#NaNoWriMo ITALIA: UN GRUPPO SU FB E IL BISOGNO DI SFIDARE SE STESSI

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La sezione NaNoWriMo Italia sul sito ufficiale

 

“Purtroppo non c’è una storia del #NaNoWriMo Italia” mi dice Massimiliano Enrico, uno degli amministratori del Gruppo Chiuso su Facebook Nanowrimo Italia. Ed è un peccato, perché a me piace raccontare le storie e scoprire come le persone si incontrano, si conoscono, fraternizzano e collaborano insieme. Poco male, il NaNoWriMo Italia crescerà e diventerà grande e vigoroso, già me lo sento.

Ho posto ad alcuni iscritti e partecipanti al gruppo chiuso qualche domanda sul NaNoWriMo e ho ottenuto parecchie risposte interessanti. Ve le riassumo un po’ qui di seguito:

 

Domanda n.1:
Spiega con parole tue cos’è il NaNoWrimo

Silvia Angry Jaeger: Il NaNo è una competizione internazionale con più vincitori e con l’obiettivo di scrivere il proprio romanzo (50k parole) in un mese. L’unico avversario da affrontare è sé stessi, mettendosi alla prova e provando a raggiungere e superare l’obiettivo.
Rosanna SpinazzolaUna sfida a sé stessi fatta di parole scritte.
Simona CeliUn mese in cui ci si concede di immergersi completamente nella scrittura, una sfida con se stessi, una lotta estrema contro il demone della procrastinazione.
Massimiliano EnricoUn evento internazionale di scrittura. Ogni partecipante si sfida a raggiungere 50.000 parole in un mese. Un modo stupendo di mettersi alla prova e cercare di migliorarsi.
Maddie Engarde: Un’iniziativa rivolta a chi ama scrivere, una sfida con se stessi per raggiungere le 50k parole in un mese

 

Domanda n.2
Perché partecipi al NaNoWrimo?

Silvia AngryJaeger: Perché ho bisogno di uno stimolo ed un obiettivo che mi spinga a scrivere davvero, con reale impegno. Voglio anche mettermi alla prova e vedere se sono davvero in grado di essere costante con la scrittura.
Rosanna Spinazzola: Perché mi ricorda quanto io tenga alla scrittura e quanto sono disposta a “dare” per realizzarla.
Simona Celi: Perché è una scommessa molto difficile da vincere.
Massimiliano Enrico: Perché è l’unico tipo di agonismo che mi piaccia, quello verso me stesso. Maddie Engarde: Perché è un’occasione unica per invogliarmi a scrivere quotidianamente e con costanza (sono una persona molto pigra).
Elisabeth Castamir: Perchè è un ottimo stimolo.

 

Domanda n.3
Hai già partecipato altre volte?

Silvia AngryJaeger: Questo è il mio secondo anno.
Rosanna Spinazzola: Sì, l’anno scorso (2015).
Simona Celi: Quattro volte.
Massimiliano Enrico: Sì, partecipo da alcuni anni.
Maddie Engarde: No, questa è la prima.
Elisabeth Castamir: Ufficialmente questo è il mio primo anno. Non ufficialmente ho usato spesso il mese di novembre e il NanoWrimo come “scusa” per provare a scrivere seriamente.

Domanda n.4
Se sì, sei riusci* ad arrivare fino alla fine? Non ci sei riuscit*? Come mai?

Silvia AngryJaeger: Non ci sono riuscita, purtroppo. Durante il NaNo dell’anno scorso mi sono bloccata a causa dei plot holes che trovavo andando avanti e per mancanze nella trama della storia. Rosanna Spinazzola: Sì, sono arrivata alla fine terminando con dieci giorni di anticipo rispetto alla tabella di marcia.
Simona Celi: Due volte sono riuscita a vincere il NaNoWrimo, due volte invece no. Due anni la procrastinazione e la pigrizia sono state più feroci di me, e due anni invece, per fortuna, sono stata felicemente posseduta dai miei cari demoni della scrittura.
Massimiliano Enrico: Ci sono riuscito l’anno scorso, non ci sono riuscito gli anni prima. Non ci ero riuscito perché avevo preso la sfida troppo alla leggera.
Elisabeth Castamir: Ho partecipato a due Nano e due Nanocamp sono riuscita a raggiungere sempre gli obiettivi che mi ero prefissati perché da questo punto di vista sono un po’ testarda e quindi era una questione di principio e dovevo portare a termine quello che avevo cominciato. Spero che quest’anno, visto che ho deciso di uscire dal guscio vada bene come gli anni scorsi.

Domanda n.5
Come ti sei organizzato in passato, come pensi di organizzarti adesso (nel caso di partecipazioni passate) e cosa pensi di cambiare nell’organizzazione, se ci sarà, della scrittura quest’anno.

Silvia AngryJaeger: L’anno scorso, avendo partecipato come pantser, non mi ero organizzata nemmeno un po’. Scrivevo e basta, senza pensare troppo a quello che facevo. Quest’anno partecipo come Planner, quindi ho già una trama più o meno definita ed un programma di scrittura in testa che, spero, non mi abbandoni.
Rosanna Spinazzola: 2300 parole al giorno, scrivendo tutti giorni tranne sabato e domenica (ma spesso scrivevo anche nei fine settimana per recuperare le parole non scritte.
Simona Celi: Mi sono organizzata stabilendo in anticipo cosa e quando lo scriverò, quale capitolo scrivere ogni giorno, di quante parole deve essere composto ogni paragrafo. Squadra vincente non si cambia, anche quest’anno continuerò così.
Massimiliano Enrico: Come gli anni passati il mio scopo è testare varie tecniche di scrittura, metodi e strumenti. L’anno scorso ho testato una serie di strumenti che si sono rivelati validi ma non eccezionali. Quest’anno testerò un’altra serie di strumenti e di template per la scrittura.
Maddie Engarde: Mi sono sempre data un numero minimo di parole da scrivere per ogni “seduta”, e come regola di base autoimposta non mi schiodo dalla sedia finché non ho finito. Per me poi è importantissimo avere già da una buona base da cui partire (trama in generale, personaggi principali, eventi chiave) e finire ogni sessione di scrittura nel bel mezzo di una scena (mi lascia la voglia di continuare il giorno dopo).
Elisabeth Castamir: Lavorerò come al solito, ho tante storie che si rincorrono nella mia mente e una alla volta prenderanno tutta una forma scritta. Gran parte delle volte avevo un idea dell’intreccio e dei personaggi e mi sono fatta guidare dalla scrittura.

Domanda n.6
Cosa ne hai fatto dell’opera che hai creato con il NaNoWriMo gli anni passati?

Silvia AngryJaeger: Ho cominciato a riscriverla, visto che l’hanno scorso ho ricostruito completamente la trama. La vecchia bozza esiste ancora da qualche parte, dispersa nel mio pc ed in attesa di essere riesumata e riutilizzata in qualche modo
Rosanna Spinazzola: È ancora in corsa di (lenta) scrittura.
Simona Celi: Un romanzo, Sirene (di Simona Lazzaro) è stato pubblicato, sia in versione cartacea che ebook. Un secondo romanzo è attualmente in fase di revisione.
Massimiliano Enrico: Sono un ribelle. Nel corso del mese ho scritto vari racconti e articoli e li ho pubblicati o scartati perché illeggibili.
Elisabeth Castamir: Tutto è ancora ben riposto nel mio cassetto…vedremo se adesso è l’ora di provare a tirar fuori queste storie e farle leggere ad altri oltre a chi mi conosce. Devo dire è stata colpa loro se ho cominciato a scrivere.

Domanda n.7
Perché, secondo te, si dovrebbe partecipare al NaNoWriMo? Cosa diresti ad altri incuriositi e/o indecisi sulle ragioni per parteciparvi

Silvia AngryJaeger: Secondo me, è un ottimo modo per terminare quelle storie abbandonate o quelle che abbiamo in testa e che non riusciamo a mettere su carta. Direi a tutti che, se ci si vuole mettere in gioco e stare in contatto con (ed essere supportati da) altri scrittori, il NaNo è l’iniziativa giusta per loro e che potranno mettersi davvero alla prova.
Rosanna Spinazzola: Per rinnovare con se stessi un patto e superare i propri limiti affrontando una sfida notevole. È nel superamento continuo di noi stessi che emerge la nostra parte più vera. In più, il NaNo offre una comunità di scrittori pronti a sopportarti nei momenti più difficili, e non è cosa da poco. È certamente una sfida che richiede forza, costanza e impegno, ma, come per qualsiasi altra cosa, se non costa niente farla, non vale la pena farla.
Simona Celi: Vincere dona un brivido di piacere. Provarci farà fare gli straordinari alle vostre ghiandole surrenali e sarete sconvolti dall’adrenalina. In ogni caso, anche se perderete, non avrete perso.
Massimiliano Enrico: Chiunque ami la scrittura dovrebbe partecipare perché è il modo migliore per mettere alla prova se stessi e alo stesso tempo regalarsi il tempo per provare qualcosa di nuovo, scambiarsi consigli, opinioni e impressioni con una comunità molto variegata e, perché no, scambiarsi idee e strumenti di lavoro. La condivisione è sempre di più lo strumento principe del nostro lavoro e questa è l’occasione migliore dell’anno.
Maddie Engarde: È una sfida in cui si mettono alla prova la propria costanza e le proprie capacità, utilissima anche per mettere a tacere l’editor interiore appollaiato sulla spalla con la gomma da cancellare tra gli artigli. Write first, edit later!
Elisabeth Castamir: È un ottima sfida per chi dice sempre che desidera scrivere ma non ha mai tempo. Può essere un ottimo modo per spingersi un po’ oltre e portare a termine progetti che magari sono in piedi da anni.

*DISCLAIMER: Tutte le immagini contenute in questo articolo sono state prese da Google Images e inserite con link esterni a questo Blog. Se non gradito l’utilizzo, per favore segnalarlo nei commenti e saranno immediatamente tolte

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Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

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