#IOLEGGO SUL DISPOSITIVO PERCHE’ SON VIVO

Qualche mattina fa ho condiviso sul mio profilo un articolo (questo:
https://it.news.kobo.com/…/perche-leggo-in-digitale-e-non-s… ) sulle ragioni per cui si legge sull’e-reader.
Ormai da tempo è in atto una discussione, infatti, sul “libro di carta-libro elettronico) che accende gli animi e semina stereotipi.
Fino a un decennio fa, raramente e solo i “malati della lettura” accennavano, spesso in pallide poesie o in estratti di leteratura, al “profumo della carta” e all”annusare i libri quasi fosse un rituale, una parola d’ordine che permettesse agli adepti della setta “librofilia” di riconoscersi.
Oggi tutti a sniffare che di più non si può, e per contro ecco la demonizzazione, l’attacco al “libro-che-non-è-un-libro”, l’e-reader.
Su di lui se ne dice di ogni. E soprattutto, cosa assai più ridicola, spesso quando escono le news allarmanti sul fatto che in Italia non si legge, che si legge sempre di meno, che l’editoria è in crisi eccetera eccetera, si indicano a conforto numeri che ignorano completamente il mercato del digitale, quando, invece, quel mercato lì è parecchio vivo, attivo e anzi, spesso è la salvezza di CE piccole ma agguerrite che fanno bei libri, che pubblicano soprattutto libri di una certa qualità e originalità.
Perché – pensiero mio, opinione mia, non corredata da supporto statistico – le BIG CE si nascondono spesso dietro al ritornello “si pubblica ciò che è commerciale e commerciabile per sostenere l’editoria e permettere ai libri di nicchia di avere un loro spazio”.
Credo sia un po’ una bufala. Sempre più spesso vedo libri di nessun valore uscire con tutti gli onori, esposti sugli scaffali o nelle vetrine delle grandi catene librarie come se fossero oggetti di prima grandezza e in angoli remoti, mescolati tra loro per genere e argomento, i piccoli, veri preziosi di questo mondo così variegato, nascosti al mondo, appunto.

Io sono TOTALMENTE e IRRIMEDIABILMENTE conquistata dal Kindle e pertanto dall’e-reader. Se sciaguratamente (e spero non accada mai!) dovesse rompersi il mio adorato Basic da 69 euro su Amazon, ne avrei già pronto un altro all’uso e non escludo che ne comprerei un altro ancora non si sa mai…

Perché, come scrivevo a corredo di quell’articolo di cui sopra e che non ho visto tra le ragioni per cui si ama leggere su un apparato elettronico, la mia ragione primaria è l’AMORE SCONFINATO per i libri. Ma NON già dell’OGGETTO LIBRO. Assolutamente NON della copertina o della tipologia della carta di quell’oggetto in particolare. Non scelgo mai un libro per la sua copertina e non do importanza a come è stato confezionato. Nella mia LIBRERIA FISICA ho libri strappati, sgualciti, semidistrutti, ormai quasi illeggibili per via delle glosse e delle sottolineature che mi sono più cari di quelli nuovissimi, con copertina rigida e sovracoperta in similpelle.

L’amore per i libri che mi riguarda è per ciò che contengono. E’ per le storie, le riflessioni, le frasi poetiche che ho sottolineato e che riprendendoli dopo anni mi permettono di sorridervi. E l’idea di portarmeli tutti dietro in borsetta è la cosa più elettrizzante che possa esistere. Avere con me SEMPRE, in qualunque istante, quei 2000 libri che hanno importanza per me quasi vitale.
Hai visto mai?
Con il mio Kindle è possibile. E solo per questo, l’e-reader vale la pena.

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