggere alcuni libri in inglese amandoli a tal punto da desiderare di tradurli o vederli tradotti in italiano, li ho proposti all’editore per cui collaboro (Amarganta); subito ho contattato gli autori, ho seguito le trattative, due di queste sono andate a buon fine, e due libri hanno venduto ben oltre le aspettative. Ho iniziato così. A tutt’oggi ho trattato e contrattato libri di quattro autori differenti, di cui due ancora sconosciuti in Italia, sto seguendo le trattative per un libro per bambini italiano da far pubblicare all’estero, e sto seguendo altre trattative con agenti e case editrici americane che spero vadano altrettanto a buon fine. Mi sembra di ripercorrere una piccola parte di quel percorso lavorativo abbandonato anni prima.

Quali sono i tuoi compiti? Innanzitutto quello di valutare il testo da un punto di vista editoriale: non è importante solo che la storia sia buona e che il testo sia traducibile in un italiano decente, ma anche quanto possa essere commerciabile e apprezzabile dal pubblico, a che tipo di pubblico si rivolga e in che modo possa venire accolto. Convincere un editore a investire su un testo straniero non è semplice perché le variabili sono diverse: innanzitutto non sempre l’editore ha il tempo o la possibilità di leggere il testo da me proposto nella lingua originale e pertanto deve fare affidamento solo sulla mia intuizione, responsabilità non da poco, questa; non sempre l’editore è alla ricerca solo del ritorno economico ma anche della veicolazione di un messaggio, di un certo tipo di pubblicazione, nel rispetto dell’immagine che il catalogo del suddetto editore ha ed esibisce.

Poi si deve contattare l’autore e, se si tratta di autori americani, in genere, anche quelli auto pubblicati hanno un agente letterario che li sostiene e segue per loro le trattative. Non tutti, ma moltissimi addirittura si disinteressano proprio del fatto che una casa editrice straniera sia intenzionata a tradurli all’estero.

Trattare con gli agenti è impegnativo. Sia nel caso di un autore con già una certa fama in rete o appena esordiente, la maggior parte degli agenti tende a comportarsi come se avesse per le mani una J.K. Rowling facendo proposte assurde, alle volte. Quindi la capacità e la pazienza di mediare e di abbassare le pretese degli agenti è fondamentale. Dico pazienza perché spesso assale la voglia di lasciar perdere subito, mentre invece può valere la pena insistere, contro-proporre, mediare, convincere.

Successivamente, quando si arriva alla stipula del contratto, si deve controllare che tutto quanto indicato nello scambio di email e conversazioni sia effettivamente stato riportato e tutte le eccezioni/correzioni mosse sul testo del contratto siano congrue e non lesive degli interessi della casa editrice.

In genere, mantengo sempre viva la comunicazione tra le parti, spesso anche sollecitando risposte che tardano ad arrivare da entrambe le parti. Mi piacerebbe “studiare” e approfondire altri campi di azione ma l’aspetto del rapporto tra agente e autore è una delle cose che mi piace di più di questa attività.

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Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

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