MIRA DRITTO AL CUORE: RECENSIONE DI ANGELA DI BARTOLO

Mira dritto al cuore è uscito a Giugno del 2014, quindi già tre anni fa. E’ stata una bellissima avventura, colma di tante emozioni, a partire da quella bellissima della prefazione di Laura Costantini e Loredana Falcone, e soddisfazioni (nella pagina dedicata al libro, potete trovare tutte le recensioni che nel tempo, questo romanzo ha ricevuto).

Oggi, a distanza di tre anni, un’altra splendida sorpresa: Angela Di Bartolo, insigne scrittrice fantasy e autrice di grandissimo talento (ho letto il suo Nero, libro dolcissimo per bambini e Per altri sentieri, raccolta di racconti molto bella e intensa, dallo stile pulito e originalissimo!) ha letto Mira dritto al cuore e lo ha recensito su Goodreads. Un grazie di enorme riconoscenza ad Angela per questa bellissima recensione. Di cuore!

Queste le sue parole:

“Mira dritto al cuore” è un romanzo che piacerà a chi ama le storie d’amore, ma quelle “vere”, non edulcorate, non tutte “cuore, amore e lustrini”. C’è l’amore, certo, un amore che dura una vita, ma ci sono anche l’amarezza, il dolore, la violenza, e poi la dolcezza dell’amicizia, il sereno dopo la bufera, la gioia duramente riconquistata. Una storia realistica dove non tutto è rosa: un “rosa” atipico potremmo dire, sicuramente un “rosa” intelligente nei cui personaggi molti/molte potranno immedesimarsi. Ma anche chi ha avuto esperienze diverse da quelle dei protagonisti, chi si sente diverso da loro per idee o temperamento, potrà ugualmente partecipare alle vicende riflettendo, confrontandosi con le scelte di Sarah, di Thomas e degli altri, a volte approvando tali scelte, a volte disprezzandole, a volte arrabbiandosi coi protagonisti. Perché è questa la vera magia di questo libro: Amneris ti fa “vedere” i personaggi, te li fa sentire mentre parlano, mentre mentono, mentre gridano e il tutto è reso più credibile dalla scelta di raccontare la vicenda in prima persona, attraverso gli occhi e il cuore di Sarah dalla sua adolescenza all’età adulta, da ragazzina viziata e sognatrice alla sua pienezza di donna e di madre. Per quanto riguarda la scrittura, lo stile è fluido, estremamente scorrevole: trecento pagine che scorrono via veloci come i fotogrammi di un film (fra parentesi, sarebbe un ottimo soggetto per un film di successo). Amneris mostra un vero talento nel costruire storie introducendo personaggi, abbandonandoli, facendoli ritrovare in maniera naturale e sorprendente al tempo stesso, così come accade a volte nella vita reale. Un romanzo che piacerà alle donne ma anche agli uomini curiosi di indagare sulla complessità (e le complicazioni?) dell’animo femminile.

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