05. PRESENTARE UN LIBRO: LA MIA ESPERIENZA

L’angustia dell’aspirante scrittore, quello che vuol far sul serio per lo meno, è di trovare un editore completamente “free”, che non ti chieda soldi per pubblicarti, che decida di scommettere sul tuo testo, che ti faccia firmare un regolare contratto editoriale, senza balzelli e balzellini di sorta da pagare (neppure copie minime da acquistare del tuo libro, o l’obbligo di acquisto dell’invenduto, per esempio) e che si occupi lui di tutte le fasi riguardanti l’uscita su carta, dall’editing alla copertina, passando dalla sofferta (per l’aspirante, il più delle volte) scelta del titolo, per finire alla distribuzione e promozione del libro stesso, una volta uscito.

È un’angustia seria, giusta e motivata quella dell’aspirante scrittore, però non impossibile, un traguardo non così irraggiungibile come si potrebbe pensare. Quello che l’aspirante scrittore non sa è che arrivare al traguardo della  pubblicazione free è solo l’inizio di un’avventura che si protrarrà almeno per un anno e che gli scombussolerà non poco i ritmi quotidiani di vita. Perché? L’aspirante scrittore infatti non immagina che una volta avuto tra le mani la copia finalmente di carta stampata del proprio libro, dovrà far entrare la parolina magica “promozione” di prepotenza nella sua  vita di neo-emergente.

Una cosa dovrebbe essere chiara fin da subito allo scrittore-aspirante-ora-divenuto-esordiente: alla promozione di un libro, non può pensarci solo la casa editrice che ha accettato di raccogliere la sfida e di investire su di lui. Dovrà darsi da fare anche l’autore, attraverso una serie di azioni volte a far girare la storia da lui inventata, ma anche se stesso e la propria credibilità come persona e come scrittore. E per esperienza personale, la cosa non è affatto facile e diventa quasi un lavoro a tempo pieno.

I passi principali della promozione di un libro che ho potuto individuare sono:

1. Organizzare presentazioni nella propria città e in altre città d’Italia;

2. Partecipare a fiere, conferenze, attività letterarie che siano in relazione all’argomento e al genere letterario in cui il proprio libro è inquadrato;

3. Organizzare mailing di comunicati stampa al fine di ottenere la pubblicazione sul web e sui free-press cittadini, della propria quarta di copertina ed eventualmente anche una recensione.

4. Costante interazione con i principali social-network (Facebook, Twitter, Tumblr ecc.) per promuovere eventi e pubblicare recensioni, condividere opinioni, rendersi visibili alla rete.

5. Essere creativi anche nell’inventarsi nuove forme di promozione che non risultino spam o sgradevole pressione all’acquisto.

2 Comments

  1. La promozione richiede una grande energia e dosi ancora maggiori di costanza, “faccia tosta” e perseveranza… vero è che i punti elencati dovrebbero essere la base anche di qualsiasi attività promozionale della casa editrice. Non voglio scadere in facili critiche, ma esistono editori che ti supportano a stento nell’apertura di una pagina su Facebook e che curano a stento le vetrine dei loro siti… a maggior ragione, dunque, in bocca al lupo!

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    1. Oh, ma lo so bene! Diciamo che la maggior parte delle CE, sia piccole che grandi, lasciano buona parte del lavoro di promozione agli autori stessi. :/ E’ triste, lo so. Ma la situazione è proprio questa. In bocca al lupo anche a te, nel caso stia avventurandoti in questa impresa. 🙂

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