RECENSIONE DI RITRATTO PREZIOSISSIMO DI FEDERICA GNOMO

Immagine

 

Nella Vienna degli inizi del Novecento, il pittore espressionista Thomas Shieller vive con la sua modella preferita, Edith, ed è insoddisfatto della sua espressione artistica. Grazie all’incontro casuale con Wilhelm, un ragazzo inconsapevolmente bello, troverà il suo ideale di perfezione artistica, insieme a un amore contrastato e indecente.

Conosco Federica Gnomo Twins – Alessandra Gaggioli da tempo. Inizialmente sono rimasta incantata dalla capacità di inanellare parole e farle brillare in gioielli splendenti, abbinando poesia e musicalità senza mai risultare stucchevole. Perché Federica/Alessandra sa dosare parole altisonanti e figure retoriche come una cuoca sapiente ed esperta sa farlo nei suoi piatti. Non a caso, Federica/Alessandra ha un blog dove intervista autori famosi o appena emergenti invitandoli a parlare della loro scrittura dalla loro cucina.

Ho letto di lei quasi tutto, pubblicato e ancora non pubblicato, guardando ogni testo come un cane guarda un osso ricoperto di “ciccia” e sbavandoci un po’ sopra. Da una parte le invidio questa scrittura così piena e densa ma mai uguale, perché sa cambiare pelle come un ramarro, e dall’altra, se potessi, aprirei una casa editrice solo per pubblicare testi suoi. Lo so, sono di parte in questa recensione. Ma stimo Federica Gnomo Twins oltre misura.

Leggere, quindi, uno scritto di Federica Gnomo è già di per sé un’avventura;  non saprai mai che stile, che registro userà e che storia ti racconterà. Sia essa romantica, storica, fantastica o fantascientifica. Perché è poliedrica e mai uguale a se stessa, cambia come cambiano le stagioni e il suo stile è una tavolozza dalle mille sfumature colorate.

“Lo voglio chiudere e intrappolare; lo voglio comprimere e tenere stretto. Lo voglio imprigionare, come la mia ispirazione. Lui, il mio modello, magro e sfuggente, ignaro di quanto riesca a turbarmi; lo sguardo velato di attesa, leggermente ansioso eppure docile

[…] Forse ha sete, ma non lo voglio soddisfare. Deve posare e un po’ di sofferenza me la deve regalare, deve lasciarsi trasportare dal piccolo tormento.”

<<<LA RECENSIONE COMPLETA QUI>>>

Annunci