SEMPRE SUL CREDERE: OGNI TANTO MI CAPITA DI RAGIONARCI SU

claudio-belotti-credere-extraordinary-750x400Immagine pressa da google (http://www.claudiobelotti.it/credere-sognare-e-vivere/)

Credere.
Hai detto niente.
Ultimamente è sempre più difficile.
Sempre più gravoso avere quella fiducia incrollabile e quell’abbandonarsi a braccia aperte che implica l’essere devoti e avere Fede.

Intendiamoci, non è difficile Credere in Dio. In Dio Padre e Onnipotente è facile. Se non altro perché ne ho bisogno. Ho bisogno di credere e quindi voglio. Che sia giusto oppure no, (il solo fatto di voler credere non è che sia proprio la stessa cosa che aprirsi a volo d’angelo e lanciarsi senza paura nel vuoto, sapendo – più che sperando – che dall’altra parte vi sono un paio di braccia forti che ti accolgono, siamo sinceri!), sinceramente non mi importa. Voglio credere in Dio. Voglio credere che ci sia un’Entità Superiore all’altro lato del cammino che mi aspetta e che mi dirà, alla fine della Vita, se ho fatto giusto oppure no durante questa parte della mia personale Eternità.

Ho sempre pensato che la religione mi fosse strumento per dimostrare, in un modo o nell’altro, il mio amore per questo Dio in cui voglio così tanto e tanto disperatamente credere. Se devi dire “ti amo” a un amante, oltre che alle parole ti puoi impegnare per un periodo più o meno lungo a scegliere il regalo più giusto per dirglielo senza aprire bocca, oppure puoi abbracciarlo, baciarlo, insomma avere con lui un contatto fisico di qualche tipo. Oppure puoi fare dei sacrifici, arrivare a sacrificare la tua stessa vita per dimostrargli il bene che vuoi. Stessa cosa avviene per un amico o un figlio, con modalità e intensità di sentimenti differenti.

Ma con Dio? Come gli dimostri che lo ami?

Attraverso il rispetto di dogmi che una religione, piuttosto che un’altra, ha stabilito in tempi antichi. E da qui, la decisione che la mia religione mi andava benissimo. Era un buon strumento per dimostrare di amare il mio Dio. I Sacramenti, i Comandamenti, la Preghiera, la Comunione intima con lui attraverso un Dialogo interiore. Il Rispetto e la Carità verso gli Altri miei simili che ho imparato a considerare Fratelli. E il NON GIUDICARE, (una delle azioni più aberranti, quella del giudicare che un uomo possa fare), soprattutto quando non si è capaci di guardarsi allo specchio e di guardare a se stessi di rimando.

Dicevo: era un buon strumento.
Era.

Oggi lo sta diventando sempre meno.
E’ come quando da adolescente riponevo tutta la mia fiducia nella figura materna. Mia madre poteva essermi Amica perché mi aveva messo al mondo, e, secondo il suo stesso ragionamento, chi più di una madre poteva esserti leale e volere il tuo bene, dato che appunto ti aveva generato? A sedici diciassette anni compresi che non era possibile. Una madre può esserti amica fino a un certo punto. Poi arrivano la vita reale, i problemi, il confronto con gli altri, e il divario di generazioni e di anima stessa impediscono all’una di comprendere le esigenze dell’altra e viceversa.
Fino a qualche tempo fa – anni fa – la mia religione era come un’amica, una madre che mi accoglieva e mi ascoltava dandomi le risposte giuste.

Ma poi sono cresciuta.
Sono uscita dal guscio.

Ho, forse commettendo un peccato originale come Eva nel mangiare la mela, cercato di esplorare mondi differenti dal mio. Mondi forse un po’ più audaci, più anticonvenzionali, più… umani. E mi sono resa conto di aver vissuto in una sorta di cappa di vetro che mi aveva alienato dal resto del mondo, mi aveva estraniato permettendo oltre tutto di far crescere in me una sorta di arroganza e presunzione.

Quel vetro prima si è crepato e poi è andato in frantumi.
E io mi sento fuori, nel mondo e senza più protezione.

Voglio sempre credere in Dio. Lo voglio fortissimamente, ma non ho più la protezione, la “copertina di Linus” della mia religione a proteggermi. Perché vedo ciò che prima non vedevo, in quella religione: l’intransigenza, la corruzione, la depravazione e soprattutto l’incoerenza.

Sento condannare chi ha, per natura un modo differente di sentire la vita e la fisicità della vita stessa ma premiare chi i dogmi della religione che dovrebbe proteggermi li ha più volte calpestati, talvolta anche in maniera disgustosa. E ciò mina anche la mia capacità di credere. La mina alle fondamenta stesse del mio voler credere.

E’ triste. Ma così è.
Forse devo cercare un nuovo strumento per dimostrare il mio amore per Dio. Uno strumento più ampio e tollerante. Uno strumento non giudicante.

Lo troverò?

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Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

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