RECENSIONE: UN LORD DA CONQUISTARE – VIRGINIA DELLAMORE

un-lord-da-conquistare-di-virginia-dellamore-e1485330078938Un lord da conquistare
Virginia Dellamore
Autoprodotto
: https://www.amazon.it/dp/B01MUFSGH9/

Althea Hope è tutto fuorché un’eroina romantica: ha quasi trent’anni, porta gli occhiali, e il suo guardaroba non contiene un solo abito che non sia terribilmente fuori moda. In più, ricopre la classica professione delle zitelle senza speranza: fa l’istitutrice e la chaperon di una ragazza alla sua prima Stagione. Il suo compito è quello di accompagnare la ricchissima e bellissima Greta agli eventi mondani, tenendola sotto controllo ma rimanendo sullo sfondo come una severa tappezzeria. Anche Lord William Warwick non è il protagonista perfetto di una storia d’amore: è misogino e scontroso, e i modi villani che sfoggia anche nei migliori salotti gli vengono perdonati soltanto perché è più ricco di Creso. È giunto a Londra per cercare moglie: perfino lui, che preferisce concedersi dei rapporti fugaci e considera con orrore la sola idea del matrimonio, si rende conto che a trentacinque anni è venuto il momento di dare un erede legittimo al casato. Di sicuro, William non è l’uomo ideale di Althea. Di sicuro Althea non è la donna ideale di William. Eppure, loro malgrado, finiscono con l’incontrarsi fin troppo spesso e chissà che quelle apparenti scintille d’odio e ripicca non celino ben altri tipi di fiamme…

Amo di un amore profondo i classici della letteratura inglese a partire da Jane Austen (di cui ho letto i romanzi più e più volte) fino a Henry James passando da Elizabeth Gaskell, Thomas Hardy e Charles Dickens. Li amo da sempre: da bambina erano il mio “parco giochi”, il mondo in cui sognavo di poter vivere, i luoghi in cui animavo i miei sogni e balocchi. Amo da sempre i classici inglesi e le storie di un’epoca ormai passata, dove un solo sguardo può risultare peccaminoso, uno sfiorar di dita su pelle nuda di un polso può diventare compromettente se non addirittura scabroso. Eppure non amo lo “storico contemporaneo” o il Romance Regency come lo definiscono gli editori sebebe sia uno dei generi di narrativa odierna di maggior successo. Il perché è presto detto: a parte qualche rara eccezione, in genere si tratta di testi che scimmiottano i classici, specialmente la Austen, ripercorrendone in chiave “più moderna” trame e situazioni. Per cui non ne leggo tanti.

Ho letto Lady Opaline di Virginia Dellamore (qui la mia recensione su Amazon https://www.amazon.it/gp/customer-reviews/R2EVU5IUOC1DIO/) attirata come tanti altri lettori dal clamore suscitato dalla notizia che dietro a questo pseudonimo vi si celasse una ben più famosa autrice romance e, lo confesso, anche dal prezzo particolarmente “onesto” dell’ebook appena uscito. Ammetto che, pur con qualche riserva sul finale e su certi dialoghi un po’ troppo “contemporanei” il prodotto (perché di questo si tratta) Dellamore non mi era dispiaciuto. E mi dicono che i dialoghi più “liberi” da costrizioni storiche relative a un’epoca passata son scelte di “marketing” volute e rivolte ad affascinare quelle lettrici che non si avvicinano a uno storico perché diffidenti, perché timorose di imbattersi in un testo troppo forbito e rigido,  pertanto noioso. Che io sia d’accordo o meno su questa scelta stilistica è ininfluente. Conferma però che ci sia un’operazione commerciale pre-confezionata a supporto.

Un Lord sa conquistare, sempre di Dellamore, mi ha convinto all’acquisto solo per via del prezzo. Come ho già detto prima, difficilmente mi piacciono i Regency. E tutto sommato l’opinione di lettura è la medesima rispetto al già menzionato Lady Opaline. Buona scrittura – anche se in alcuni punti dubbia per tempistiche di azione e alcune ripetizioni di aggettivi e avverbi in “ente” forse sfuggite al correttore di bozze – e lettura godibile anche se, ahimè, circostanze e caratterizzazione ripercorrono troppo pedissequamente il ben più famoso Orgoglio e Pregiudizio della Signora Austen. Le analogie sono davvero troppe per non fare similitudini: Warwick è praticamente il clone narrativo di Mr. Darcy sia come carattere che come posizione economica, Leonard invece quello di Mr. Bingley; Althea Hope è praticamente la copia carbone di Elizabeth Bennet, anche se qui è una povera e squattrinata istitutrice e chaperon di Greta, radiosa bellezza giovanile, figlia di un facoltoso commerciante senza titoli nobiliari, e che invece rispecchia totalmente il personaggio di Jane, sorella di Elizabeth. A un ballo a cui Leonard e Warwick sono invitati (come avviene nel più famoso Orgoglio e Pregiudizio) incontrano le due giovani fanciulle e l’ingenuo Leonard si innamora a prima vista della bellissima e semplice Greta esattamente come avviene per Bingley e Jane Bennet mentre Warwick e Althea hanno uno scontro piuttosto animato e si dichiarano senza mezzi termini le rispettive antipatie, guarda caso come avviene a Darcy e Lizzy. La madre di Greta è una signora facoltosa ma molto cafona (come la Signora Bennet), la sorella di Warwick e madre di Leonard è una donna fredda e calcolatrice che ovviamente si oppone al matrimonio dei due giovani e allontanerà il figlio dall’amata (come la sorella di Bingley). Non manca neppure la corsa a Gretna Green – in Orgoglio e Pregiudizio perpetrata dalla sorella di Elizabeth e Jane, Lydia – la proposta di matrimonio rifiutata e la visita ai possedimenti di Warwick per far vedere ad Althea “cosa si perderebbe” se rifiutasse ancora una simile proposta e valutare quindi la possibilità di innamorarsi del burbero nobiluomo.

In pratica una rivisitazione del più famoso romanzo ottocentesco con un po’ più di baci e contatti carnali – sempre molto casti comunque – rispetto all’originale e qualche suggestione sensuale in più, per accontentare un pubblico odierno più disincantato.

Lettura godibile quindi, dicevo – si trascorrono alcune ore di svago infatti – anche se non da strapparsi i capelli per l’entusiasmo. Non ne leggo molti di storici ma un pochino ne leggo. E spiace ammetterlo ma qualcosina di meglio, se non altro non fotocopiato dai classici, in giro si trova.

Valutazione 3 stelline.

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p.s.: mi accorgo adesso, dopo aver letto la mia recensione su Amazon ben 2 anni fa a Lady Opaline, che in pratica muovevo all’autrice le stesse identiche obiezioni di questo nuovo libro. Coincidenze? Io non credo 😉

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Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

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