FACCIAMO IL PUNTO. NOVE COSE CHE HO FATTO O STO FINENDO DI FARE.

 

#PuntoDellaSituazione:

  1. Tre manoscritti di amiche scrittrici proposti a editori e accettati, uno dei quali già pubblicato, uno in uscita, l’ultimo spero anch’esso prossimissimo in uscita;
  2. Un manoscritto di amica scrittrice debuttante, che contrariamente al gusto dei “lettori magistrali” a me piaceva e che, da pochissimo ho saputo essere stato accettato dalla MIA casa editrice (quella per cui collaboro ora).
  3. Quattro mini-romanzi (diventeranno 3 ebook e 2 libri di carta) di scrittrice straniera letti, apprezzati, proposti a casa editrice, richiesto diritti esteri, ottenuti, da me tradotti, e presto pubblicati.
    Felice io.
    Son libri controversi, argomento difficile e particolare, ma belli.
    Molto intensi, emozionalmente parlando.
  4. Saggio su scrittura romance in buona dirittura di arrivo. Spero di riuscire a scrivere la parola fine in due, massimo tre settimane.
  5. Saggio su saga fantasy pazzesca, che amo e che apprezzo da morire che sta per esser iniziato.
  6. Giornata sul Fantasy da organizzare per seconda metà dell’anno.
  7. #ioleggodifferente, movimento per stimolare alla lettura di libri di nicchia, diversi, non bestseller che parte e approda al suo sito web personale.
    E’ bello!
  8. Rimane incerto il destino del progetto a cui tenevo di più, quello degli albi per bambini con argomento difficile. Ma non dispero. So che alla fine riuscirò anche in questo.
  9. Last but not least: #ilmanoscrittocheodio è in fase di editing e uscirà, anche se sotto pseudonimo e in ebook.

Cinque mesi di lavoro e nessun romanzo scritto.
Ma di scrittura, anche se altrui, continuo ad occuparmi. Perché io la SCRITTURA LA AMO.

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IL MANOSCRITTO CHE ODIO, CHE FARE? PRENDERE O LASCIARE?

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Immagine realizzata da Sara Troian

 

‪#‎IlManoscrittoCheOdio‬
(Ipotetica) Quarta di copertina:

“Lui è una popstar italo-britannica in crisi di identità, folgorato da una voce ascoltata in una demo su cui non v’è scritto alcun nome. Lei è una giovane studentessa universitaria emiliana, dalla voce suadente e catturante. Una sfida soprannaturale per farli incontrare, una cospirazione planetaria che mira invece a dividerli per sempre e distruggere il potere che le loro voci insieme potrebbe evocare. La storia di Brian e Bianca, dei loro amici, e delle “Voci” che li accompagnano, li guidano o li smarriscono. Stelle di un firmamento che per brillare dovranno rotolarsi nella polvere della vita terrena.”

Questa sarebbe l‘ipotetica quarta di copertina di quello che è stato il “parto” più difficile della mia “carriera” di autrice. Sofferto, amatissimo, nato dalla visione di un duetto (di cui vi ho parlato a iosa) e ispirato dalla musica, dalla voce, dalla personalità poliedrica e dalla genialità di un ragazzo famosissimo di nome Mika. Ispirato ma non collegato a lui.

Ora sono indecisa sul da farsi. Lo butto nel cestino e lo distruggo? Lo riprendo in mano e correggo le (tantissime) incongruenze e irregolarità che sento esserci nel testo?

Allora che ve ne pare?
Butto alle ortiche?

Alcuni estratti del Manoscritto Che Odio (#MCO)

(WARNING! E’ da carie ai denti! NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE!)

STORIA D’AMORE IN PILLOLE N.12
STORIA D’AMORE IN PILLOLE N. 7
STORIA D’AMORE IN PILLOLE N. 6