LE DUE ANIME DELLA SCRITTURA A ROMA PER EWWA

Il logo di Ewwa (European Women Writing Association). Roma, 17 febbraio 2015. ANSA/ US EWWA +++ HO - NO SALES - EDITORIAL USE ONLY ++

Messaggio Facebook scritto alle EWWA sull’incontro di Sabato 16 aprile 2016 a Roma:

Ok, preparatevi perché sarà un post lungo e logorroico.
Allora…
Da tempo avevo questa voglia, questo desiderio di far parte di EWWA. L’idea di appartenere a un gruppo di persone, più o meno qualificate professionalmente, più o meno “famose”, mi intrigava. Perché, appunto non era il successo professionale o la fama/popolarità che mi interessavano quanto la capacità di aggregazione, di fare gruppo, di fare “casa”.
E, dal di fuori, dal sito e da quanto potevo vedere, qui si faceva; EWWA sembrava proprio quel tipo di organizzazione/gruppo.
Lo confesso. Vi ho stalkerate per almeno due anni.
E a chiunque mi chiedesse consiglio, indicavo il gruppo. Vai a guardare. Chissà, magari ti piace…
Ma non mi sono mai iscritta – oh, sì, ho chiesto millemila volte informazioni via mail, alle quali arrivava sempre risposta paziente ed esauriente dalla gentile socia che ogni volta mi spiegava tutto di nuovo (e chissà quante volte mi avrà mandato a quel paese), ma ogni volta dicevo: domani, domani vado in banca a fare quel bonifico, e poi niente. Passavano i giorni, che diventavano settimane, che diventavano mesi.
Ecco, oggi a pensarci, a quanto tempo ho sprecato inutilmente, un po’ mi arrabbio. Ma vabbe’…
Devo tutto a una mia cara, carissima amica. La considero tale, perché, lo ammetto, l’ho conosciuta sul web, ci siamo viste qualche volta di persona, spesso ci parliamo via facebook, ma per me non è solo un’amicizia virtuale. Né con lei né con la sua socia. Quando penso a Laura e aLoredana, le penso con affetto. E si sa, quando l’affetto affiora, il virtuale scompare.
Ecco, dicevo, devo tutto a lei.
Perché un giorno mi ha regalato l’iscrizione a EWWA.
E finalmente sono stata catapultata, letteralmente, qui dentro.
Tra le socie, conoscevo già da tempo alcune altre: Antonia, Federica,Federica, Babette, Ledra e molte altre che a nominarle magari sbaglio perché poi me ne dimentico qualcuna e faccio loro un torto. Ma consideratevi tutte nominate, tutte egualmente considerate con stima e simpatia.
Altre ne ho conosciute subito dopo, a Imola, partecipando al primo incontro + workshop. Con alcune di loro è stato “sorellanza a prima vista”. Sapete quando accade che tutto è facile, naturale, ogni gesto è semplice e fluido e fluente ( Emoticon wink ) e ti sembra di stare proprio nel posto dove avresti desiderato essere e adesso che ci sei, hai la conferma che quello è esattamente il posto dove dovevi stare?
Ecco. Così.
Insomma, se Imola è stato il “battesimo”, ieri a Roma è avvenuta la mia “cresima”. La “confermazione” che EWWA è il posto per me.
Ripeto, non tanto per l’essere in mezzo a scrittrici di successo e sentirmi tale anch’io, ormai da tempo ho lasciato alle spalle questo bisogno di conferme, di ratificazione, di adeguatezza. Io sono quella che sono, nella vita e nella scrittura, e mi va bene (magari un pochino ancora vorrei crescere, ma c’è tempo, c’è vita e quindi c’è spazio per altre scritture, forse, e anche altri progetti) così. Vi sembrerà strano ma a me piace come sono fatta, così dispersiva e golosa da girarmi attorno e dire: “voglio fare anche quello!”
No, la conferma in EWWA è stata quella di trovarmi insieme ad altre donne. Punto. Donne che scrivono, che condividono con me la stessa passione aliena e che amano parlarne. Amano discuterne per ore. Ieri, a sentire raccontare di Laura e Loredana, ma anche di Gabriella edElisabetta dei loro inizi, dei loro metodi di scrittura, delle loro lunghe discussioni su personaggi e ambientazioni, ecco, io mi sentivo come se fossi stata a sentir di persona Mika parlare della sua vita (e chi mi conosce SA cos’è Mika per me) o che ne so, la Rowling o la Clare? (Gabriella ed Elisabetta, per favore, non abbiate remore a parlare di voi, dei vostri inizi, della vostra scrittura e del vostro lavoro. Sapete quanto è utile per chi scrive e non semplicemente per “le nuove” ma anche per le “vecchie” affamate di sapere, di conoscenza, di ogni più piccolo dettaglio di questo mondo fantastico che è la scrittura? Sapete quanto è importante per chi, come noi, si sente alieno perché si isola a scrivere e magari viaggia in mondi altri e sente su di sé quello sguardo, lo sguardo di chi non ci capisce, di chi ci sente dei marziani caduti sulla terra e completamente lontani dal “mondo reale”? Non pensate mai, non pensate più che parlare di voi annoi ormai chi vi ascolta. Non ne abbiamo mai abbastanza).
Dicevo, la bellezza del momento è stato quello di poter parlare, liberamente, con la semplicità e la naturalezza nel sentire e nel dire, di scrittura, di editing, di traduzione, di libri, di mondi altri, di fantasia, di creatività.
La bellezza è stata ascoltare Vittoria Corella e Federica Soprani del loro mondo particolare, del loro modo stranissimo e incantevole di scrivere le loro storie. Federica già la conoscevo, incontrata al Premio Mondoscrittura nel 2013, ma Vittoria era la prima volta che la incontravo.
La bellezza è stata incontrar di persona Babette, con la quale sarei rimasta a parlare per altre dieci ore.
E’ stato approcciarmi a tutte con semplicità e allegria ed essermi sentita libera.
Ecco.
Adesso la pianto.
Perché poi noiosa lo divento io.
Però, per finire, una cosa la dico ancora:
grazie.
Per avermi permesso di immergermi nel mondo che amo e averlo potuto condividere con altre che sentono le stesse emozioni pensando alla scrittura.

13055379_10209284163169481_5350687529232250745_n

1610027_975847069169972_2587635262363613917_n

Annunci

Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...