GIANLUIGI ARMAROLI INTERVISTATO PER BABETTEBROWN.IT (1 PARTE)

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La prendo un po’ alla larga: sei un giornalista e pertanto scrivere è il tuo mestiere. Un lavoro a tempo pieno, dunque; ma come è nata questa tua passione? Come hai scoperto di voler fare il giornalista e vivere di scrittura? Una storia lunga. Me la ricordo ancora come se fosse oggi. Avevo dodici anni e frequentavo le medie. Con mia madre raggiungiamo la scuola per un incontro con i professori: con quella di matematica, viso scavato, permanente plastificata e gambe arcuate coperte da una classica gonna al ginocchio… una vera e propria débâcle. Minime le speranze di ravvedimento. Con il professore di italiano Luigi Rosiello, invece, buone notizie. All’improvviso, prendo dalle tasche del cappotto un quaderno a righe, con una copertina coloratissima.
“Ho scritto un romanzo western!” dico, e deglutisco per l’ansia. Lo porgo al prof. che cerca di incrociare lo sguardo di mia madre. Lei si è già voltata verso di me per la sorpresa. Tutti e due mi scrutano come se mi vedessero per la prima volta. “Sono dieci capitoli”. Facevo sul serio anche se ogni capitolo non superava le quattro pagine e i buoni e i cattivi assomigliavano a Tex Willer e agli uomini della Western Union, quelli della Ferrovia, del “Ciuff! Ciuff!”. Leggevo molti fumetti e mi era nata la voglia di scrivere.
Poi, l’oblio.

I miei interessi si spostarono sul disegno, la pittura e il teatro. E in quei mesi di palcoscenico parrocchiale, le antiche filodrammatiche, dove si mettevano in scena farse per soli uomini, la scoperta di una biblioteca a pochi metri dalla sacrestia. Anche allora la gente leggeva poco. La porta non era chiusa a chiave. Sull’unico tavolo in una cassetta erano conservate una trentina di schede: il vecchio archivio. Fu una vera e propria scorpacciata. Mesi di lettura di tutti i generi, andando su e giù dagli scaffali. Solo una persona, la Rosa, una rubizza factotum parrocchiale, con un impertinente “pipullo” sulla testa, si azzardò a segnalare le mie scorribande letterarie.
“E’ ancora un ragazzo, è vero!” commentò il Parroco “Almeno che i libri servano a qualcosa, a qualcuno, c’è una polvere lì dentro!”
E prosciugai quasi del tutto quel ben di Dio.

<<<LA PRIMA PUNTATA DELL’INTERVISTA COMPLETA QUI>>>

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Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

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