CRONACA DI UNA GIORNATA PIENA DI LUCE – PREMIO MONDOSCRITTURA 2013

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E’ stata una giornata, quella di ieri, molto intensa e particolarmente emozionante. Sono partita di casa verso le 12:30, tesissima, terrorizzata all’idea di arrivare in ritardo (ma quando devo partire, io, da sempre, faccio così). Arrivata alla Stazione di Bologna, ho trovato un’ala della “mia” stazione dei treni che non conoscevo (non esco dai confini di casa mia, da sola, da una ventina d’anni): terminal su terminal che mi hanno proiettato in un mondo fantascientifico.

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Il viaggio in treno è stato piacevole, alla vigilia immaginavo intoppi, ritardi, coincidenze perdute, invece il treno è partito in orario (13:20 spaccate, come sul biglietto) ed è arrivato più che in orario. Al controllore ho chiesto notizie su Roma e l’assedio della manifestazione e mi ha risposto che aveva notizie di calma e tutto sotto controllo, ma l’amico che mi doveva venire a prendere a Roma Termini mi chiede con un sms di scendere a Roma Tiburtina, invece.
Roma Tiburtina (che non conoscevo) è una stazione che definirei “allegra e giovane”, mi ha ricordato la Estaçao de Onibus di Rio de Janeiro, con il piazzale largo, i negozi, giovani in gruppo a scherzare e a ridere, e ovviamente il sole di Roma (ero partita sotto un cielo plumbeo e un accenno di pioggia, mi sono ritrovata in mezzo all’estate piena!) che illumina e rischiara anche le giornate più buie.
L’arrivo a Ciampino ci sorprende tutti (eravamo in tre – io, il mio amico, la sua mamma 85enne adorabile) per la solarità della cittadina. Famosa per il suo aeroporto e nient’altro, me la immaginavo (non so perché, chiedo scusa) una città greve, scura, affogata nel cemento e nell’umidità malinconica che di solito hanno le città di periferia e invece ogni tanto mi veniva da chiedere “Ma siete sicuri che a Ciampino non c’è il mare?” perché è un posto delizioso, case basse, terrazzini e fiori alle ringhiere, un piccolo corso che sembra appunto portare a un inevitabile lungomare, barettini con tavolini sui marciapiedi e gente – tanta gente – che passeggia tranquilla e sorridente per le strade. Io, Alberto e Nora (la mamma 85enne di Alberto) a guardare con la bocca aperta dalla meraviglia e a constatare quanto sia deliziosa Ciampino. Bella scoperta, bella passeggiata in un posto che sprizza positività e gentilezza.

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La Sala Consiliare dove si è tenuta la Premiazione è nuova, ben organizzata, tecnologicizzata. Le ragazze di Mondoscrittura, Enrica ed Greta, bellissime e super eleganti. Mi sono vergognata un po’, a dire il vero, io, vestita abbastanza casual. Ma cosa ci si mette in queste occasioni? Avrei dovuto optare per quella camicia nera che mi snellisce e mi fa molto glamour, in effetti! Insomma, l’ambiente che mi riceve è molto serio, composto, compreso nel ruolo e nell’importanza dell’evento. Federica Soprani la vincitrice della sezione “Inediti” è solare e raggiante (oltre che elegantissima, me tapina!) insieme al suo papà e alle sue amiche. Mi rilasso e sento la tensione della vigilia del viaggio sciogliersi e dimenticare persino l’angoscia per la manifestazione che sta sicuramente imperando a Roma: sono sotto il sole di fine ottobre, con una brezza lieve e profumata, sorrisi e bei visi di gente divertita, Nora è felice perché non aveva mai visto Ciampino e perché oggi è uscita di casa.

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La premiazione inizia con il mio libro. Un attore professionista, molto bravo, legge il mio brano, quello in cui la mamma di Maria le affibbia il soprannome di Zannuta. Lo ascolto rapita, bevendo ogni parola pronunciata, ascoltandomi e ascoltandolo con commozione crescente. Stento a riconoscere le parole che ho scritto, perché recitate prendono vita altra, aliena, quasi si materializzano di fronte a me. L’attore è accompagnato da un musicista che pizzica note sulla chitarra condendo con maestria la già bellissima rappresentazione.
Poi la premiazione, il giudizio della Giuria, le domande a cui ho dovuto rispondere.

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Nora ha detto che sono stata brava, che ho parlato bene. Se lo dice la mia coriacea e severissima accompagnatrice, non posso che crederle e soprattutto esser orgogliosa di me: i “vecchi” hanno ben poco a che fare con la diplomazia e Nora diplomatica non lo è per nulla. Se ha detto che son stata brava, devo crederle!

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Purtroppo il rientro si fa pressante e devo fuggire dalla premiazione ancora in corso. Volevo una foto insieme a Federica, volevo stringere la mano all’attore e al musicista che così bene mi hanno saputa rappresentare, volevo ringraziare le ragazze di Mondoscrittura e la platea, purtroppo non ho potuto farlo. Mi dispiace, lo faccio qui, spero lo leggano e comprendano il mio dispiacere.

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Roma Termini è blindata. Non si può passare. La manifestazione e i disordini sono ancora in corso. Rischio di perdere il treno. Una fuga veloce e di nuovo Roma Tiburtina mi accoglie placida, serena, un mondo a parte rispetto al caos della sua più famosa e frequentata “collega”. Il treno arriva in orario, riparte con la stessa precisione, si torna a casa. Nella mia Bologna grigia d’autunno. E un pensiero mi perseguita per tutto il viaggio: la prossima settimana metteranno l’ora legale. Sarà ancora tutto più buio, con meno luce. E a Ciampino, oggi, invece, di luce ce n’era tanta…

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#DODICIDIO: SU RLTV INSIEME A FABIO MUSATI & CO.

 

Lunedì 30 settembre 2013 è andata in onda TV 2.0 di Sonia Rosatelli condotta insieme a Cristina Lattaro, rubrica settimanale sui libri e sull’editoria emergente e indipendente dell’emittente RLTV DTT 677. In collegamento via Skype Fabio Musati e Amneris Di Cesare per parlare di #Dodicidio, romanzo noir collettivo edito da Edizioni La Gru per F.I.A.E. e IOVart. Si è parlato anche di scrittura e del nostro forum, come è strutturato e come è nato. Una puntata davvero interessante!

DODICIDIO: ORGIA DI BOOKTRAILER

Uno per tutti i gusti: trionfale, angosciante, tribale, underground. Come volete che sia il vostro Dodicidio? Tutti i Gusti + 1
A voi la scelta!