SFIDA PER L’EGO ACCETTATA

 

Qualche mese fa sui social girava una sorta di “Sfida” a postare una propria foto vecchia, per non ricordo più bene quale iniziativa “benefica” e “virale”. Come sempre mi accade, seguo le mode a modo mio. E ho sì pubblicato una serie di ritratti di me stessa, fotografie fatte in svariati periodi di vita, ma non l’ho fatto per seguire quella “catena di S.Antonio benefica” dei social. L’ho fatto, invece,  per  “violentarmi”. E postare le mie immagini, dai quattro anni di età a quella di oggi. Sono le immagini di una me stessa passata che mano a mano che passa il tempo si avvicina a quella di oggi.

Non ho mai avuto il culto dell’immagine. E non amo neppure tanto mostrare le foto di vent’anni fa, le foto “di quando ero bella”, per dire. Ho sempre avuto molta “paura” dell’immagine. Paura di innamorarmi della mia immagine e farne una vera ossessione. Sì, ero una bella ragazza. Ma non mi sentivo tale, non mi sono mai sentita bella. E quando qualcuno mi cercò di convincere a far della mia immagine una professione (feci anche io, come tante, casting per entrare in un’agenzia per fotomodelle), ricordo che scappai a gambe levate. Non amavo la spinta che questo tipo di lavoro ti imponeva: quella di guardarti sempre allo specchio e osservarti in tutti i più piccoli difetti e importi di eliminarli uno per uno. Io li volevo i miei difetti. Ma io sono sempre stata una ribelle, in tutti i sensi.

Dai 35 anni ai 50 anni, per dire, mi sono rifiutata di farmi fotografare. Non esistono foto mie di quel periodo. Neppure prese per sbaglio. Perché odiavo talmente l’idea di esser ritratta, di avere la mia immagine stampata su carta che appena compariva una macchina fotografica io scappavo e mi nascondevo. Per anni ho evitato di mettere la mia foto su Facebook nel profilo. Ancora oggi, dopo un po’ devo toglierla perché mi dà fastidio.

Perciò il pubblicare i miei volti di ragazza e di donna, in qualche modo è stato come usarmi violenza. Non tanto per ricordare come ero da giovane, lo so bene come ero, o farmi fare complimenti per quella che ero, ma per mostrare il mio volto odierno e dimostrare a tutti cheEhi, ecco, adesso sono così. Questa è la mia vera me. Non quella bella che vedete di anni fa. Quella di adesso. Più grassa, più gonfia, più vecchia. Ma sempre e comunque… vera.”

Quindi, la sfida che ho intrapreso con la pubblicazione dei miei “volti” è stata accettata. Ma è un’altra sfida. Che forse debella un altro tipo di cancro: quello dell’esibizionismo. Che al giorno d’oggi è forse il più profondo e dannoso, visto come i giovani si fiondano sui videofonini e riprendono e uploadano tutto su youtube pur di avere qualche minuto di notorietà e click di apprezzamento.

#Sfidaccettata, dunque. Sì.
Quella di mostrarmi come realmente sono.
Oggi.
Adesso.
Ora.
Senza filtri né photoshop.

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Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

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