PERIODICHE RIFLESSIONI SUL CREDERE

Ogni tanto mi parte la riflessione religioso-mistica.
Non ci posso far niente, la spiritualità fa parte di me, lo ha sempre fatto. Quasi un anno fa, in questo post, riflettevo sul quanto poco tempo io vi abbia messo a cambiare e perché. Oggi invece mi domando piuttosto come io sia cambiata e in quanto il mio cambiamento mi abbia modificato.

Ma cominciamo per ordine. O forse, andiamo in modo ben disordinato…

Non ho mai sopportato, anche quando ero ligia e osservante, le ipocrisie dei bigotti. Era più forte di me, ma li sapevo riconoscere anche se mascherati da subdolo perbenismo e buonismo con fini nascosti. Identificavo immediatamente quelle persone animate da Fede tutt’altro che spirituale, vestite di carità di plastica e compassione stantia. Difficilmente mi ingannavano i sorrisi affettati e le vocalità delicate perché la non sincerità si palesa proprio alla fine, in uno svirgolare tagliente o un acuto stridore. E le false intenzioni si svelano attraverso commenti masticati insieme a bontà a buon mercato mescolati ad acida invidia,  si palesano attraverso giudizi tranchant, che di pietas non hanno praticamente niente.

Mi sono sempre tenuta alla larga dalle persone così. Perché possono essere pericolose, molto spesso, mi sono resa conto infatti, che non si rendono conto del loro status, sono tutte convinte di essere non solo nel giusto, ma nel giustissimo, depositari della Giustizia Assoluta. Io ho sempre avuto paura delle persone senza dubbio alcuno, le “tutto d’un pezzo” e gli assolutisti. Mantenendomi a debita distanza e mostrando una pacata diffidenza, ho saputo proteggermi.

Anche perché fino a qualche tempo fa certi passi falsi si potevano mascherare, si potevano in qualche modo arginare.

Ma oggi, forse anche per via dell’avvento dei social, i falsi, i buonisti, i tranchant, gli assolutisti non hanno più remore a mostrare il loro volto e i canini insanguinati che non riescono più neppure a mitigare. E ho molto raccapriccio per ciò che sta avvenendo. Perché tra gli “opinionisti” (siam sempre lì, anche questa è una parola che finisce in “ismo”), c’è chi dimostra di avere la Verità Piena, di essere padrone del Sapere, di essere Detentore della Giustizia più Infallibile.

Non mi sto riferendo a fatti particolare, ma non posso non fare a meno di pensare all’ultimo avvenimento, quello di DJ Fabo. Tanta crudeltà e saccenteria tutta in una volta non credo di averla mai letta. Tanta mancanza di rispetto, tanta mancanza di compassione.

Non entro nel merito, non mi importa. Ho la mia visione sulla faccenda, sono convinta che la “meccanica” e la “tecnologia” abbiano fatto meraviglie e abbiano reso la nostra vita milioni di volte migliori di quanto non lo fossero cento, duecento anni fa, ma allo stesso tempo ci imprigionino e ci condannino, soprattutto grazie al fatto che ancora siamo legati a concetti etici ormai sorpassati, a ideologie piuttosto che ideali, a pregiudizi e a superstizioni che ingabbiano l’uomo piuttosto che liberarlo. Quindi non entrerò nel merito delle scelte di Fabo, ma solo mi limiterò a provare per quel giovane ragazzo, strappato alla vita troppo presto, un profondo senso di tristezza ed empatia.

Quello che mi preme adesso è riflettere: questo buonismo un tanto al chilo, questa spiritualità snob che ci porta a sproloquiare filosofeggiando, mi sta facendo allontanare da ciò in cui credo, anzi, credevo. Mi sto allontanando dalla mia religione e dalla Fede. Una voce interiore, mentre ragiono in questo modo mi dice:
“ma ci vuol così poco per sconfiggerti, dunque?”
e chinando il capo, rispondo a Colui che so parlarmi in questo momento:
“Non è che lo voglia, Padre. Io voglio continuare a credere. Voglio continuare a sentirti vivo dentro di me e provare quella gioia immensa che mi inonda ogni volta che ti sento. Il fatto è che il dubbio e il raccapriccio mi aggrediscono con sempre più forza e l’età, forse anche le ingiustizie del mondo e la totale mancanza di pietà che leggo in giro mi indeboliscono. Il mio corpo sta invecchiando, e così anche il mio cuore. E’ forse più difficile credere oggi che ieri, quando giovane mettevo tutto in discussione. E invece pensavo che la paura di morire mi avrebbe sempre più avvicinato a te.”
La risposta non tarda a venire:
“Perché pensi che io richieda un atto di contrizione proprio alla soglia della partenza? Perché contrariamente a ciò che si pensa è più difficile credere prima di andarsene, quando non si ha più tempo, rispetto a quando si ha tutta la strada di fronte. E’ per questo che ho chiesto alle spose di tenere sempre accesa la lampada.”

E’ un epoca difficile.
E’ un mondo terribile.
Solo la voglia e il piacere di vivere e la curiosità nel proseguire il cammino, mi permettono di procedere con relativa fiducia. Mi auguro solo che una volta di là Lui possa capire le mie motivazioni, le mie debolezze ed essermi particolarmente indulgente.

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Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

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