INTERVISTA A MASSIMO PADUA

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1 – Prima domanda di rito: perché scrivere? Come è nata questa “necessità” e quando? Scrivere significa approfondire la conoscenza con l’io interiore, sondare il terreno dell’inconscio, ma anche divertirsi, sebbene costi un certo sacrificio. Quando ho cominciato, ai tempi del liceo, è stato più che altro per gioco. Non pensavo sarebbe divenuta una “necessità”. Ho iniziato con alcuni racconti che molto spesso abbozzavo durante le lezioni (ma i professori non se ne sono mai accorti) e poi sviluppavo a casa. La logica conseguenza è stata quella di provare ad addentrarmi in una storia di più ampio respiro ed è nato il primo romanzo. Durante i cinque anni di liceo ne ho scritti quattro, ma ancora oggi sono custoditi gelosamente in un cassetto. Non perché li ritenga dei capolavori, anzi… direi proprio per l’esatto contrario: non vorrei mai che finissero tra le mani di qualcuno! Li ricordo con un misto tra affetto e “orrore”, esercizi propedeutici che, a meno di una profonda revisione, non proporrei mai a un editore.

2 – Come scrivi? Penna e carta, moleskine sempre dietro e appunti al volo, oppure rigorosamente tutto a video, computer portatile, ipad, iphone? Il primo romanzo che ho scritto al computer è stato “La luce blu delle margherite”, che poi è quello con il quale ho esordito, e non ti dico che fatica è stata per me, abituato fino a quel momento a scrivere a mano su quadernoni. Sembra di parlare di secoli fa, e invece sono trascorsi “solo” poco più di dieci anni. È ovvio che ormai si utilizzi il computer per tutto, e ci mancherebbe altro, e adesso per me è impensabile usare carta e penna. Il guaio è che non riesco quasi più a scrivere a mano… pensa che ho difficoltà perfino a firmare! Molto di rado prendo appunti, e succede solo quando uno spunto, una frase, o magari un titolo intrigante mi attraversano la mente. Ecco, in questi casi devo avere a portata di mano una penna e un pezzo di carta, altrimenti, così com’è arrivata, l’intuizione se ne va senza lasciare traccia.

3 – C’è un momento particolare nella giornata in cui prediligi scrivere i tuoi romanzi? Fino a un po’ di anni fa scrivevo soprattutto durante la notte. Adesso trascorro così tanto tempo al computer che non ci riuscirei più. I miei occhi si stanno ribellando e quindi ho imparato ad adottare un po’ di metodo. Scrivo principalmente di mattina, a mente più o meno fresca, e, tra un impegno e l’altro, riguardo tutto durante il pomeriggio. In questo modo, la sera posso rilassarmi, anche se la mente spesso resta incatenata alle storie che sto raccontando.

<<<CONTINUA>>>

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Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

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