EWWA, WORKSHOP IMOLA & THE NEW WOR(L)D.

Metti un Sabato di Fine Ottobre qualsiasi a Imola, aggiungici un gruppo di donne che scrivono e che si sono riunite in un’associazione, la EWWA – European Writing Women Association, che vuole abbracciare tutte le donne – professioniste e non – che scrivono o che lavorano nell’ambito dell’editoria (come grafico, traduttore, editor, organizzatore di eventi, blogger & co.) e che da qualche mese, proprio a Imola stanno seguendo un workshop sulla scrittura condotto magistralmente da uno “scrittore famoso” (tal Jadel Andreetto); metti che nel corso di questo workshop siano saltate fuori alcune espressioni (tirate fuori come da un cappello a cilindro da altro scrittore-in-incognito, mescolato tra la folla delle partecipanti al workshop, tale Stevano Tevini, direttore editoriale de La Ponga Casa Editrice) mai sentite prima ma che, pare siano di uso comune tra gli addetti ai lavori in campo editoriale; metti che una partecipante particolarmente attenta e pignola se le sia appuntate e che dopo, a casa, si sia fatta una bella ricerca su Google e su Wikipedia per capire realmente cosa queste espressioni volessero dire. Metti tutto questo e altro ancora, ed ecco che ne salta fuori un post per il mio blog.

EWWA_logo

A voi l’arduo compito di seguirmi oppure riempirmi di virtualissimi pomodori e mele marce.

Mac Guffin o McGuffin: è un termine che ha coniato nientemeno che Alfred Hitchcock.

McGuffin Also found in: Thesaurus, Wikipedia. McGuffin (məˈɡʌfɪn) or MacGuffin n
1. (Film) an object or event in a book or a film that serves as the impetus for the plot
2. (Literary & Literary Critical Terms) an object or event in a book or a film that serves as the impetus for the plot
[Coined (c. 1935) by Sir Alfred Hitchcock] Collins English Dictionary – Complete and Unabridged, 12th Edition 2014 © HarperCollins Publishers 1991, 1994, 1998, 2000, 2003, 2006, 2007, 2009, 2011, 2014 [fonte: http://www.thefreedictionary.com/McGuffin ]

Il MacGuffin è un motore virtuale e pretestuoso dell’intrigo, un qualcosa che per i personaggi del film ha un’importanza cruciale, attorno al quale si crea enfasi e si svolge l’azione, ma che non possiede un vero significato per lo spettatore. [Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/MacGuffin]

In pratica, un espediente narrativo. 

Mexican standoff (o Stallo alla Messicana): è un termine che indica una situazione nella quale due o più persone (solitamente tre) si tengono sotto tiro a vicenda con delle armi, in modo che nessuno possa attaccare un avversario senza essere a propria volta attaccato. [Wikipdia: https://it.wikipedia.org/wiki/Stallo_alla_messicana ]

In pratica, un cliché cinematografico che può essere usato anche in narrativa, specialmente in una scena d’azione.

Tag-line: La tagline è lo slogan del libro, è il suo motto, la frase che lo condensa e ne esprime tutta la forza. Se volete approfondire l’argomento, un articolo molto ben fatto, breve ma chiaro ed essenziale, vi rimando a questo blog: http://pennablu.it/tagline/

Log-line La logline è lʼessenza della storia. È il succo della trama, una o due frasi al massimo per riassumerla eincuriosire il lettore, perché lo introduce nel cuore stesso della storia.

A log line or logline is a brief (usually one-sentence) summary of a television program, film, or book that states the central conflict of the story, often providing both a synopsis of the story’s plot, and an emotional “hook” to stimulate interest. A one-sentence program summary in TV Guide is a log line. [Wikipedia: https://en.wikipedia.org/wiki/Log_line]

Per maggiori approfondimenti a riguardo: http://pennablu.it/logline

Elevator pitch: è un’espressione rubata al marketing e alla pubblicità. Un discorso di pochissime parole, il numero di parole che un imprenditore riuscirebbe a utilizzare se si trovasse di fronte a un investitore e dovesse parlargli, convincendolo a investire, di un suo progetto durante il tragitto in ascensore, pertanto un discorso di presentazione chiaro ed esaustivo della durata massima di cinque minuti. E applicata alla narrativa, il discorso che un autore può fare a un consulente editoriale di una grande casa editrice per convincerlo a pubblicare il proprio romanzo, nello spazio di pochissimi minuti. Avete presente quello che i partecipanti di Masterpiece, il reality sulla scrittura di qualche anno fa, dovevano fare davanti a un editor di casa editrice in ascensore nell’ultima puntata?
Qui trovate un esempio di come o come non fare un Elevator Pitch.

Bene. Se conoscevate già queste espressioni, buon per voi, avrete fatto un ripassino e, magari, avrete cose da dire in proposito (i pomodori e mele marce di cui sopra). Se invece non li conoscevate, spero vi sia stato d’aiuto questo post. Io, trovo sempre più interessante frequentare e partecipare ai WorkShop di EWWA. Fateci un pensierino anche voi.

*DISCLAIMER: Tutte le immagini contenute in questo articolo sono state prese da Google Images e inserite con link esterni a questo Blog. Se non gradito l’utilizzo, per favore segnalarlo nei commenti e saranno immediatamente tolte.

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Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

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