GLI ANNI PASSANO E…

Pixabay free copyright image

Gli anni passano e la morte si avvicina.

Era una specie di mantra, lo diceva sempre mia nonna e ogni volta che lo diceva sembrava parlare di qualcosa di alieno, di talmente lontano dal nostro immaginario e cosciente da farla sembrare una sorta di marziana menagramo.

Oggi, a un mese quasi di distanza dal mio compleanno – che come da decenni a questa parte ho trascorso completamente sola, ma con mucho gusto – e a soli tre anni dalla sesta decade di vita, mi rendo conto che questo pensiero ricorrente di mia nonna non è poi così lontano e astratto.

Perché mi capita sempre più spesso di pensare alla morte.

Attenzione, questo non è un post “depresso” di una persona che sta meditando di lasciare questo mondo, non è neppure una sorta di “sfogo” nel quale io mi aspetto milioni di risposte del tipo “non ci pensare, la vita è bella!”.

Lo so che la vita è bella. Io adoro la mia vita, e sopratutto questa vita.

Non cambierei la mia epoca per quella di nessun altro, solo ecco… mi piacerebbe che davvero una volta “tornati” da dove siamo venuti ci fosse la possibilità di una seconda chance e di essere rispediti sulla terra a viverne un’altra, magari nel futuro.

Perché se penso alla morte, quello che più mi intristisce è “la mancanza del futuro” in questa equazione. Il non poter vedere cosa ci sarà “dopo”. Il non avere più nozione degli amici e degli affetti di questa vita qui.

Sì, chi crede pensa che comunque si possa finire in una sorta di “bolla” temporale parallela, dove si può assistere a tutto senza però poter interagire con chi ci è caro. Il problema è: e se non fosse così? Se non fosse vero?

In ogni caso, più passa il tempo e più ci penso.

Mi sveglio la mattina e penso: chissà se domani potrò fare realmente questa cosa che ho programmato? Chissà se riuscirò a finire di scrivere quello che ho pianificato adesso di scrivere? Chissà…

Mi sento come in una sorta di stallo, di precarietà, di incombente.

Non sono più la persona fiduciosa e sicura di un futuro come lo ero anche solo un anno fa.

E non ho capito bene perché mi stia succedendo, né se è cosa buona questo vivere alla giornata, al minuto che passa. Però mi capita di rendere grazie più spesso e questa, secondo me non è cosa negativa del tutto.

La tristezza unica è che una volta che non sarò più su questa terra, nessuno si ricorderà di me e delle cose che ho scritto verrà fatta carta straccia. Anche il web non è eterno.
E devo farmene una ragione.

Perciò, Buona Giornata a tutti voi.
Sono tornata, ma come potete vedere, più riflessiva e fatalista, forse.
Sicuramente con più voglia di fare, di fare in fretta ciò che vorrei concludere.
Non ho più tanto tempo.

Dovessero anche restarmi anni e anni, quello che resta è pochissimo.
E devo farne tesoro.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.