SUL ROMANCE: DIECI DOMANDE A SIMONA LIUBICICH

Che tempi ingiusti che stiamo vivendo…
E’ difficile per me trovare le parole, ormai di parole non ne riesco più a trovare in me da tempo; ho solo un ricordo, forte, intensissimo: io in un letto d’ospedale con la maschera d’ossigeno che chatto con lei su Messenger e su What’s up e lei che mi sostiene, incoraggia, consola. Lei che mi dice di tenere duro, lei che mi racconta della sua nuova recidiva. Io che le prometto che avrei pregato per lei tutti i giorni, cosa che ho fatto da dicembre a oggi, convinta – assolutamente certa – che avrebbe vinto un’altra volta lei. Mi stringo nel cuore le sue parole di conforto, di incoraggiamento, anche le risate che ci siamo fatte via messenger, la promessa che un giorno l’avrei incontrata e abbracciata di persona e lascio fluire le lacrime. Buon viaggio Simona. Mi mancherai tantissimo,..

Ripropongo l’intervista a Simona Liubicich fatta anni fa sul Romance, Simona, scrittrice di talento, regina del Romance, coraggiosa e battagliera, perché voglio che ci sia un segno del suo passaggio su questo mio diario personale, perché voglio che si sappia che donna fosse: pur nella sua personale sofferenza confortava e incitava a combattere me, affranta e disorientata. Coraggiosa e guerriera l’hanno definita altre college scrittrici. Ebbene sì, Simona era questo. Alla famiglia di Simona Liubicich Garaventa le mie più profonde e sentite condoglianze. 
Ciao Simo.

Sono Solo Scarabocchi

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Simona Liubicich nasce in Liguria nel 1970. Sposata con una figlia, vive nel Levante. Inizia la sua carriera di scrittrice nel 2010 con la pubblicazione di un romanzo contemporaneo di guerra. Nel 2012 entra in Mondadori Harlequin, per la quale ha già pubblicato quattro romanzi storici erotici. Collabora con Delos Books come consulente editoriale e scrittrice, con diverse pubblicazioni, articoli e un manuale di scrittura creativa. Da poco ha iniziato l’attività di editor.

  • Perché scrivere “rosa”? Com’è nata questa passione e/o determinazione a scrivere “romance” o “rosa”. Perché “rosa” e non un altro genere. Il genere rosa mi ha sempre affascinato, sin da ragazzina, quando rubavo di nascosto i primi romanzi a mia madre. Ho sempre amato la scrittura e le materie umanistiche. L’approccio col rosa sicuramente deriva dalla mia natura fondamentalmente romantica e con una punta di passione.
  • Il genere “rosa” è quello che in campo editoriale vende…

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