ASSAPORARE CIO’ CHE NON SI E’ VISSUTO

Foto di scena tratta dal film Giovani Ribelli (2016) Google Images

Da ragazza volevo fare la scrittrice. Ricordo persino il momento in cui decisi che cosa avrei fatto nella vita, non avrò avuto più di 12, 13 anni. Ero al cinema, (il Cinema S. Martino, parrocchiale, dietro casa di mia nonna, alle spalle della ben più trafficata e rinomata Via Indipendenza, pieno centro di Bologna) e stavo guardando un film dove il protagonista era un giornalista scrittore costretto a indagare su  un omicidio e un complotto internazionale. Ricordo chiaramente che rimasi affascinata dalla figura del giornalista e un po’ dalla vita rocambolesca che conduceva ma non esattamente dall’azione che quel suo ruolo comportava, bensì dalla vita bohemienne e sconclusionata, fumosa e scarmigliata che si ritrovava a vivere. Del giornalista sullo schermo – come poi del resto di tutte le cose che mi avrebbero affascinato successivamente – mi soffermai a osservare il “dietro le quinte”, il nascosto e ne rimasi conquistata. Decisi – perché fu proprio una scelta netta e definitiva quella di quei miei dodici-tredici anni – che avrei studiato per prepararmi a quel lavoro, a quella vita, che sarebbe stata tutta scandita da letture di classici e poeti, una strada lastricata di carta stampata e parole vergate a mano; avrei scritto per vivere, e quindi sarei diventata giornalista per permettermi un misero appartamentino arredato sommariamente e di notte, libera da impegni di lavoro, avrei pigiato sui tasti della mia macchina da scrivere per produrre il mio capolavoro.

Non si è avverato niente di tutto questo. La vita ha deciso diversamente sconvolgendo tutti i miei piani con la stessa diligenza con cui io li avevo costruiti e programmati. Anche se alla fine, alla scrittura sono tornata dopo anni. E ho scritto ugualmente il mio “capolavoro”.

Guardando il film Giovani ribelli, ieri sera su Netflix (gradiosa invenzione!), film del 2013 diretto da John Krokidas che vede un maturo Daniel Radcliffe (quello di Harry Potter) interpretare un giovane Allen Ginsberg, ho ritrovato quello sguardo colmo di incanto che ricordo su di me durante la proiezione del film di allora: vedere Allen Ginsberg vivere i giorni e le notti cariche di vita spericolata della Beat Generation insieme a Jack Kerouac e William S. Burroughs, provare estasi oppiacee al limite del lecito e sperimentare nuove visioni di letteratura e poesia mi ha estasiato, provando persino una punta di invidia per quei tempi così gravidi di idee e spericolatezza, al limite dell’estremo e del pericolosissimo. Invidia che subito si è sciolta scivolandomi addosso: per carattere e per indole non sarei mai riuscita nemmeno a immaginare di vivere un’ora di quella spericolatezza e di quell’estremo. Eppure continuo a sentire in me il fascino pungente verso chi quelle scelte le ha compiute, quegli “strappi” al buon costume ha saputo fare e quei rischi si è saputo prendere.

In me resta solo il sapore di qualcosa che forse ho vissuto in altre vite ma che in questa mi sono preclusa di afferrare.

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Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

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