SI’, SONO QUELLA CHE SCRIVE QUELLA ROBA LI’

Sul Blog Babette Brown Legge Per Voi un mio articolo su un argomento che in questi giorni ha tenuto banco sui social con innumerevoli polemiche. Questo il mio pensiero a riguardo:

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Un estratto del mio articolo. Se volete leggere l’articolo integralmente, qui in questa pagina

Allora quando è cominciata col romance? Sono onesta. Dopo aver letto Danielle Steel e, arrabbiata per la povertà stilistica della maggior parte dei suoi romanzi, mi dissi “ma quanti ne vogliono scritti così? gliene scrivo uno al mese!” E nacque il mio primo “romance”. Solo che non era affatto romance. Siccome non riuscivo a mantenere la storia sui binari canonici

dell’ incontro + scintilla che scocca + passione che sboccia + conflitto + separazione degli amanti + angoscia + incontro + chiarimento + lieto fine,

anche quel romanzo era troppo complicato e crudo per essere “romance” e scoprii poco dopo che c’è un genere che descrive quello che non è puramente rosa, ed è il “women’s fiction”. Pure lui non troppo popolare, mi dicono.

Ma la svolta è stata quando mi fu commissionato un manuale di scrittura romance. Scoprii che di “rosa e romance” non conoscevo nulla. Non sapevo da che parte cominciare. E da dove si comincia, quando si vuole conoscere qualcosa di cui si è quasi totalmente all’oscuro?

Si comincia dal fare domande. E domande le ho fatte. Trovate sul blogroll di questo blog le interviste che ho fatto sul romance in questi tre anni di indagine. E si legge. I libri rosa scritti dalle autrici e gli autori più… autorevoli (perdonate il bisticcio di parole). Si domanda, si legge e… si studia.

Ho scoperto così che il “romance” o “rosa” nasce dall’esigenza, alla fine dell’800 delle donne di far sentire la propria voce, di parlare e di leggere dei propri problemiIl “primo rosa” infatti non era poi così “roseo”. Raccontava di matrimoni combinati e mancanza di amore, di donne depresse e distrutte, desiderose di un po’ di sollievo da quello che immaginavano fosse il loro karma, il loro destino. In pratica, il “rosa” è il primo, vero grido di autonomia e indipendenza della donna. La prima vera, autentica rivendicazione dell’essere femminile. Certo, con altre regole e scopi, ma pur sempre la prima alzata di voci di donne in mezzo a un coro di voci perennemente maschili.

Non sono cambiate molto le cose in quasi 200 anni di storia del rosa. Le donne ancora oggi vogliono sentir parlare e leggere del loro mondo, dei loro problemi, soprattutto vogliono sentire parlare di amore. Di un amore spesso irrealistico, magari, ma pur sempre un moto dell’anima, un impulso, un’esplosione di sensazioni. Di sensualità, anche, certo. E perché mai non dovrebbero?

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Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

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