FIGLIA DI NESSUNO SU ROMANCE NON STOP: PRESENTAZIONE

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Figlia di nessuno è stata ospitata sul blog ROMANCE NON STOP e il Gruppo Facebook di appoggio LE HARMONYNE. Ringrazio Silvia Cossio per l’ospitalità e accoglienza calorosa.

Spesso mi capita di ascoltare una melodia e di avere la sensazione che quella canzone, o più semplicemente la voce che la canta, mi racconti qualcosa di altro, che va oltre  il significato o la storia inizialmente trasmessa.

È stato il caso di Sohnar não custa nada, enredo oficial al Carnevale del 1992 della Escola di Samba Mocidade Indepentente de Padre Miguel di Rio de Janeiro. Ogni anno, infatti, tutte le scuole di samba scrivono un inno ufficiale che sarà cantato durante la sfilata nelSambodromo e nei giorni di festa ininterrotta. Tre giorni di canti, balli a ogni angolo di strada nella Zona Sul (Zona Sud, la parte più luccicante e turistica di Rio) e di fronte alla Bahia di Guanabara, sullo sfondo del Pão de Açucar e con la benedizione del Cristo Redentor, statua che svetta a braccia aperte dal Corcovado. Quella canzone, ascoltata durante l’unico Carnevale a cui io abbia mai partecipato, mi entrò così tanto sotto pelle e dentro il cuore che decisi un giorno gli avrei dedicato un racconto.

Ma nel mio caso, spesso, i racconti che scrivo si animano di vita propria, si ribellano alla loro creatrice e non accettano di restare soltanto tali. È stato il caso di “Figlia di nessuno”, il mio canto d’amore per il Brasile, paese che mi ha visto nascere e che mi ha accolto per i tre anni più importanti e formativi della mia vita e che ancora palpita nel mio cuore e nella mia anima un pochino carioca.

Nivea Maria Gonçalves  Mello è una donna delle favelas di Rio de Janeiro. Balla e si prostituisce per causa di forza maggiore. Non conosce l’identità dell’uomo che l’ha generata, ha perso la madre molto presto. Non le importa comunque di scoprire il segreto del suo passato, quello che le interessa davvero è attraversare la vita senza illusioni che, secondo lei, possono essere fatali. Riuscirà a uscire dal fango in cui ha vissuto ma sarà costretta a farvi ritorno, attratta dal richiamo irresistibile della vita stessa. Un racconto breve, oggi divenuto in realtà una novella, che è stato scritto di getto e su cui ho poi meditato a lungo, perché la mia più grande preoccupazione era quella di essere rispettosa nei confronti dei brasiliani, della loro cultura e del loro meraviglioso modo di essere.

A gennaio 2016 con una versione più corta, partecipai al Concorso Letterario Verbania for Women 2016, presieduto dalla meravigliosa Mariangela Camocardi e, con mio sommo stupore, risultai tra le finaliste. Quando Mariangela mi informò che si sarebbe realizzata una raccolta con tutti i testi finalisti, le chiesi il permesso di tenere quel racconto per me perché… aveva ancora qualcosa da dire. Nivea, la mia protagonista, ballerina di samba e prostituta, doveva ancora rivelarmi la storia di violenza per cui la madre aveva perso la vista e anche del suo forse unico, vero amore, João. Una parte di storia che nemmeno io, allora conoscevo.

E con il sottofondo musicale di Sonhar não custa nada, ho ripreso questo testo e ne ho fatto il romanzo breve che il 25 novembre uscirà in ebook e in cartaceo.

Un romanzo di cui sono orgogliosissima per una serie di motivi, non solo per il contenuto che raggiunge personalmente il mio io più intimo.

<<<continua sul blog>>>

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#FIGLIADINESSUNO: PRIMA TAPPA DEL BLOGTOUR

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Il #FigliaDiNessuno #BlogTour inizia oggi e parte dal blog Sognando tra le righe, ottimo blog di lettura e recensioni.

Un racconto che si legge tutto d’un fiato e ci restituisce l’immagine di una donna che sin dalla più tenera età ha dovuto sgomitare nel mare impetuoso (e impietoso) della vita. Nata nella favela più grande del Brasile, non sa chi sia suo padre, se non attraverso i racconti di sua madre, donna sognatrice e aspirante ballerina del carnevale di Rio. Nivea (già il nome ha il suo impatto) è una ragazza cresciuta nella miseria, ma con la voglia di riscatto che le scorre nelle vene, dei racconti della madre ha fatto lezione cercando di condurre un’esistenza migliore. L’amore è sicuramente uno dei punti cardinali della sua vita, anche se a volte fugace, inseguito, non corrisposto. L’amore nelle sue più variopinte sfumature: amore di figlia, amore di donna e amore di madre. Nivea brucia d’amore verso la vita, verso la libertà e l’emancipazione dalla miseria. Amerà seppur con diverso trasporto più uomini, e ognuno le insegnerà qualcosa su se stessa. Una vita intensa alla ricerca di qualcosa, forse di un’identità, della rivincita verso la vita. Un racconto davvero molto molto bello, introspettivo che ribadisce il potere delle donne, quella loro continua e affannosa ricerca di conferme che a volte giungono dopo non poca sofferenza. Nivea ama la vita, ci si attacca fortemente anche perché se nasci e cresci nelle favelas, tutto ciò che la vita ti offre è sempre ben accetto. Una ragazza sognatrice prima, una donna forte e disillusa dopo, attraverso la vita di questo personaggio assistiamo al viaggio introspettivo di molte donne, perché non importa dove nasciamo e cresciamo, importa come decidiamo di consumare la fiamma che arde potente nel nostro animo. Teniamola sempre accesa, anche quando ci sembra di non aver mai costruito quello che avremmo voluto.  Amneris Di Cesare ha uno stile asciutto ma fortemente incisivo, soprattutto quando affronta argomenti delicati e toccanti. Figlia di nessuno meriterebbe di diventare un romanzo perché tratta tematiche sempre attuali legate alla complicata quanto vasta sfera femminile.

Ci sono momenti, nella vita di chi scrive, in cui vivi nella più completa esaltazione di ciò che di tuo sta per uscire ed essere dato alle stampe. E altri in cui tutto ti sembra buio, cupo, infruttuoso o inutile.
La vita di chi scrive e il suo umore sono così: alti e bassi.
Oggi era una giornata “bassa”, con un risveglio triste e poco luminoso.
E poi arriva una recensione come questa, per la presentazione di Figlia di nessuno e la prima tappa del Blog Tour.
Per chi scrive è sempre una sorpresa sentirsi “compresi” prima di tutto e poi apprezzati. Questa recensione bellissima a opera di Sognando tra le Righe mi ha emozionato e commosso.
Grazie, davvero grazie, Foschia75 per avermi regalato un risveglio luminoso aver riportato la mia autostima a livelli “alti”.

Le prossime tappe del BlogTour:
5 dicembre 2016
I personaggi – Foto e citazioni
12 dicembre 2016
Terza tappa: Sognando leggendo
L’ambientazione – Alla scoperta del Brasile
19 dicembre 2016
Intervista ad Amneris Di Cesare

TORINO, SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO.

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Amarganta quest’anno sarà presente al Salone Internazionale di Torino con uno stand dedicato ai suoi libri. Si tratta dello Stand D/14 presso il Padiglione n.1.

Era da anni che agognavo la possibilità di parteciparvi, di poterci andare anche solo come visitatore innamorato dei libri. E invece quest’anno l’occasione si è presentata in qualità di direttore di collana dei generi Fantasy e Under15, e in particolare per la presentazione di OLIVER LIFELESS, romanzo Under15 mistery urban fantasy da me selezionato per Amarganta e scritto da Alessandro Fieschi e illustrato da Monica Nicolosi. Ma non sarà solo questa la novità del Catalogo Amarganta. La presentazione del catalogo 2016 e della Casa Editrice con i suoi collaboratori e autori sarà Sabato, alle ore 15:00.

 

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Se passate dallo Stand Amarganta Sabato o Domenica 15 maggio, venitemi a salutare.
Stay Tuned!

STEFANO SANTARSIERE PER BABETTEBROWN.IT

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6.     Rileggi mai i tuoi libri, dopo che sono stati pubblicati? Mi capita di aprire una pagina a caso, leggere un periodo a caso, e sentire se mi piace, se suona bene. Talvolta ne sono contento, altrimenti scorro e apro un’altra pagina. Se alla fine ho letto tutte le pagine rimetto il libro a posto, sconsolato, e apro Gaiman o Fante o Lansdale o addirittura Dickens per ritrovare la buona letteratura.

7.     Quanto c’è di autobiografico nel tuoi libri? A parte il primo romanzo, L’arte di Khem, poco, ovviamente se escludiamo le sensazioni, i temi, le descrizioni, che vanno sempre a pescare nel nostro vissuto e in ciò che siamo intimamente.

8.     Quando scrivi, ti diverti oppure soffri? Se sono in forma e soddisfatto della piega che ha preso il libro, mi diverto moltissimo. Altrimenti può essere una gran pena, e tuttavia resto lì, attaccato alla storia come un granchio al dito del bambino troppo curioso, fin quando le cose non vanno per il verso giusto.

9.     Trovi che nel corso degli anni la tua scrittura sia cambiata? E se sì, in che modo? Sì, è cambiata. Per prima cosa è diventata più consapevole, nel senso che cerco di mantenere una disciplina complessiva in quello che inserisco nel libro, di scegliere gli elementi in base a un principio di coerenza alla trama, al tema e ai personaggi. Questo mi ha spinto verso una maggiore precisione e forse ha pulito la mia scrittura dai barocchismi degli inizi.

10.  Come riesci a conciliare vita privata e vita creativa? Con molto sforzo. Ma sapendo anche che la vita creativa è parte indissolubile della mia vita privata.

11.  Ti crea problemi nella vita quotidiana? Di per sé, no. Ma se non scrivo divento un po’ ansioso e improduttivo anche sul resto. Quindi la sfida è trovare il modo di farlo, scrivere sempre, e questo talvolta non è possibile. Ecco dove sta il problema: non nella scrittura, ma nel dare costanza a qualcosa di faticoso come lo scrivere ogni santo giorno.

<<<<L’INTERA INTERVISTA QUI>>>>

Stefano è un caro amico. Negli anni, dopo il suo ingresso in FIAE, la conoscenza si è affinata e la stima è cresciuta. Oggi Stefano, come ha sempre meritato, è diventato uno scrittore a tutti gli effetti, raggiungendo il successo e pubblicando con una casa editrice di prestigio. Sono felice di consigliare questo libro, da me letto quando ancora era in fase embrionale e in “modalità manoscritto” e di annunciare che, per i lettori di Bologna, Stefano presenterà il suo libro

Mercoledi 23 marzo 2016,
alle ore 18:00
presso la
Feltrinelli di
Porta Ravegnana n. 1.

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REPETITA JUVANT

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Presentazione del libro
Mira dritto al cuore
di
Amneris Di Cesare

Domenica 26 aprile 2015 – ore 17:00
presso
Biblioteca Comunale di Loiano (BO)

#ioleggodifferente #libridifferenti #runaeditrice #miradrittoalcuore

MIRA DRITTO AL CUORE: PRESENTAZIONE A LOIANO (BO) 26 APRILE 2015

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Presentazione del libro
Mira dritto al cuore
di
Amneris Di Cesare

Domenica 26 aprile 2015 – ore 17:00
presso
Biblioteca Comunale di Loiano (BO)

#ioleggodifferente #libridifferenti #runaeditrice #miradrittoalcuore

MIRA DRITTO AL CUORE A PADOVA: 15 MARZO 2015 ORE 17:00

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poi non diete che non vi avevo avvisati! 🙂

MIRA DRITTO AL CUORE: PRESENTAZIONE A PADOVA IL 15 MARZO

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Presentazione del libro
Mira dritto al cuore
di
Amneris Di Cesare
Domenica 15 marzo 2015
ore 17:00
presso
Accessoria Book Store
via Piovego, 99
Arsego di San Giorgio delle Pertiche (PD)
relatrice: Gloria Aghi
SCHEDA LIBRO

SABATO POMERIGGIO TRA LE MONTAGNE A PARLAR DI LIBRI E DRAMA COREANI

 

 

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la sottoscritta con Maria Silvia e Gabriele

Tu metti un sabato pomeriggio, reduce da una settimana di febbrone a 39.5, tosse insistente, malessere generale, fiacca pressante, metti un sabato pomeriggio qualunque, dicevo, al volante della tua potente e roboante Yaris, con Maria Silvia a fianco e Gabriele (MNU) seduto dietro, a chiacchierare per un’ora circa di libri, di nonne, di idee, di racconti un po’ eros da scrivere, che magari potremmo anche provare a pubblicare, ma no, dai, che poi chissà che risate ci faremmo, non riusciremmo a scrivere una frase che saremmo tutte e due a rotolar per terra con i gatti che ci saltano addosso, e poi ancora di drama, che ci sono storie, nei drama che sono bellissime, interessanti e sognanti.

Metti poi che si arrivi a Porretta, che c’era una presentazione di un libro, un certo “Mira dritto al cuore” che andava presentato, e che piove e non si vede quasi niente, e che prima ci siamo persi e stavamo andando verso la Valle, ma poi ho chiesto indicazioni a dei gentilissimi signori che sembravano stranieri, che parlavano con un accento slavo e che hanno saputo dirmi esattamente come fare per tornare indietro e dove andare a parcheggiare, che sa, a Porretta a quest’ora, posteggio in centro non se ne trova. E poi metti che posteggio ma la Biblioteca G. Martinelli non si trova, è vicino alla Coop sì, ma dove? E allora chiedo al Parrucchiere, che mi chiede se sto cercando un libro che ce l’ha lui un bel libro da vendermi e farmi leggere e io “veramente, il libro, lo dovrei andare a presentare adesso in biblioteca, ma grazie, grazie ugualmente signor Parrucchiere, che lei è proprio un bel parrucchiere e pure colto, se legge libri e li vuole vendere alle sue clienti”, e poi alla fine arriviamo alla Biblioteca, ma siamo molto in anticipo per cui ci fermiamo a bere un cappuccino al bar pasticceria subito di fianco, e chiacchieriamo ancora di libri, di agenzie letterarie, di manoscritti bellissimi che hai appena finito di leggere e che se facessi l’agente avresti cercato di prendere sotto contratto, di albi per bambini che stanno venendo fuori bellissimi, di idee, di progetti, di saggi che devi scrivere, di parole, di musica, di voglia di fare.

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E poi arrivano le 18:00, orario di presentazione, la gente arriva, alla spicciolata ma numerosa, la sala si riempie, Maria Silvia inizia a parlare e parla di me, di come io sia strana, una che non ha solo libri nella testa, ma anche musica, manga, drama coreani. E per confermare quanto io sia strana, racconto del selfie per caso, fatto con quattro ragazzine adolescenti sotto casa mia poco prima di partire, c’erano queste ragazzine, no, che stavano facendosi un selfie attraverso uno specchio stradale con il loro cellulare, io stavo arrivando dietro di loro, non mi sno accorta in tempo che stavano scattando la foto e zac! Nel selfie ci sono venuta pure io, ultracinquantenne con quattro bimbe di 14 anni… E a ridere tutti, che non è che fosse una presentazione ma un salotto tra amiche, mancava solo il tè con i pasticcini e sarebbe stato perfetto. E abbiamo continuato a parlare, un po’ io e un po’ Maria Silvia, e il pubblico partecipava, si divertiva, rideva, e ridevamo anche noi, insomma, a un certo punto mi sono chiesta se fossi l’autrice del libro oppure un partecipante tra il pubblico perché era davvero una bella sensazione. E poi metti la strada per il ritorno, prima sbagli direzione e poi torni indietro, e poi riprendi a raccontare, e riempi la testa di Maria Silvia e Gabriele di storie che hai iniziato a raccontare ma che ancora non hai finito di inventare, e ti senti un po’ in colpa perché magari a Maria Silvia la testa fuma, dopo tutto ‘sto parlare e a Gabriele dopo tutto ‘sto ascoltare, e invece no, ma tu guarda: Gabriele si è incuriosito e tramite facebook mi fa sapere che forse un “drama coreano” a lui piacerebbe pure guardarselo, per capire cos’è che piace tanto e incuriosisce pure me.

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Ecco, tu metti un sabato pomeriggio tra le montagne a parlar di libri e drama coreani. Pensa cosa ti potrebbe capitare!

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MIRA DRITTO AL CUORE A RADIO DIMENSIONE MUSICA

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Domani sera, ore 22:00 presso RDM – RADIO DIMENSIONE MUSICA, intervista alla sottoscritta in vista della presentazione di Mira dritto al cuore a Porretta Terme il 21 di febbraio. Intervista a cura di Gianni Mattarozzi. Sarà possibile ascoltarmi in streaming radio qui:
http://www.radiordm.it/  (colonna a sinistra, lettore radio) oppure su  http://www.radiordm.it/live/
e in radiostreaming su cellulare qui: http://myradiostream.com/mobile/radiordm

Non mancate!