SHADOWHUNTERS TV SERIES: SARA’ ANCHE TRASH, MA QUANTA CRUSH!

WARNING! DISCLAIMER! ATTENTION!
Post assolutamente demenziale e per niente serio! 
NON LEGGERE SE NON SOPPORTATE
L’ALTO TASSO DI STUPIDERA
CONTENUTO NELLE PROSSIME RIGHE! 
READ AT YOUR OWN RISK!

Il 12 gennaio è andata in onda la prima puntata di Shadowhunters, la Serie TV della FreeForm. Ne avevo parlato in questo post e poi non ne avevo più scritto, e tutto questo… volutamente.

Questi quasi 4 mesi di programmazione mi hanno visto infuriata il più delle volte: i fan della saga di Cassandra Clare erano stati informati subito che ci sarebbero stati notevoli cambiamenti sulla trama e sulle ambientazioni e a fatica, tutti noi, ce ne eravamo fatti una ragione. Non ci si può aspettare una fedeltà alla trama dei libri, ci si diceva, cercando di convincerci che in fondo, quello che importava, era di vedere i nostri amati Shadowhunters e Downwolders in azione.

Poi una volta iniziate le puntate avevamo tutti in qualche modo “tenuto duro“: la recitazione approssimativa di parecchi attori, soprattutto quelli che impersonano i personaggi principali, l‘ambientazione completamente differente da quella disegnata dalla Clare, l’introduzione, addirittura di uno o più personaggi che nei libri non esistono, avevano davvero messo a dura prova la pazienza del fan più accanito.
E quando questi cambiamenti hanno toccato la “ship” più “canon” e più importante, la #Malec, rischiando di comprometterne tutto il significato che rappresenta lungo una narrazione che si estende per sei romanzi più vari spin-off successivi, beh, non è stato più possibile arginare l’irritazione e concedere agli sceneggiatori il beneficio del dubbio.

Inveendo contro gli sceneggiatori su tutte le pagine di facebook e gli spazi commenti dei siti e i blog dell’etere, recitando come un mantra “La #Malec non si tocca”, ho avuto anche io il mio

MOMENTO FANGIRL INCAZZATA MODE ON”.

Alec Lightwood che chiede in sposa una perfetta sconosciuta che nei libri manco esiste? No Way!

In tanti continuavano a ripetere: la serie è pietosa ma Magnus Bane e Alec Lightwood sono meravigliosi. Prendila un po’ con filosofia, la serie è quanto più trash possa esistere, accettala per quello che è, cerca di vedere il bello nell’improbabile.

Sarà anche trash, dicevo io, ma non mi possono scombussolare la ship più canon che più canon non si può! Dov’è la mia OTP? Ho bisogno dei feels. Almeno un po’ di angst! Altrimenti come posso superare la crush e lo shock da cross-over? Non possono toccare la più bella slash che sia stata mai descritta fino a oggi in una serie young adult urban fantasy contemporanea! Almeno uno spin-off me lo potevano concedere!

E via così discorrendo (e imprecando). Passavo le notti a pensare in forma di fanfiction su ciò che avrebbe potuto succedere negli episodi successivi e più guardavo le puntate più mi arrabbiavo. Come aveva potuto, mi chiedevo, Cassandra Clare lasciare che si facesse della sua saga un simile scempio?

E alla fine arriviamo all’12 episodio. Quello che precede il Season Finale. Quello che si intitola #Malec e che solo chi conosce bene la saga e soprattutto “shippa” le coppie in essa contenute sa che si riferisce a Magnus e Alec e che probabilmente porterà rivelazioni che si potranno svelare solamente nella seconda stagione, già confermata per il 2017 e i cui prossimi episodi inizieranno a girarsi i primi di Maggio.

Finché non è arrivato Martedì notte (per chi ha Netflix e aveva il coraggio di aspettare ore antelucane per visionare in anticipo la puntata in contemporanea con gli USA e in inglese senza sottotitoli) e soprattutto finché si è stati così coraggiosi da evitare in assoluto Twitter e i suoi mega-spoiler, i comuni fan mortali si sono dovuti accontentare degli sneek-peek che FreeForm ha rilasciato con grande parsimonia rispetto agli episodi precedenti. Ma poi, Mercoledì in tarda mattinata l’episodio è stato caricato un po’ su tutti i siti di streaming et voilà... il web è esploso letteralmente.

Il bacio della #Malec ha invaso tutti i social: da Facebook su gruppi e pagine dedicate, tumblr, Twitter, Istagram & co. Un tripudio di esultanza e tanti tanti Occhi a Cuoricino.

C’è stato IL BACIO.DELLA.STAGIONE.TELEVISIVA.INTERNAZIONALE.2016. 

E tutte le fangirl possono dirsi contente. Da quel momento la Serie TV non è sembrata così malvagia. Addirittura mi ha preso la nostalgia delle prime puntate e me le sono andate a cercare. Ho rivisto, ho sorriso, ho persino ridacchiato un po’. E niente mi sembrava così pessimo come agli inizi. Insomma, adesso ne sono addicted e non me ne pento. Non mi sento neppure un pochino in colpa del fatto di amare una serie che si discosta così tanto dai libri originali da sembrare proprio un’altra cosa. Perché in questa serie ci sono loro. I #Malec. Che valgono tutto il resto e forse anche qualcosina in più. Anzi, sceneggiatori di FreeForm: se mi scrivete una Serie TV spin-off solo su di loro a me va bene.
Gli spin-off funzionano.
#Sapevatelo

P.S.: Se non avete ancora iniziato a vedere #Shadowhunters Serie TV 1 stagione, non fatelo! Questo post vi ha dimostrato quanto pericolosa ne sia la visione e che effetti collaterali provoca: la STUPIDERA è cosa dannatamente pericolosa e #Shadowhunters TV Series ne è piena! 

 

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Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

3 thoughts on “SHADOWHUNTERS TV SERIES: SARA’ ANCHE TRASH, MA QUANTA CRUSH!

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