SONO SOLO RECENSIONI SU: LA REGINA DEGLI SCACCHI

SONO SOLO RECENSIONI è stato uno dei primi a recensire questa splendida serie TV. Ma a causa di problemi “tecnici” la video-recensione non è stata divulgata a dovere. Oggi La Regina degli Scacchi è universalmente considerata una delle migliori del 2020, ma noi di SSR lo avevamo detto subito!

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RECENSIONE:
Titolo: La Regina degli scacchi – The Queen’s Gambit
Autori: Scott Frank, Allan Scott
Distribuzione: Netflix
Genere: Drammatico
Credits Clip
Video: Netflix
Music: Piano Sketch #1-B. Bourgeois

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La traduzione del titolo originale, non rende giustizia all’ambiente e alla trama stessa della serie TV; The Queen’s Gambit infatti definisce una delle più antiche aperture di gioco degli scacchi, il “gambetto di donna” – un giocatore sacrifica un pedone donna per ottenere un vantaggio, accettando di perdere un pezzo della sua scacchiera – ma nella serie di sottintende anche l’affermazione femminile in un mondo a predominio maschile. Beth Harmon è una bambina di 9 anni quando, rimasta illesa da un incidente stradale nel quale muore la madre biologica, viene affidata alle cure di un orfanotrofio che la imprigiona in un reticolo di regole e limitazioni oltre che ad avviarla alla dipendenza da tranquillanti, somministrati a tutti i bambini dell’istituto insieme a vitamine per “farli crescere sani e dormire sereni”. Dotata di un quoziente intellettivo superiore alla norma, Beth incontrerà per caso nel seminterrato dell’istituto Mr. Shaibel (interpretato da Bill Camp), un vecchio custode burbero e solitario, appassionato e fine conoscitore del gioco degli scacchi che diventerà il suo mentore e la avvierà alla carriera di scacchista d’elezione. La serie TV, sviluppata in 7 puntate, produzione originale Netflix, ha tutte le caratteristiche di ricercatezza delle serie TV prodotte fino a oggi dalla piattaforma statunitense: fotografia e costumi accuratissimi, ambientazione puntuale e maestosa, attori dalla recitazione efficace. Anya Taylor-joy, già incontrata in Peaky Blinders, regala alla protagonista Beth Harmon un’espressività magnetica impressionante; nonostante il carattere difficile e la manifesta incapacità empatica è praticamente impossibile non innamorarsi del personaggio. Gli episodi scorrono via veloci verso un finale per nulla scontato, trasmettendo allo spettatore una serie di sensazioni ora piacevoli ora malinconici a causa delle tristi vicende della protagonista che, quasi inconsapevolmente, emana messaggi di indipendenza e anticonvenzionalità in un’epoca – dalla fine degli anni ‘50 ai primi anni ‘70 – in cui ancora la predominio maschile e il conformismo la facevano da padrone. Consigliatissimo per chi è alla ricerca di un programma veloce, leggero ma allo stesso tempo di contenuto e profondità. Ideato, sceneggiato e diretto da Scott Frank già noto per la serie TV Netflix Godless insieme ad Alan Scoot come co-sceneggiatore e William Horberg in qualità di produttore esecutivo, La Regina degli Scacchi ha debuttato sulla piattaforma il 23 ottobre.

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