GIANLUIGI ARMAROLI, INTERVISTA PER BABETTEBROWN.IT (PARTE 2)

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Con il boom dei social network, come pensi sia cambiata la comunicazione e che direzione pensi che prenderà in futuro? Prendo ad esempio mia moglie, una nonna, come del resto “anziano” lo sono anch’io. Sino a due anni fa la solita tiritera “mi piacerebbe mandare messaggini, ma non sono capace!…Mi piacerebbe fotografare quello che mi piace, i miei nipoti, ma non ce la faccio!” Non so cosa le sia scattato. Una incubazione di anni. Poi il coraggio a due mani. Da pochi mesi sa digitare un messaggio. Da poche settimane riesce a scaricare e a inviare le foto da WhatsApp (non sempre al primo colpo). Da una settimana una delle sorelle della mia metà ha iniziato a mandare foto su foto di quello che combina nel bergamasco dove abita. Il boom dei social e delle applicazioni tecnologiche sta facendo affiorare la creatività e l’espressività interiore delle persone. Con il “tuo” telefono, spari immagini e testi in tempo reale. Per gli affetti una boccata di ossigeno. Oggi si possono esprimere i sentimenti in tutti gli stili, a tutte le ore… un abbraccio virtuale te lo vedi rimandato dopo un secondo. Siamo oramai nella condizione di Michelangelo, quando diede un colpo di mazza sul marmo della statua di Mosè, appena scolpita: “Perché non parli?”. Già, oggi guardiamo il visore dello Smartphone e pensiamo: “Perché non sei qui?”. A parte le mie paure o la prudenza, gli uomini hanno un rapporto sempre più da Striscia la notizia, “dobbiamo stare vicini, vicini!”. L’unico timore è il risvolto della medaglia. Da una parte la verità, la sincerità, dall’altra le possibili truffe o bugie che non stanno mancando e che possono avvelenare e minare la fiducia.  Un paio d’anni fa realizzai un servizio sugli occhiali-computer  che una Start Up bolognese ebbe direttamente da Copertino, perché pensasse ad ulteriori funzioni tecnologiche. È incredibile come si possa dare un occhio a un minuscolo visore e proseguire senza problemi la visione del mondo circostante. Siamo già bionici e non ce ne accorgiamo…

Tutti abbiamo un romanzo nascosto in un cassetto, magari dimenticato, lasciato a impolverare con il proposito di riprenderlo in tempi più propizi e provare a terminarlo. Anche tu ne hai uno?  E se sì, di che genere? Mi rimproverano di avere tutto in testa. Vale a dire che i cassetti della memoria li tengo stretti nella mente. È più forte di me. Devo confessare che è da tempo che mi sento colmo di parole, a volte ho il rigurgito dei pensieri, delle immagini che mi si affollano davanti. Vedo come se stessi affrontando la realizzazione di un film: vedo tutto, volti, situazioni, mi sembra di avere già pronte anche le parole, ma divento “balbuziente” quando decido di mettere su carta tutto quel ben di Dio che ho in testa da tanti anni. Un giallo dove il protagonista è un ex “capitano” della Polizia Romena, che svolge il ruolo di un investigatore sui generis, vivendo per necessità  tra i connazionali più sfortunati, gli zingari e la malavita comune. Un “barbone” investigatore. Per i bambini ho in mente una “saga” delle gru edili che tanto affascinano i pupetti nel percorso di avvicinamento alla scuola elementare. Sono attirato ovviamente dai prodotti televisivi. Qualche idea su Gioachino Rossini ce l’ho. Un uomo che ai suoi tempi era famoso in tutto il mondo come una rockstar. Adesso che abito a Pesaro, dove il musicista è nato, ogni bar, ogni ristorante porta qualcosa della sua inventiva e delle sue passioni, esclusa la Musica. Il caffè con lo zabaione. La pizza con la maionese, perché l’uovo era il pallino del compositore. Potrebbe apparire oggi al posto di Cracco, lo chef stellato che si è piegato alla pubblicità delle patatine e dei mobili. Rossini  ospite di Antonella Clerici, farebbe la sua figura.

<<<<l’intervista completa, qui>>>>

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Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

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