RECENSIONE MIRA DRITTO AL CUORE: LA STAMBERGA DEI LETTORI

Bellissima, molto accurata e precisa recensione di Il Gatto Zorba per La Stamberga dei lettori. Ecco, sono recensioni del genere che mi ispirano a insistere e a continuare.

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Recensione

Andando oltre la sequenza di vicissitudini che compongono questo romanzo, la prima caratteristica che salta agli occhi è proprio l’ambientazione strettamente italiana che in qualche modo fa emergere il testo tra le letture di genere che attualmente invadono le librerie. Il nostro Bel paese è teatro delle tragedie emotive e dei sensi di rivalsa della protagonista, invadendo il campo in lungo e largo, con Roma, Bologna e la Sicilia, restituendo comunque dignità al tessuto spaziale senza trascurare le peculiari caratteristiche oggettive dei territori in cui la scena si svolge. L’autrice ci racconta un’Italia composta dai locali, dal mare e di senso della misura cittadina dove tutto è riconoscibile e nel contempo assume anche dei connotati intimi, che incentivano la scena, la accompagnano.
Il romanzo comunque, per quanto possa sembrare che racconti il classico triangolo amoroso con tutti gli elementi compatibili, dai tremori ai litigi sino alle dichiarazioni emotive esplicite, proietta comunque il lettore nella nostra società culturale, in continua crescita, partendo da una figura femminile che non solo si limita a sognare, come le eroine di un tempo, ma dei desideri ne fa la sua emancipazione prima e la sua condanna poi, varcando i limiti dei canoni rosa per descriverci in modo puntuale e inappellabile la dimensione di genere femminile, con la lotta all’affermazione personale nel quotidiano, così come nell’impatto culturale.
Sarah ci conduce attraverso la sua storia all’indipendenza e le scelte di vita, alla maternità e alla violenza domestica consentendoci di fermarci a pensare, anche solo un attimo, sullo stato attuale delle carenze del nostro essere cittadini e uomini in un mondo dove ancora ci sono realtà in cui la prevaricazione delle donne è fortemente radicata. In questa ottica si percepisce una dimensione realistica di un’esperienza di vita. Sarah e gli altri protagonisti calpestano le scene di un epoca in movimento, tra gli anni novanta e il duemila, dove molto è stato portato alla ribalta dei riflettori sulle violenze di genere e sulla necessità di pari opportunità che non parifichino e basta, ma mantengano in conto le differenze oggettive per poter ragionare in termini di equità, idea sulla quale la protagonista potrebbe benissimo ergersi a eroina dei tempi moderni.
Durante la lettura comunque emergono con decisione la psiche dei vari attori, gli amori di Sarah in prima linea, da Thomas a Rudy, passando anche per Andrea, consentendoci di restare dentro la storia e di capirne l’indole.
Un altro tema prevalente è di sicuro il senso del destino che assume due significati distinti: da un lato l’archetipo della sua ineluttabilità e dall’altro la sua continua modifica proprio a opera delle scelte e dei cambiamenti personali degli attori in gioco, sfruttando al massimo la dimensione temporale dell’impianto narrativo che ci riporta delle vite che cambiano, crescono e si evolvono compiendo scelte e a volte non compiendole nemmeno, lasciando navigare la persona sulla scia degli eventi.
La resa finale appartiene quindi alle storie personali altamente tridimensionali che coinvolgono e stupiscono nella lettura, nonostante l’evidente predilezione all’happy ending, come è giusto che sia in certi casi.
Dal profilo formale Mira dritto al cuore risulta una lettura scorrevole e non pesante. Il testo è curato, il ritmo gestionale è buono, senza picchi e soprattutto senza errori logici nella concezione della trama e nel conseguente sviluppo. Non sempre si arriva a condividere gli effetti della storia e le ripercussioni, ma il rispetto per il vissuto comunque prevale sul senso soggettivo delle scelte che noi, al posto di Sarah, avremmo voluto compiere.
Di sicuro questo libro non può rimanere ancorato alla concezione di storia rosa, perché ne sfrutta i limiti per arrivare a dare concretezza a tutto un insieme di concetti che trascendono dall’amore alle tematiche sociali. SI presenta come un narrato ricco, che porta alla luce diversi dilemmi moderni, e che forse spiega come dinanzi alle difficoltà della vita, sia necessario fare caso alle emozioni, ma anche al modo con cui compiamo le nostre scelte.

Giudizio:

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Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

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