#NaNoWriMo: INIZIANO I PREP-ALLENAMENTI

 

 

Abbiamo visto nel mio post precedente che la condizione sine qua non per partecipare al #NaNoWriMo è quella di scrivere in un mese (nell’arco del periodo che va dal 1 al 30 Novembre 2016) e di consegnare al counter del “NaNo” la bellezza di 2000 parole al giorno per un totale di 60.000 parole a fine mese. Abbiamo detto che si tratta di PAROLE e non di BATTUTE, e che non si vince niente alla fine se non la soddisfazione di ritrovarsi un romanzo interamente scritto alla fine del mese. Semplice no?

Per niente.

Non ho mai avuto difficoltà a scrivere fiumi di parole, a lasciarmi raccontare dai personaggi la loro storia, ho scritto testi e romanzi brevi e altri molto, davvero molto corposi ma, contrariamente a quanto si insegni nelle scuole di scrittura, sono sempre stata molto restia a pianificare un romanzo dall’inizio alla fine prima di iniziarlo a scrivere. Perché questo? Perché ho sempre ritenuto la scrittura una valvola di sfogo. Un angolo mio personale e privato dove andarmi a rifugiare nei momenti di pace e di pausa dalla “vita vera”. Anche se, in fase di creazione di un’idea, quel rifugio diventa davvero molto coinvolgente e ti chiede praticamente un’attenzione costante, giornaliera. Inoltre, se scrivere è un rifugio è anche fonte di piacere. E il piacere si ottiene con lo star bene, il divertirsi. E io smetto di divertirmi nel momento in cui, di un romanzo che sto scrivendo, ho già tutto programmato, compreso e soprattutto il finale. Quindi, ahimè, sono un’anarchica della scrittura, con pianificazione molto sommaria e a grandi linee.

Ma.

C’è sempre stata una cosa, nella pianificazione, che mi ha attratto particolarmente e che non ho mai avuto occasione di approfondire. Quello che gli autori anglosassoni chiamano di Outline. Che cos’è l’outline?

Su Wordreference.com Outline vien tradotto così:

outline [sth] vtr (summarize) (schematizzare, descrivere a grandi linee) (delineare vtr)
Let me outline my ideas for you Lascia che ti delinei le mie idee

In pratica l’outline è uno schema, uno schizzo, una bozza di come dovrà essere scritto il romanzo. La parola d’ordine è appunto, infatti, Schematizzare, descrivere a grandi linee. E l’outline in pratica deve fare proprio questo, descrivere l’interno del proprio romanzo a grandi linee ma con una certa precisione. Ci sono vari modi per tracciare un outline. C’è chi descrive il proprio romanzo stabilendo di quanti capitoli dovrà essere, quante pagine ciascun capitolo, quante battute e addirittura quanti paragrafi in ciascun capitolo dovrà inserire, chi invece schematizza al minimo e poi si lascia trasportare dall’ispirazione. A conti fatti, però, l’outline è una grande risorsa. Serve all’autore per non perdersi, per non lasciarsi trascinare dall’impetuosità dei personaggi e magari uscire dal sentiero che si era prefisso di percorrere.

Il #NaNoWriMo, come concorso, abbiamo già detto, non fa vincere niente. Però costringe l’autore o l’aspirante tale a scrivere. E scrivere in fretta, perché 2000 parole al giorno, diciamocelo, non sono uno scherzo. Quindi per l’autore è fondamentale un minimo di preparazione, di pianificazione della propria scrittura. Se una gara deve essere, è lecito pensare che ci si alleni prima di cominciare a correre. E per il #NaNoWriMo su YouTube sono a disposizione già parecchi strumenti, i cosiddetti NaNoTools che possono servire ad aiutare l’aspirante scrittore-fondista.

Sull’outline ho trovato due video molto interessanti. Il primo, quello che preferisco e che ho già provato a mettere in pratica spiega come programmare un outline a grandi linee ma con una certa dose di efficienza:

 

Lei si chiama Natalia Leigh e ha un sito web nel quale effettua recensioni e tutorial sulla scrittura. Il suo metodo di organizzazione mi ha impressionato e ho già provato a testarlo e perciò mi sento di consigliarlo. Purtroppo il video è solo in lingua inglese.

Un altro video, sempre in inglese (sorry!) molto interessante, è quello di Natasha Heranto, nella quale si illustrano 5 tipologie di outline differenti (che sono diversi anche nella metodica rispetto a quello precedente di Natalia Leigh) e che permettono di dare maggior focus a questo sistema di pianificazione della scrittura.

Ovviamente niente è obbligatorio e chiunque si senta anarchico abbastanza da evitare la pianificazione nella scrittura può continuare a fare come meglio gli pare. Io, che sono una curiosona e amo sperimentare (soprattutto nella scrittura), proverò almeno uno di questi ulteriori cinque consigli.

Buon #NaNoWriMo a chi vi parteciperà!

Nano Nano!

 

*DISCLAIMER: Tutte le immagini contenute in questo articolo sono state prese da Google Images e inserite con link esterni a questo Blog. Se non gradito l’utilizzo, per favore segnalarlo nei commenti e saranno immediatamente tolte.

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Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

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