IL LATO CONTEMPLATIVO DELLA FORZA

a87f26acf85993604777acf1bef72c96

Nell’ultimo anno, complice un articolo apparso su Diario dei Pensieri Persi sugli shounen-ai, ho letto ben più di cento manga, tra shounen, shoujo, shounen-ai e yaoi. L’avidità con cui leggevo sembrava non aver fine, estasiata dall’originalità di alcune storie, dalla bellezza di certi disegni e dal ritmo incalzante che combinava entrambe le cose, storie e disegni. Ho riso, pianto, sorriso e spesso ho riletto alcune opere perché davvero meritevoli.
Mi sono documentata, sono andata alla ricerca delle storie delle mangaka che li avevano ideati e creati, ho apprezzato la differenza dei tratti, e l’audacia di alcuni manhwa (manga coreani) rispetto ad altri, quelli giapponesi, i manga. Poi, lentamente, perché di quelli più avvincenti volevo approfondire fino in fondo, ho iniziato ad apprezzarne gli anime, ho scoperto cosa siano gli OVA, ho atteso insieme a tutti gli appassionati del genere le uscite e gli upload tradotti sia su YouTube che sui siti specializzati.

Zess7

Dal manga/manhwa agli anime il passo è stato breve ma ancor più veloce è stato il passaggio alle live action. Confesso che quelle, un po’ mi ispiravano diffidenza. Un personaggio disegnato, anche “cartoonizzato” mi stava bene, vederlo muoversi in carne e ossa nella sua forma umana, forse non potevo tollerarlo. E invece…

Sono stata travolta dalla forza degli occhi a mandorla. Della musicalità di due lingue impossibili (il giapponese e il coreano) e dai profumi di una cucina che sulle nostre tavole non compare neppure lontanamente ma che, sia nelle live action e successivamente nei drama, specie quelli coreani, abbonda di colori e sapori (che tu, dall’altra parte dello schermo puoi soltanto immaginare, ma nonostante tutto ti ritrovi a desiderare con tanto di acquolina in bocca!).

SFONDO-CIBO-COREANO-003

Il passaggio ai Drama coreani, non ricordo bene come sia avvenuto. Un’amica, la “sensei” responsabile dell’articolo sugli shounen-ai (anche se non direttamente lei l’autrice dell’articolo) mi ci ha condotto per mano. Consigliandomi il primo, poi il secondo, infine lasciandomi andare, ormai indipendente e corrotta.

my-love-from-another-star-2013_24971387858981_1

Per una come me, sempre alla ricerca di storie – quelle storie che non riesco a trovare e a farmi raccontare dai libri degli altri – il mondo dei Drama è come il Paese dei Balocchi. Alcuni sono scritti basandosi sulle trame dei più famosi manga giapponesi, ma altri sono assolutamente originali, scritti da chi sa condensare in poche puntate (perché diciamocelo, i Drama Coreani e Giapponesi, al massimo durano 21 puntate, non settordicimila come le telenovelas venezuelane e otto/dieci mesi come quelle brasiliane) azione, suspence, conflitto, tensione, ironia, dramma, e passione. E una cosa, hanno, i puritanissimi Drama orientali (qualità comune un po’ a tutti, anche quelli thailandesi e taiwanesi): riescono con solo un castissimo bacio, lasciato sospirare per puntate e puntate (il pensiero ricorrente è: ma la bacia o no? ma l’abbraccia e la stringe e la strapazza oppure no?) a commuovere anche il più sgamato e smaliziato degli occidentali, abituato a ben altre storie, ben altre fiction dove se non ci si rotola nudi tra le lenzuola non si è soddifatti. Un abbraccio, uno sfiorar di mani, un bacio sulla fronte diventano momenti di intimità assoluta, di passionalità espressa attraverso l’anima e non il corpo.

Il tutto condito da carrellate paesaggistiche esotiche che ti incantano e ti risucchiano attraverso il monitor.

South_Korea_Landscape

Forse non andrò mai in Giappone e in Corea, ormai per me il tempo dei viaggi e della scoperta del mondo pare essere definitivamente tramontato, ma il vivere un’altra cultura, un altro mondo, un’altra lingua e filosofia di vita attraverso queste pagine di creatività assoluta è un’esperienza che vale la pena di sperimentare.

E ho scoperto che gli orientali sono bellissimi.

10888670_645453215554511_2784084454117902244_n

Insomma, in questo ultimo periodo sono passata al lato contemplativo della forza: guardare è bellissimo, sognare poi, è magnifico!

I manga più belli:

Ookami shoujo to kuro ouji
Ao Haru Ride
Boku no Hatsukoi o Kimi ni Sasagu
Hapi Mari (Manhwa)
Hirunaka no Ryuusei
Kinkyori Renai
L-DK
Say I love You
Sensei!
Sora Log
The One (Manhwa)
Uragiri wa Boku no Namae o Shitteiru
No. 6
Psycho-Pass – Kanshikan Tsunemori Akane
Sekaiichi Hatsukoi
Junjou Romantica
Doushitemo Furetakunai
Himegoto Asobi

Drama consigliati:

My love from the star
Kill me heal me 
Fated to love you
Healer
Master’s sun
It’s ok, that’s love
Full house
Love rain
Pretty Man
Love to kill
Bad Love
Personal taste
My princess
Goong
Boys over flower
Flower boy nextdoor
Cinderella man
Misaeng
Heart to heart
Shine and go crazy

Annunci

TAVOLA ROTONDA SU HARRY POTTER AL FESTIVAL DEL FUMETTO DI NOVEGRO

10937269_937354582971165_2045929276_nAl Festival del Fumetto della Fiera di Novegro che si svolgerà nelle giornate del 7 e 8 febbraio 2015 sarà presente un Potteraduno interamente dedicato alla saga di Harry Potter. E all’interno di questo raduno, sarò presente anche io, insieme ad altri esperti potterologhi, presenziando a una tavola rotonda, il 7 febbraio alle ore 15:00. Ma, l’occasione è ghiotta per farmi un giro alla Fiera, e perdermi in quello che ormai da qualche tempo è diventato il mio interesse primario: fumetti e manga.

logo_fdf_3d

Per il momento, ho già comprato i biglietti del treno. E con impazienza attendo come tutti maggiori informazioni.

Questo il programma:

SABATO 7 FEBBRAIO ore 15.00 insieme a Chiara Segre Sara Saorin di Camelozampa, Paolo Gulisano Chiara Codecà e Marina Lenti e Amneris Di Cesare alla tavola rotonda:

“I Potterologi: Sono le scelte che facciamo che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità: le scelte di vita di Silente, di Bellatrix, di Voldemort, di Piton, di Harry.”

un incontro tra i fan e i maggiori esperti italiani del mondo fantasy e potteriano un incontro per discutere insieme di ciò che ci appassiona e perché no per scambiarsi scelte ed esperienze. Inoltre, sarà interessantissimo presenziare anche a questa serie di eventi:

“Alle ore 11.00, 16.00, 17,30 di sabato e domenica “Laboratorio di pasticceria mostruosa: crea le tue creature magiche” (età minima richiesta 6 anni; massimo 10 partecipanti a laboratorio) (a cura di Magicabula Babyparking)
Libro di testo facoltativo Acquistabile in loco TITOLO: Harry Potter: l’uso del cibo come strumento letterario, di Marina Lenti,  EDITORE: Runa Editrice

unnamed

 

Se vi capitasse di partecipare alla Fiera del Fumetto, venite alla tavola rotonda delle ore 15:00 di Sabato 7 febbraio, e venitemi a trovare!

I TANTI MODI (INADEGUATI) PER AVVICINARSI ALL’ASIA

1458531_10205494620675258_7452948940518701749_n

 

Esistono tanti modi per avvicinarsi a un popolo: studiarne la lingua, leggere la letteratura e la poesia di quel paese, guardare i film dei cineasti più quotati e, ovviamente, imparare a cucinarne le ricette tradizionali più popolari.

Però, per paesi asiatici quali il Giappone, per esempio, non è subito facilissimo. La lingua, gli usi e i costumi, la letteratura, la musica, la cultura e la storia di questo paese sono così vaste da rendere impossibile un’operazione simile in pochi mesi di studio. Anni e anni di approfondimento e non si riesce ad acquisirne una visione neppure lontanamente completa, figuriamoci la lettura di quattro manga, e la visione di due o tre film. Per non parlare poi della lingua e della grafia. Mission impossible.

E allora ecco un metodo raFFaZZonatissimo: “ZEN MOOD ON“, ovvero “sentirsi asiatici (o anche solo un po’ giapponesi)” tutti i giorni, aggiungendo qualcosa di empatico ai nostri gesti abituali. Ecco che un risotto ai funghi impiattato in una boule piccola anziché in un normalissimo piatto fondo, e degustato con due “chopstick” prelevati dal figlio minore alle elementari in una gita scolastica che prevedeva una sosta al ristorante cinese, fa subito “Giappone” anche se il paese del Sol Levante è molto ma molto lontano da qui.

10805767_10205396954553666_7511214140766336732_n

 

Le infradito indossate con le calze, faranno poco “geisha” ma uno con un po’ di fantasia, ci può arrivare lo stesso a sognare un kimono e uno SAKURA BLOOMING.

10850170_10205588463621273_6417192322585383782_n

 

Se poi vai a casa da un’amica e scopri che ti ha preparato una cena a base di piccole porzioni di bontà in una forma che vagamente rassomiglia a un piatto coreano, basta aggiungere due ferri da calza per fare subito “GangGNAM Style“.

Insomma, “ASIAN MODE ON” o se volete, appunto “ZEN MOOD ON

 

E’ ORA DI CAMBIARE MUS(IC)A…

7bd11372a5d411e3b2570e65d17ed6f1_8

Su Mika ho scritto post lunghissimi e accorati. E’ stato per me e la mia scrittura fonte di ispirazione incredibile. Ascoltando le sue canzoni, leggendo i suoi testi e i suoi articoli, osservandolo muoversi sul palcoscenico spiandolo tra i video YouTube rubati ai concerti, ho scritto e scritto tantissimo e per più di due anni. Per me, restare fedele a un “mito” così a lungo è un record. Sono una persona dagli interessi svariati, il mondo, la vita, la gente mi interessano tutti e in maniera complusiva quasi. Unico interesse vero, costante nel tempo, che tra alti e bassi non accenna a spegnersi è, e rimarrà credo per sempre, la scrittura.

Mika rimane un piccolo raggio di luce che da oggi nasconderò in un angolo del mio cuore, attendendo con molta trepidazione l’uscita del suo nuovo album. Aspetto che alcune sue canzoni, contenute il quell’album, mi colpiscano ancora e mi ispirino di nuovo. Ma al momento la mia mente e la mia anima sono altrove.

Sto esplorando un mondo nuovo, l’Oriente, e nei viaggi che il web mi permette di fare sto sognando e imparando. E sto assorbendo enfasi e romanticismo a profusione. Ne ho bisogno. Ho bisogno di ubriacarmi di dolcezza, di conflitti, di lacrime e di sorrisi. E al di là del mondo, molto lontano da me, c’è un universo che me lo sta offrendo.

E’ ora di cambiare Musa. O meglio, è ora di cambiare Mus(ic)a…

kim-hyun-joong-2

MANGA-PAUSA?

10593172_931616213519139_2314333025502317731_nIo però devo capire.
Perché.
Perché ‘sta cosa mi prende a passati oltre i 50.
Cioè, non sono solo le storie.
Ma sono, soprattutto, i disegni.
E più ne osservo, più ne vorrei osservare.
Più ne leggo, più ne vorrei leggere.
Ditemi che capita a tutte, una volta arrivate al “giro di boa”,
di avere di queste passioni, di questi innamoramenti subitanei e duraturi.
Ditemi che una delle controindicazioni della menopausa è, oltre all’ingrassamento, il calo della vista, l’insonnia, l’irritabilità, la perdita di calcio nelle ossa anche l’amore improvviso per i fumetti e soprattutto i manga.
Ditemelo.
Vi prego.

MANGA OBSESSION

30 (3)

 

#‎MangaObsession‬
Mi sono drogata ben benino di storie d’amore agli albori, di rossori violenti, di sorrisi abbozzati, di sguardi carpiti, di baci rubati.
Mi sono ubriacata di appuntamenti mancati, di telefonate non ricevute, di incontri saltati.
Mi sono appassionata ai battiti di cuore all’incontro fortuito di dita e abbracci appena accennati.
Non parliamo poi dei baci, che arrivano solo dopo capitoli su capitoli di riflessioni sui propri sentimenti e quintali di pranzetti fatti in casa cucinati per complimentare il proprio amato.
Ho sorriso, ho riso, ho sospirato, ho sofferto, ho persino lacrimato, in una – tristissima e non a lieto fine – ho persino pianto.
Adesso sono pronta.
Ho imparato a far soffrire i personaggi e di riflesso i lettori.
A cambiare direzione proprio quando si sta pensando che finalmente la storia d’amore si risolve in bene o la situazione negativa scompare.
Adesso so come si fa a far restare il lettore sulle spine fino all’ultimo e per tanti, tantissimi episodi.
I Giapponesi sono geniali. Sono dei veri maestri.
Ho incamerato abbastanza zucchero e melassa.
Posso riprendere a scrivere storie d’amore infinite.

20