BELLE PERSONE CHE INCONTRI AL SALONE: CRONACA DAL PARADISO DEI LETTORI

#SalTO16

Devo lasciare decantare un po’ le sensazioni che ho accumulato in questi due giorni di Salone Internazionale del Libro di Torino. Ho per il momento molta stanchezza da smaltire e piedi gonfi e terribilmente doloranti. Ho camminato in questi due giorni come non ci fosse un domani, ma senza avvertire né fatica né disagio, volando letteralmente da un Padiglione all’altro, da uno Stand all’altro ubriacandomi di libri e odore di carta stampata.

Il Salone di Torino, panoramica

Aver male alla schiena e i piedi gonfi, in questo caso è un buon segno. Significa che ho speso tutta la mia energia nel visitare, incontrare, sorridere, abbracciare. Conoscere di persona chi, spesso, condivide con me una passione virtuale. Quella per i libri.

A Torino c’erano molte persone che volevo incontrare.

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Io e Isabella. Il selfie era d’obbligo.

La prima, amica mia carissima, è Isabella. Persona con cui ho da sempre un grandissimo feeling virtuale, e con la quale condivido molte passioni (in gergo faisbukkese chiamati “tunnel”): Mika, Outlander, Harry Potter tra le tantissime che ci accomunano. Da anni progettiamo di incontrarci senza mai esser riuscite a realizzare questa possibilità ma l’occasione è spuntata dopo che Isabella si è trasferita a Torino. Finalmente Sabato ci siamo riuscite.
Che dire?
Il virtuale non esiste, dicono, ed è vero.
Perché dal momento in cui l’ho riconosciuta sulla piattaforma della stazione dei treni, con Isabella è stato come se fossimo andate a scuola insieme, se ci fossimo salutate due giorni prima, quel feeling che avvertivamo via web si è dimostrato essere semplice e naturalissima intesa. Lasciarla, infatti, oggi, per tornare a Bologna è stato doloroso.
Con Isa abbiamo passeggiato tra i libri della Fiera, ho riso, scherzato, condiviso.

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Isabella infiltrata agli accrediti. Che è comunque una bellissima sensazione.

Altro incontro a cui tenevo particolarmente era con Cristina Lattaro, la mia bossa, e Paola Fallerini, “bossa in seconda”. Cristina è forse la persona con cui mi sento più spesso per ragioni di Casa Editrice, ma non avevo ancora mai avuto occasione di incontrare Paola prima. L’anno scorso a Farfa, per un caso fortuito l’ho mancata per un soffio. Conoscerla è stato piacevole, perché mi ha dato a conferma di quanto avessi già intuito via internet: Paola è una donna competente, professionale e dotata di un’intelligenza acuta che mescolata a una gentilezza rara la rendono persona chiave in questo duo editoriale: oggi comprendo perché Amarganta sia cresciuta così tanto in così poco tempo e soprattutto sia riuscita a costruire un catalogo d’eccellenza. L’energia esplosiva e la curiosità entusiasta di Cristina viene arricchita dalla capacità riflessiva e profonda, dalla critica meticolosità di Paola. E questo permette di ottenere libri perfetti e di particolarissima raffinatezza.

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Le “bosse” Cristina e Paola sono ROCK!

Ho avuto modo di incontrare di nuovo Babette Brown (al secolo Annamaria Lucchese) con la quale mi trovo benissimo a collaborare al  blog http://www.babettebrown.it che porta il suo nome. Donna forte, lucida, dalla mente “acuminata” (sì, Babette, acuminata. Non è la replica dei “capelli fluidi” questa, è voluto, il termine e ti spiegherò perché!) perché l’intelligenza di questa donna è una sorta di freccia che punta diritto al cuore delle questioni e delle persone, senza tentennamenti, senza piaggerie. E’ dotata di un umorismo pungente, infatti, e vivacissimo, ed è impossibile non amarla subito. Ecco, Babette è una di quelle persone che mi piacerebbe frequentare spesso, e mi dispiace che abiti lontano.

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Scusatemi se gongolo. Ma Babette con maglietta in pendant col mio libro è un MUST!

E poi i “miei amori” Francesco e Guido. Felicissima di ritrovarli, abbracciarli, ritrovare quell’atmosfera di scanzonata allegria e ilarità che avevo scoperto a Farfa, riscoprire la goliardia cameratesca con Francesco, che mi ha subito riportato alle “nottate di editing condiviso” di due anni fa, quando in torride notti d’Agosto ci scambiavamo testi e riscrivevamo romanzi sulla base dei suggerimenti e delle reciproche stroncature.  Rispolverare la semplicità che l’empatia trasmette e che ha solo bisogno di uno stimolo, di una scintilla per accendersi nuovamente.

La presentazione di Amarganta a 360° è stata bellissima. Tanta gente tra il pubblico, tantissimi gli autori Amarganta a parlare delle loro “creature”. Babette ha moderato l’evento in maniera magistrale e coinvolgendo gli astanti con le sue domande sempre a fuoco e sempre dirette e intelligenti.

E poi l’incontro con Clara Cerri, finalmente. Che dire di lei? E’ bellissima, intelligente, piena di talento, così amabile da non poterla odiare neppure un pochino per quella sua scrittura così “cremosa” e suadente. Così simpatica da volerla come migliore amica, se non fosse che abita anche lei lontano.

Ma perché non abitate tutti a Bologna, ecchecca…volo?

Le “Ragazze di EWWA“. Le cito tutte insieme, perché erano tante, ed è stato stupendo vederle alla presentazione di Amarganta tra il pubblico a fare la hola e la clac! Grazie. Uno dei più bei regali avuti quest’anno è stata l’iscrizione alla EWWA. E che bello abbracciarvi e salutarvi. Ma tanto, con voi, riavrò presto occasione in altri incontri e workshop.

Alessandro Fieschi, “papà” di Oliver Lifeless e Monica Nicolosi, mamma premurosa che lo ha saputo disegnare così bene, ha presentato il suo libro “Oliver Lifeless” a un pubblico attento e curioso e il libro è andato ruba. Sono felice, perché questo piccolo romanzo Under15 mi è piaciuto immediatamente e in lui credo moltissimo.

Oliver Lifeless

Oliver Lifeless

E poi Fabio, Francesca, Cathlin, (sei andata via troppo presto, neppure il tempo di scambiare due parole!) Isabella, Stefano, Lidia, Lucrezia, Manuela… Sono felice di avervi incontrato. Un po’ meno che l’evento sia finito per me, perché avrei voluto restare di più in vostra compagnia.

Avevo, dicevo, tanta gente da incontrare al Salone di Torino. Una persona in particolare. Un’anima bellissima che è sempre disponibile a rispondere a qualunque richiesta io abbia e con la quale ho avuto l’onore di collaborare per anni in quella realtà bellissima che è Rete-News.it, Sara Frison. Una persona dolcissima che proprio non potevo mancare di incontrare e che purtroppo, le circostanze hanno impedito di trascorrere con lei più tempo in compagnia. Ma almeno un bacio e un abbraccio ce lo siamo potute scambiare con la promessa che in futuro non mancheranno altre occasioni di incontri. Insieme a lei una stupenda Beatrice Latella che, durante una chiacchierata qualche mese fa, mi promise una torta al cioccolato (in sostituzione di quella che io avevo ripetutamente bruciato) e che mi ha portato al Salone dopo essersi messa ai fornelli alle 6:00 del mattino. Grazie, Beatrice, mio marito sta apprezzando tantissimo, e io sono profondamente commossa dal tuo gesto dolcissimo (in tutti i sensi)!

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Gli angeli Beatrice e Sara. SMUACK!

Due giorni a Torino, tra amici vecchi, amici nuovi, e tanti libri. Due giorni bellissimi che già mi mancano tanto. E come sempre mi succede in queste occasioni, son pentita di non aver prolungato il soggiorno ed essermi goduta anche il lunedì di questa maratona editoriale così piena e soddisfacente.

Carissime Bossa1 e Bossa2 di Amarganta: rifacciamolo presto!

 

 

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IL MIO PERSONALE BIGINO SULLA SCRITTURA E PUBBLICAZIONE

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Di Amneris Di Cesare, Venerdì 13 giugno 2014 alle ore 11.08

pubblicato su  F.I.A.E. GROUP OF FACEBOOK

1. devi prima di tutto essere sicuro che il tuo libro sia scritto “bene”. Non serve aver avuto otto in italiano al liceo, essere laureato in lettere, in inglese o in storia dell’arte e scrivere poesie ispiratissime. Scrivere narrativa richiede la conoscenza di certe tecniche che bisogna apprendere e poi subito dimenticare.

2. Consiglio spassionato: fai leggere il tuo romanzo a qualcuno che NON ti voglia così bene da dirti che è bellissimo anche se magari non lo è affatto. Qualcuno che ti dica i suoi dubbi su dove e come non è interessante/comprensibile.

3. Guardati intorno nella rete. Ci sono siti web come Writer’s Dream che hanno un forum apposito dove si discute di questo e siti web che hanno liste di Editori NON a pagamento anche suddivisi per genere.

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4. Controlla nei siti degli editori RIGOROSAMENTE NON A PAGAMENTO il loro catalogo. Controlla se pubblicano il genere del tuo libro. Se è un genere fantasy sei fortunato, ce ne sono tanti di CE che pubblicano questo.

5. Controlla sempre le modalità di invio del manoscritto che la CE ti richiede. Se ti richiede il CARTACEO è inutile che tu invii il manoscritto via email. Se ti chiede SINOSSI, è inutile che tu invii il manoscritto per intero. Verresti subito cancellato.

6. Imposta una SINOSSI. Deve essere di 2 pagine (2 cartelle in Word da 1800/2000 battute spazi inclusi) e deve racchiudere tutta la storia, fino alla fine, ma deve ancheessere scritta in maniera accattivante.

7. Prepara un Curriculum letterario. Se hai vinto un concorso con qualche racconto, se hai partecipato a qualche corso di scrittura creativa; se hai pubblicato con una EAP non lo indicare. Potrebbe essere controproducente.

8. Prepara una mail di presentazione, che sia gentile, educata e SCRITTA BENE! Per scritta bene dico con tutta la grammatica e la punteggiatura e l’ortografia al posto giusto. Sembra assurdo specificarlo, ma ho visto cose che voi umani. In rete ci sono tanti blog di amici e colleghi scrittori che spiegano con un esempio come scriverne una al meglio.

9. Quando sei sicuro di tutto questo, spedisci. Ma NON aspettarti una RISPOSTA IMMEDIATA. Molti hanno fretta e dopo due settimane o anche meno iniziano a tempestare di telefonate le CE. Una risposta da una CE impiega mediamente dai 4 agli 8 mesi. Se dopo 8/10 mesi NON hai avuto risposta, vuol dire che è stato cestinato il tuo manoscritto.

Direi che questo potrebbe essere una base su cui lavorare…

ALTRI PUNTI CHE POTREBBERO SEMBRARE
INSIGNIFICANTI E INVECE NON LO SONO:

1. Controllare sempre le regole di impaginazione ortografica che la CE a cui si vuole spedire in manoscritto richiede. Se non ci sono, attenersi a queste:

  • a) Font: Times New Roman/Calibri misura 12 (ultimamente va molto di moda il Garamond o il Georgia, 14) spaziatura 1,5
  1. b) impostazione pagina: 1800/2000 battute spazi inclusi (in genere è 3,5 margine dx/sx e 4 superiore/inferiore)
  • c) Dialoghi: sempre meglio usare i CAPORALI  <<  E  >>  ultimamente quasi tutte le case editrici vogliono questi.
    Altrimenti ci sono la “LINEETTA LUNGA” —  (si ottiene con Alt+0151 in Ascii) o “le virgolette” (poco usate, perché  usate più spesso per i “pensieri” e le citazioni.
    I CAPORALI non hanno una specifica regola, se non che la punteggiatura
    (PUNTO, VIRGOLA DUE PUNTI E  PUNTO E VIRGOLA) va sempre fuori dal CAPORALE di CHIUSURA mentre PUNTO ESCLAMATIVO E INTERROGATIVO vanno sempre DENTRO)

<<Ciao!>>, disse sorridendo

    Le lineette lunghe invece hanno una regola ben precisa:

    — Ciao, — disse sorridendo — ci vediamo dopo!

se ci sono intercalari, la lineetta lunga deve chiudere il dialogo. Se NON ci sono più intercalari, la lineetta lunga non deve più chiudere.

— Basta, ti ho detto basta!
— E questo chi lo stabilisce?
— Lo dico io, lo stabilisco io.

  • d) I flash back e i pensieri in genere vanno messi in “corsivo“.
  • e) Possibilmente ricordarsi SEMPRE di giustificare il testo sia a destra che a sinistra
  • f) Non dimenticare MAI che Perché (come poiché, giacché) ha l’accento acuto e non grave. Gli editor controllano e ci guardano, dando per scontato che se NON si sa una cosa così elementare, NON si è in grado di curare il testo in maniera adeguata.
  • g) Attenzione alle D Eufoniche. Molte Case Editrici prendono l’uso della D Eufonica a pretesto di un testo Non accurato, altre invece discutono sul fatto che si tratti di scelta editoriale. In ogni caso, la D Eufonica è sempre un bene EVITARLA come le CIMICI!
  • h) Attenzione all’INCIPIT! Molti Editori, a causa dell’enorme mole di carta che ricevono ogni mese in redazione, leggono la prima pagina, l’ultima e qualcosina in mezzo di ciascun manoscritto. Se l’incipit funziona, passano il manoscritto sulla pila dei “probabile lettura!”. E’ forse una leggenda metropolitana questa, ma perché rischiare che invece sia vera? Fare sempre molta molta molta attenzione a come si inizia un romanzo.
  • i) Controllare che i dialoghi siano narrativamente credibili.
  • l) Controllare che i personaggi siano narrativamente credibili e caratterizzati bene
  • m) Controllare che le descrizioni e le figure retoriche inserite nel testo NON siano cariche di iperaggettivazione e periodare involuto. Se si fanno frasi corte e chiare NON significa NON saper scrivere, ma saperlo fare al meglio. Se si è inserita una sequenza di due, tre aggettivi per descrivere una cosa/persona/emozione/sensazione, considerare che un aggettivo, bello, centrato e adeguato è più che sufficiente.

CONSIGLIO PIU’ IMPORTANTE DI TUTTI, che pare assurdo ma invece è FONDAMENTALE:

 

LEGGERE, LEGGERE, LEGGERE
e poi ancora
LEGGERE, LEGGERE LEGGERE!

ho sentito troppi aspiranti scrittori (in genere i più giovani) dire:

“Mi piace tanto scrivere, purtroppo detesto leggere”.

Se NON LEGGI, NON SAPRAI MAI SCRIVERE!
#SAPEVATELO!

Questo bigino è in continua fase di aggiornamento, per cui, qualunque integrazione da inserire nei commenti è gradita e ben accolta.

Grazie

 

DON’T WORRY, BE SOCIAL!

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Era un post sul mio facebook, ma ne faccio un post del mio blog…

#DontWorry #BeSocial: Interagisco su #Facebook quotidianamente, cinguetto su #Twitter almeno una volta a settimana, ho un #Blog su #Wordpress che aggiorno ogni tanto, ho #Tumblr#Pinterest #Social4Web e #Linkedin, ho creato un forum su #FreeForumZone, gestisco alcune #PagineFan su Facebook, rispondo a qualche domanda su #YahooAnswer e su #Quagg, non ho #Ask né #Flickr ma sono su #Anobii, su #Zazie, su #Wuz e su #Goodreads. Detesto #TripAdvisor ma faccio #Hangouts su #GooglePlus con le mie a-mike parlo con mio figlio via #Skype posto foto su #Istagram cerco musica con #Shazam ascolto musica con #Spotify e #Deezer carico video su #YouTube  #Dailymotion e #Vimeo mentre leggo libri con #Kindle… 

Thumbs up, like button on white background.
Sono abbastanza #Social?
il mio twitter: https://twitter.com/AmnerisDiCesare
il mio google+: https://plus.google.com/u/0/106743230113644564351/posts
il mio blog su wordpress: https://amnerisdicesare.wordpress.com/
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il forum Fiae su freeforumzone: http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it/
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BUONE FESTE DA ZANNUTA, SIRENA, DODICIDIO &… F.I.A.E.!

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E’ stato un anno particolarmente difficile questo. Sarà stato il connubio numerologico o altro, ma ho vissuto questi mesi con una pesantezza, non solo fisica, che non ricordo di aver vissuto in altri anni. E comunque non è stato un anno parco di soddisfazioni e di grande attività narrativa: Zannuta/Nient’altro che amare ha ottenuto belle recensioni e un Premio Letterario di tutto rispetto, è stato ideato e si è sviluppato un progetto di cui vado estremamente fiera, Dodicidio, il romanzo collettivo che ho curato e coordinato per F.I.A.E. il forum che ho creato insieme a Fabio Musati già otto anni fa, è uscito il mio secondo romanzo, Sirena all’orizzonte per la Edizioni Domino, e ho firmato il contratto per il mio terzo romanzo, Mira al cuore (titolo provvisorio) per la Runa Editrice. Direi che è stato un anno pieno comunque di novità interessanti e importanti per la mia scrittura. Non ultimo, ho scritto un altro romanzo, quello de “il manoscritto che odio” e che mi ha visto immersa in realtà totalmente differenti dalla mia quotidianità, quindi un bellissimo viaggio nel mondo della musica e dell’esoterismo. Un romanzo che non credo vedrà mai la luce della carta stampata ma che comunque rappresenta per me una tappa e un percorso molto importanti.

E’ stato l’anno dell’amore folle per Mika. Che mi ha restituito però tante cose: la voglia di leggerezza, l’ascolto della musica a tutto volume o pianissimo, purché musica nelle orecchie e nella mente, e che mi ha fatto conoscere nuove persone e nuove realtà differenti.

E’ stato l’anno di grandi sofferenze private. Ma sopportate con forza e determinazione. L’anno dei grandi distacchi, delle partenze dal nido, della voglia di ritornare indietro nel tempo, del guardare sempre e comunque avanti.

Un anno duro ma importante.
Buon anno a tutti.
Non credo di potermi collegare fino a gennaio a internet per cui i miei auguri li faccio a tutti adesso. Con una vecchia foto (ha un anno) un vecchio collage di copertine di libri. Ne mancano, non ci sono quelli pubblicati quest’anno, ma non fa niente.

In un periodo in cui qualcuno inneggia alla protesta e al bruciare i libri, io e il mio forum F.I.A.E. rispondiamo così:

I libri non si bruciano, ma si leggono!

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AUGURI!!!

#DODICIDIO: SU RLTV INSIEME A FABIO MUSATI & CO.

 

Lunedì 30 settembre 2013 è andata in onda TV 2.0 di Sonia Rosatelli condotta insieme a Cristina Lattaro, rubrica settimanale sui libri e sull’editoria emergente e indipendente dell’emittente RLTV DTT 677. In collegamento via Skype Fabio Musati e Amneris Di Cesare per parlare di #Dodicidio, romanzo noir collettivo edito da Edizioni La Gru per F.I.A.E. e IOVart. Si è parlato anche di scrittura e del nostro forum, come è strutturato e come è nato. Una puntata davvero interessante!

DODICIDIO STA ARRIVANDO!

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Dodicidio è un romanzo noir scritto da 12 autori e pubblicato da Edizioni La Gru
Le royalty di questo libro saranno interamente devolute a IOVart
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DODICIDIO

Un uomo sui cinquant’anni, contabile, fissato con i numeri e i calcoli. Uno che si confonde tra la folla, che non si fa notare, non vuole farsi notare. Fa bene il suo lavoro, il suo noioso lavoro: onesto, pignolo, puntuale, preciso. Un brav’uomo. Un Grigio, insomma. Prima di Natale viene licenziato e il suo mondo frana improvvisamente. A farlo crollare è l’Ingegnere, padrone dell’azienda in cui lavora, uomo influente, di successo, introdotto negli ambienti che contano nella piccola cittadina dove vivono entrambi. Lui è il nemico da abbattere, da eliminare. Da anonimo uomo di provincia, eccolo diventare il Protagonista, trasformarsi in eclettico serial killer che medita con accurata precisione e minuziosa pedanteria il delitto perfetto; che attua fantasiosi omicidi mai veramente a segno, ma estrosamente perfezionati ogni mese. Riuscirà a far fuori l’odiato Ingegnere, il Nemico? Lo scopriremo alla fine di un anno vissuto pericolosamente.


GLI AUTORI DEL LIBRO

Fabio Musati (Tramonto Falck, Laruffa Editore; Vera pelle, Nulladie; L’ombra dei sogni, CentoAutori), Amneris Di Cesare (Sirena all’orizzonte, Domino – in uscita 2013; Nient’altro che amare, CentoAutori), Luca Fadda (La prigione delle paure, Nulla Die; Bentesoi, Nulla Die), Francesca De LoguFrancesca Montomoli (Una stanza vuota), Falconiere Del BoscoLuciana OrtuValerio PigaFabrizio ColonnaLucia Guida (Succo di melagrana, Nulladie), Cristiana Pivari (Quello strano bambino con i pantaloni di velluto, Ciesse; Crisalide rosa, Absolutely Free), Cristina Lattaro (La saggezza dei posteri, Nulladie; Lusores, Nulladie, Il volo di carta – La ricerca, Sesat; Il volo di carta – La verità, Sesat; Milites – Soldati, Lettere Animate; Strix Julia,  Runa Editrice; Biglia di vetro I,  Eroscultura), Massimiliano Mistri.


IL FORUM LETTERARIO

Nasce come piccolo gruppo di aspiranti e apprendisti della scrittura che si incontrava sul web, ma che sentiva individualmente una strana insoddisfazione nascere dentro. Alcuni più avanti nel loro percorso, altri più indietro, in ogni caso appassionati di scrittura, tutti sentivamo che la cosa più utile per maturare era il confronto critico e onesto, deciso e sincero dei propri testi. I commenti positivi o meno che continuavano a ripetersi come un ritornello stanco e accomodante non ci bastavano più. Volevamo di più. Il 21 Novembre 2005 abbiamo creato il F.I.A.E. (Forum Indipendente Autori Emergenti), dove commentiamo i nostri lavori con onestà e precisione. Uno spazio libero, gratuito e autogestito che ha come finalità la collaborazione e l’aiuto reciproco e dove tutti i partecipanti sono gestori e responsabili dei propri scritti.

http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it/

DODICIDIO: PROSSIMAMENTE SU QUESTI SCHERMI…

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DODICIDIO http://www.poplibri.it/dodicidio.html

Un uomo sui cinquant’anni, contabile, fissato con i numeri e i calcoli. Uno che si confonde tra la folla, che non si fa notare, non vuole farsi notare. Fa bene il suo lavoro, il suo noioso lavoro: onesto, pignolo, puntuale, preciso. Un brav’uomo. Un Grigio, insomma. Prima di Natale viene licenziato e il suo mondo frana improvvisamente. A farlo crollare è l’Ingegnere, padrone dell’azienda in cui lavora, uomo influente, di successo, introdotto negli ambienti che contano nella piccola cittadina dove vivono entrambi. Lui è il nemico da abbattere, da eliminare. Da anonimo uomo di provincia, eccolo diventare il Protagonista, trasformarsi in eclettico serial killer che medita con accurata precisione e minuziosa pedanteria il delitto perfetto; che attua fantasiosi omicidi mai veramente a segno, ma estrosamente perfezionati ogni mese. Riuscirà a far fuori l’odiato Ingegnere, il Nemico? Lo scopriremo alla fine di un anno vissuto pericolosamente.

GLI AUTORI DEL LIBRO

Fabio Musati (Tramonto Falck, Laruffa Editore; Vera Pelle, Nulla Die; L’ombra dei sogni, CentoAutori) Amneris Di Cesare (Sirena all’orizzonte, Domino – in uscita 2013; Nient’altro che amare, CentoAutori), Luca Fadda (La prigione delle paure, Nulla Die; Bentesoi, Nulla Die), Francesca De LoguFrancesca Montomoli (Una stanza vuota), Falconiere Del BoscoLuciana OrtuValerio PigaFabrizio ColonnaLucia Guida (Succo di melagrana, Nulladie), Cristiana Pivari (Quello strano bambino con i pantaloni di velluto, Ciesse; Crisalide rosa, Absolutely Free), Cristina Lattaro (La saggezza dei posteri, Nulladie; Lusores, Nulladie, Il volo di carta – La ricerca, Sesat; Il volo di carta – La verità, Sesat; Milites – Soldati, Lettere Animate; Strix Julia,  Runa Editrice; Biglia di vetro I,  Eroscultura).

IL FORUM LETTERARIO

Nasce come piccolo gruppo di aspiranti e apprendisti della scrittura che si incontrava sul web, ma che sentiva individualmente una strana insoddisfazione nascere dentro. Alcuni più avanti nel loro percorso, altri più indietro, in ogni caso appassionati di scrittura, tutti sentivamo che la cosa più utile per maturare era il confronto critico e onesto, deciso e sincero dei propri testi. I commenti positivi o meno che continuavano a ripetersi come un ritornello stanco e accomodante non ci bastavano più. Volevamo di più. Il 21 Novembre 2005 abbiamo creato il F.I.A.E. (Forum Indipendente Autori Emergenti), dove commentiamo i nostri lavori con onestà e precisione. Uno spazio libero, gratuito e autogestito che ha come finalità la collaborazione e l’aiuto reciproco e dove tutti i partecipanti sono gestori e responsabili dei propri scritti.

http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it/

UN ALBERO TUTTO DI COPERTINE!

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Il F.I.A.E. fu aperto da me e da Fabio Musati, insieme a Marianna De Lellis, il 21.11.2005, in seguito a uno scambio di email durato un intero pomeriggio, e nel quale discutemmo su cosa poter fare per sostenere e promuovere la passione per la scrittura che ci accomunava. Il tempo di un click e si aprì un “giochino” che tutti noi pensavamo sarebbe durato lo spazio di una stagione. E invece, sono passati sette anni e milioni e milioni di post e interventi gelosamente custoditi nella parte “segreta” e “privata” del Gruppo. In questi anni abbiamo visto l’avvicendarsi di decine e decine di iscritti, alcune meteore altri più assidui che sono rimasti. Amici. Fraterni. Oggi davvero imprescindibili presenze senza le quali mi sentirei un poco nuda, un poco monca. Molti adesso lontani, persi nella foga della creatività, altri invece sempre lì, pronti a consigliare, a dare coraggio, a segnalare, a sollecitare, a suggerire. A sostenere. Questo albero di Natale che ho composto in un pomeriggio di pioggia pre-natalizio è la risultante di un sogno caparbio che non mi ha fatto mai mollare. Sono le copertine dei libri che gli iscritti al forum F.I.A.E. hanno pubblicato negli anni, alcuni di questi li ho visti davvero nascere, prima in bozza informe, un testo buttato giù per caso, come prova, per un eventuale racconto da presentare a un concorso e poi divenuto, in seguito ai consigli e alle critiche spesso anche feroci degli altri, un romanzo. Altri, comunque venuti alla luce grazie alle segnalazioni e al sostegno anche psicologico di tutti i partecipanti del gruppo. Tutti rigorosamente pubblicati con case editrici NOEAP, Non Editori A Pagamento. E’ una cosa molto bella. Che mi riempie di grande gioia e soddisfazione. Scrivere è da sempre il mio sogno. Oggi è più un’ossessione che altro. E anche il veder scrivere gli altri è un po’ come se fosse mio. Buon Natale, Fiae, anche se in ritardo. Buon 2013 Forum Indipendente Autori Emergenti. Che sia un altro anno pieno di tante copertine belle e colorate!

PRESENTAZIONE CODE DI STAMPA A BOLOGNA MERCOLEDI 6 GIUGNO 2012

Un’intervista mia e di Livia Rocchi a due GRANDI SCRITTRICI…