MOMENTO-MEMENTO XFACTOR 9: GiòSada!!!

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Senza Bisogno Di Dire Altro.
(Yeeeeeeeaaaahhhh)

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#XF9: UN CUORICINO (era meglio la stellina) DA TRAMANDARE AI POSTERI

Perdonate la leggerezza del post, ma quando un GRANDE come Elio (@eliosocial) ti “cuoricina” un tweet, beh, non si può non salvare la cosa su un HD, e poi magari anche sul blog, per evitare che vada perduto nei meandri dei retweet e invece resti a imperitura memoria…

Ok, sto sproloquiando. Ma tant’è…

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#XF9: STASERA DOPPIO BALLOTTAGGIO

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Stasera doppio ballottaggio. I due concorrenti meno votati della prima manche si sfideranno con quelli meno votati della seconda, e alla fine un’ultima manche a 4 per convincere il pubblico da casa a non farli eliminare. Un solo talent uscirà stasera. Il voto determinante sarà quello del pubblico, per votare qui:

http://xfactor.sky.it/windsave
https://www.facebook.com/xfactoritalia
https://twitter.com/xfactor_italia
https://instagram.com/xfactoritalia/
App Xfactor su iPhone
MySkyHD

Chi mi aspetto che esca? Trovo molto a rischio Eva, anche se, a dirla tutta, dovrebbe uscire Eleonora. Ma tutti pare che la adorino e la incensino, non ho ben capito per quale tipo di talento. Vediamo se stasera con il pezzo di Gianna Nannini Meravigliosa creatura, mi stupirà al punto da ricredermi su di lei.

Stay Tuned!

#XF9 #XFactorItalia9

#XF9: E COMUNQUE, SONO LORO. PUNTO.

 

Questi gli unici degni di attenzione da parte mia.
Bravi oltre ogni dire.
Il resto… fuffa.

XF9: STASERA LA PRIMA PUNTATA DEI LIVE

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Non so ancora se ne scriverò impressioni e cronaca per il mio blog.
Ma di sicuro c’è una cosa: lo guarderò.
E da qualche parte ne commenterò giuria e performance dei talent.
Perciò preparatevi. 

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#XF9 L’AVVENTURA RICOMINCIA

[MOMENTO #XF9 MODE ON]

 

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Troppo bella questa graph-pic!

 

[MOMENTO #XF9 MODE OFF]

SPOT CONTRO IL BULLISMO DI MIKA E XFACTOR #WEARE1

Due bellissimi messaggi, due bellissimi spot che voglio poter tracciare, “pinnare”, avere sul mio blog come riferimento e a memento.

Mika per Cartoon Network contro il bullismo (ricordo che Mika stesso da ragazzino è stato vittima di atti di bullismo tremendi a scuola)

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e lo spot #WeAre1 di Xfactor Italia che ha aperto il 4° live di ieri sera, 13 novembre 2014.

#WEARE1

XFACTOR8: LA CRISI DELL’OTTAVO ANNO?

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Lo seguo dal primo vagito sull’emittente nazionale, la RAI. Ricordo ancora i pre-casting (che ancora ritengo una delle cose più belle e innovative della TV e non solo di quegli anni), e ricordo a memoria i nomi di tutti i vincitori, la maggior parte di coloro che arrivarono secondi di tutte le sette edizioni passate, i giudici e spesso anche talent che non si classificarono tra i primi quattro ma che in qualche modo fecero la storia di quell’edizione particolare. Sto parlando di XFACTOR. E’ l’unico talent show musicale che amo così spassionatamente dalla sua prima edizione anche se di talent show musicali la tv italiana ne ha proposti tanti, il primo Operazione Trionfo, condotto da Miguel Bosé mi piacque così tanto da averne sempre sentito la mancanza in tutti questi anni.

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Ieri sera è iniziata l’avventura live dell’ottava edizione di Xfactor Italia, la quarta edizione su SkyUno, e dopo anni di passione incessante, ecco che il mio mood cambia e cala notevolmente anche il mio gradimento. Non c’è Mika che tenga, anche se si è riconfermato un giudice valido e professionalmente competente, quest’anno la prima puntata non mi ha esaltato. Mi ha lasciato un retrogusto amaro di stantio e pre-costruito, sensazione che già avevo avuto durante la visione delle registrazioni delle audizioni e dei bootcamp di giugno/luglio scorso.

Quest’anno la produzione di Xfactor/Sky ha voluto innovare di più con il risultato che si ha come il sentore di aver voluto strafare. Innanzitutto hanno pensato di aver fatto un grande colpaccio reclutando una Mara Maionchi in delirio di onnipotenza: ormai non la si tiene più, si sente così tanto eccelsa da radere al suolo tutti con il suo passaggio. Ieri sera a XtraFactor è stata maleducata, volgarissima nel linguaggio – forte del fatto che alla gente lei piace proprio perché ha sempre le parole “cazzo” e “culo” in bocca e che una bocca così può dire ciò che vuole – ossequiosa al limite dello sbavo nei confronti di Morgan, impertinente e a tratti davvero molto irritante nei confronti di Mika che ha trattato alla stregua di un “guaglione di bottega”, zittendolo molte, troppe volte, approfittando della sua difficoltà a seguire le discussioni accese per parlare a mitraglietta e sovrastandone i tentativi di spiegare e di ragionare sulle scelte musicali fatte. L’apoteosi poi, MaraMaionchi l’ha mostrata nella seconda parte dell’Xtra Factor, quando di fronte al giapponesino Yusako ha usato un atteggiamento sarcastico/paternalistico, prendendolo bellamente in giro per la sua difficoltà a comprendere le sue battute per nulla divertenti. Ora, che un esponente del paese del Sol Levante tra i più ricchi del mondo si prenda la briga di venire in Italia, mosso solo dall’amore per un nostro cantante quale Marco Mengoni, e si renda disponibile a partecipare a uno show con il ruolo di giullare di corte, macchietta, mascotte, non dà diritto a una signora (eufemismo) come lei di ridicolizzarlo, approfittando del fatto che il giapponesino comprende tre parole su dieci di quanto lei dice. Gli stranieri si rispettano, soprattutto se ci fanno l’onore di venirci a celebrare in casa. Trovo questa scelta di riesumare una “stuffusa” Maionchi (“Avevo ormai pensato di smettere con la televisione, ma che volete, non mi lasciano andare”) inopportuna e sbagliatissima.

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Oltre a questa novità, quella di ridurre i vocal coach a 2 per tutte e quattro le categorie e affiancare due producer invece che aiutino i giudici nelle scelte dei brani da assegnare ai talenti e gli arrangiamenti degli stessi. Non so se questa sia stata una buona scelta. A me ha dato molto l’impressione di un’ingessatura da parte di alcuni giudici nelle decisioni.
Mika si era distinto, l’anno passato, per l’originalità di molte sue scelte: aveva attinto al suo “ipod” e alla produzione meno conosciuta di molti suoi amici performers internazionali per assegnare ai suoi talenti brani poco conosciuti quando proprio non conosciuti in Italia. Lorde, Ray Lafontaine, Bon Iver, Passengers: li abbiamo conosciuti e li siamo andati a cercare e ad ascoltare proprio grazie a lui e subito dopo averne sentito le esibizioni dei suoi talenti sul palco. Quest’anno, si vede che ha provato a insistere su questa strada, ma qualcosa deve essere andato subito storto dietro le quinte del programma perché quell’originalità di scelta non si è ripetuta, nonostante abbia assegnato ai suoi ragazzi canzoni particolari e rare. Emma è fantastica ma mi chiedo perché sia dentro un programma come questo. E’ un’artista che dovrebbe già essere sui palchi del mondo ad aprire concerti come quelli degli U2 o i Coldplay, non a scimmiottare Robin Tickey e il twerking di Miley Cirus sul palco di Xfactor italia. Mario è bravissimo. Ma anche per lui, temo il rinculo da talent show: potrebbe perdersi dopo la fine di questo programma mentre invece è un talento di cui fare tesoro. Diluvio: nonostante Fedez continui a incensarlo (e però poi a mandarlo a casa) lo trovo inascoltabile e insignificante, anche se la scelta di “tradurre” Stromae (Maionchi, Stromae è il contrario di Mae-Stro, per questo si pronuncia tutto, e non Stromé) è stata, bisogna convenirlo, una scelta coraggiosa . E’ giusto che sia andato per la sua strada.

Morgan, che è stato per anni il sinonimo dell’azzardo in questo programma, questa volta ha strafatto, esagerando sull’audacia. I Komminuet eranoo “inkomminuentabili”, i The Wise improbabili (ma io non li avrei proprio scelti) e gli Spritz for Five faticavano a emergere e a far valere il loro vero valore.

Victoria ha tre brave ragazze, ma molto insicure, acerbe, immature. Se non guidate in maniera decisa e solida, sono destinate a perdersi, a confondersi e a bruciarsi.

Idem per ciò che riguarda Fedez: due talenti validissimi, Lorenzo e Leiner che rischiano di perdersi, il primo nella sfortuna di esser già dato da tutti come vincitore, il secondo nella tentazione di fargli imitare intoccabili come Michael Jackson o Prince, quando invece è un talento naturale che va fatto esplodere. Non commento Madh, perché è per me incomprensibile. Sarà sicuramente un talento intenso e peculiare ma non riesco a entrare nel suo personaggio e lui non riesce ad arrivarmi al cuore.

Alla base di tutto, ieri sera, la prima serata mi è sembrata molto confusa, carica di tensione, di voglia di esplodere senza esserci poi alla fine riuscita. I talenti hanno spesso sbagliato tonalità, a volte stonando – ok, diamo il beneficio del dubbio: tensione, emozione, ansia. Ma non stavamo parlando di professionisti dalle altissime qualità artistiche? – a volte esitando troppo. Ne salvo quattro, al massimo cinque tra i dodici in gara. Emma, Mario, Lorenzo, gli Spritz for Five, Leiner e forse Ilaria, ma non sono del tutto convinta.

Ma non si tratta solo di talenti, intonazioni, arrangiamenti, presenza scenica sul palcoscenico. E’ proprio una questione di programma.
Otto anni. Otto anni che si incominciano a sentire.
Siamo un popolo pieno di contraddizioni. Tradizionalisti ma insofferenti. Quante volte a casa ci è capitato di dire o di sentir dire “Uffa! Ancora quello/quella? Ma perché non cambiano conduttore/presentatore/anchor/? ” E così, il “volto nuovo” appena lanciato, dopo sole due stagioni inizia a stancare, il beniamino intrattenitore è costretto ad “allontanarsi dal video” per un po’ di tempo, perché il pubblico esigente non ama vedere sulle scene troppo a lungo lo stesso personaggio. Lo sa bene Fiorello o Benigni, che centellinano le loro presenze mediatiche.
Xfactor in questi otto anni è cambiato moltissimo. Ma non abbastanza. E forse il problema è proprio la rigidità del format che ingabbia lo show, costringendo a cambiamenti laterali e non diretti.
Hanno reso le audizioni visibili al pubblico. Bella cosa.
Hanno permesso che gli inediti degli aspiranti potessero essere esibiti accanto alle cover. Bella cosa.
Hanno reso i bootcamp visibili al pubblico. Bella cosa.
Ma ahimè, chi ha visto le audizioni e i bootcamp dal vivo sa che lo show era lì e non nelle registrazioni con enormi tagli da parte della produzione mandate in onda sei mesi dopo.
Hanno lasciato libero Luca Tommassini di sbizzarrirsi con le scenografie. Bella cosa.
Ma forse ormai, quella firma si vede troppo, è troppo riconoscibile. Andrebbe cambiata?
Hanno tolto i 4 vocal coach, uno per ciascun giudice, lasciandone solo due (Paola Folli e Rossana Casale) e affiancando due producer.
Premesso che non è chiaro quale sia il ruolo dei producer (ieri sera si diceva che hanno influito sulle scelte dei brani e sugli arrangiamenti) uniformare la “vocalità” a due vocal coach, secondo me ha contribuito a togliere voce alle varie squadre. Ha appiattito le performance. Forse la disarmonicità che c’era negli altri anni cambiava le cose. Bravissime sia la Folli che la Casale, ma forse proprio anche per il fatto che ci fosse del contraddittorio tra i giudici e il proprio vocal coach, rendeva il risultato più succoso. Ieri era ho visto scelte piatte e prudenti. Poco innovative. Poca capacità di indirizzare una Victoria – che non è musicista – e un Fedez molto a fuoco su ciò che cerca da questo programma ma forse un po’ tenero e timido nel trovare il giusto mezzo per arrivarvi.

Spero in una ripresa e in un totale cambiamento di registro direzionale per questo show che forse, dopo otto anni di auge, inizia a risentire dei suoi anni e della tipica crisi dell’ottavo anno.

UN SELFIE DI CUORE

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Non ha bisogno di troppi commenti.
Avveniva ieri, a Roma, in fila in attesa per entrare alle audizioni di Xfactor.
Alcune ragazze del Mika Fan Club.
Lorella, la mia “corrispondente all’Avana” le incontra sotto il sole bollente delle 15:30.
Le dicono di sapere chi sono, di conoscermi.
Me lo comunica.
La prego di rispondere che “le Lovvo” (in puro gergo bimbominkese)
e loro mi restituiscono questo selfie con cuore.

Anche io le conosco.

Non ho bisogno di grandi cose per gioire.
E sono in pace con me stessa.
Ciao bimbe, alla prossima ci si vede e si fa un po’ di casino, promesso!
a.

XFACTOR 8 – AUDIZIONI DI BOLOGNA: PENSIERI E RICORDI SCOMPOSTI E SPETTINATI

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Uno (la sottoscritta) corona un sogno, perché segue questo programma musicale, Xfactor Italia, dal primo pre-casting della prima edizione (quella di Simona Ventura, Mara Maionchi e Morgan e dei provini con un pezzo “a cappella” di cinque secondi, per dire! Vi ricordate? Io un po’ ne ho nostalgia!) e riesce ad andare alle audizioni che si svolgono a Bologna dal 7 al 9 giugno di quest’anno.

Pensate che possa NON scriverne nulla sul suo blog?
Naaa!

Ecco a voi la cronaca di questa avventura stratosferica.

Mi incontro con l’amica Lorella, conosciuta su twitter, pediatra di Ancona, con la quale divido l’onere di essere un pochino più in là negli anni di una trentenne e di avere entrambe una passione smodata per Mika, verso le 14:40. Il sole è già caldo, alto e cocente. Ma noi, solide e stolide aspettiamo e ci arrostiamo per almeno 45 minuti sotto la calura, chiacchierando simpaticamente con i compagni di sventura in fila insieme a noi. Incontriamo Valeria, che poi scoprirò essere mia amica di facebook (ma nella vita reale non ci si riconosce se non ci si chiama per nickname) e facciamo gruppo noi tre. Una complicità e simpatia che sprizza immediata, di quelle che apprezzi per davvero perché sincere e non costruite. Bene. Intanto la sicurezza ci sposta sotto una tettoia per impedire che qualcuno stramazzi al suolo morto dal solleone che impazza e ci avviciniamo sempre più all’ambita entrata nell‘Unipol Arena.

Ci fanno finalmente sedere, i posti son buoni. Siamo discretamente vicine al tavolo dei giudici, riusciamo a vedere il palcoscenico di tre quarti. Insomma, non ci possiamo lamentare. Inizia l’avventura.

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La Repubblica.it ci regala pure la fotografia-ricordo, eccoci infatti immortalate a pochi minuti dall’entrata nell’Unipol Arena. Ciò comprova che effettivamente siamo state alle audizioni di Xfactor e non ci sono equivoci in proposito. (ssììììì! ma vieeeni!)

(abbiate pazienza, ma la “bimbominkijite” è contagiosa ed epidemica in queste prime giornate d’estate)

Inizia un’attesa un po’ lunga dell’arrivo dei 4 giudici e dell’inizio delle audizioni. In effetti chi pensava che una volta entrati e sistemati tutti nei loro posti a sedere fosse tutto in discesa da quel momento in poi si sbagliava di grosso. Siamo entrate alle 16:00 e i giudici si sono palesati solo verso le 17:00. Prima tutta una sequenza di battimani preregistrati, ovazioni “spontanee” e persino standing ovation e “buuu” per eventuali cantanti ciofeche registrati all’occorrenza. Ma il tempo trascorso in compagnia a ridacchiare passa velocemente e ecco che finalmente i giudici entrano in pista e iniziano le prime audizioni.

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Sulle prime, a dire il vero, a tutti è sembrato che ci fosse un po’ di tensione tra Morgan e Fedez. In due interventi Morgan ha incalzato Fedez con citazioni dotte e il giovane rapper ha cercato di controbattere ma in entrambe le occasioni il giudice 6 volte vincitore di Xfactor (e guinnes dei primati!) lo ha schiacciato con una volée degna di Federer a colpi di paroloni.
(Il termine “acciattature” è uscito da questo scontro. Non saprei ripetere il dialogo intercorso tra loro, ma si trattava di un piccolo dibattito su certi accorgimenti tecnici del rap).

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Un’universalità assoluta che la storia ci consegna (Morgan)

Anche con Mika c’è stato un impercettibile piccolo diverbio linguistico, ma subito il giudice anglo-libanese è corso ai ripari mettendo a suo agio Fedez con il quale ha proseguito mantenendo un’intesa idilliaca fino alla fine dello show.

Lo show entra nel vivo e i nuovi giudici iniziano a mostrarsi e a sciogliersi, forse inizialmente intimiditi un po’ dall’intesa che mostrano fin dall’inizio Mika e Morgan, i quali tubano quasi, scambiandosi battute e complimenti e pacche sulla spalla con una complicità davvero incredibile.

Bisogna però affermare che le migliori citazioni escono dalla insospettabile verve acutissima di Fedez:

Mi hai ricordato i miei limoni estivi… Ho rivissuto il sapore metallico del primo apparecchio ortodontico che ho baciato

Secondo me sei come x i film di Bruce Willis: prima dell’esplosione non hai senso

Hai cantato una canzone di Mia Martini una grande artista distrutta dagli uomini

Siete un po’ come un cinepanettone girato da Truffaut

Pensavo di venire a giudicare ma tu stasera mi hai insegnato

“Ci sono più americani stasera che in un negozio di ciambelle”

Mentre a Mika rimangono i siparietti un po’ ambigui sul significato delle parole in Mikabolario stretto e le battute con Morgan:

Tu hai un’intelligenza emozionale

<<Siamo qui per scopire… >>(Mika)
<<ahi ahi Mika siamo nell’equivoco…>> (Morgan)

Victoria Cabello si impunta su un giudizio forse troppo affrettato riguardo un aspirante concorrente, chiede di poter ascoltare un’altra canzone per poter decidere, riesce a far cambiare il giudizio già negativo di Mika. Dimostra di avere, la conduttrice italo-britannica un carisma non esplosivo né invadente, ma innegabilmente forte. Arguta, sottile, quasi distaccata conquista immediatamente il pubblico che la applaude a più riprese e in un battito di ciglia fa scomparire anni e anni di conduzione di Simona Ventura a questo programma. Sul serio, ottima scelta.

Belle le performance degli aspiranti talenti di questa giornata.
Degni di nota un ragazzo con la chitarra che ha cantato una canzone di Domenico Modugno in maniera straordinaria e si è esibito in un proprio inedito in inglese ancor più straordinario e che si è meritato una standing ovation spontanea anche da parte dei giudici che è durata anche molto a lungo. E una ragazza italo-americana, Jade, bellissima e con madre ex-Miss Universo, che ha cantato Mia Martini in maniera impareggiabile. Anche per lei standing ovation. Morgan a questo punto ha iniziato a chiedere alla ragazza il numero di telefono di sua madre. Più tardi, il “tormentone del numero di telefono” colpirà anche Adèle, amica nonché vicina di casa di Mika:

<<Me lo dai il numero di Adèle?>>
<<A te non posso dare neppure il numero di mia madre!>>

E irresistibili gli aneddoti su star musicali sue amiche, come Beth Ditto:

Ha appena cantato una bellissima ragazza alta, bionda con i capelli lunghissimi raccolti in una coda di cavallo. Ha solo 16 anni ma dice di cantare da quando era bambina e di aver già vinto un talent show quando ne aveva solo nove, un concorso organizzato da Disney Channel. Canta – davvero bene – Holy Cross di Beth Ditto. Al termine della sua esibizione, però non ha convinto né Mika né Victoria Cabello, che le critica un atteggiamento troppo sicuro di sé, di una che ha già il concorso in tasca. Mika rincara la dose dicendo che

<<Lei è quella che sarebbe fin troppo facile odiare. Meglio di no, per il momento>>

e poi aggiunge un aneddoto sulla sua amica Beth:

<<Beth Ditto doveva cantare a un festivale prima di me. Alla prima canzone, il pubblico era freddo, pochi applausi. Uno del pubblico lancia a Beth una bottiglietta piena di piscio. La colpisce e la sporca tutta. Allora Beth Ditto dice: “Oh, i miei vestiti adesso sono tutti sporchi!” e se li toglie, rimane tutta nuda sul palco e ha continuato a cantare fino alla fine tutta nuda. Da quel momento il pubblico era tutto suo! Forse, la ragazza qui, dovrebbe fare lo stesso: mettersi a nudo!>>
<<Magari tra qualche anno, adesso meglio di no>> risponde Morgan.

Esilarante il siparietto prima e dopo l’esibizione di un duo, dall’accento toscano, che incantano per la simpatia, la verve, l’atteggiamento scanzonato e quasi inconsapevole ma che poi incantano esibendosi in un Rino Gaetano d’essai e in un inedito che fa andare il pubblico in visibilio. Ovviamente il duo è passato e Mika ha potuto commentare:

<<Loro non sono fuori come un balcone, loro sono fuRRRbi!>>

Altro momento simpatico, con Victoria Cabello come protagonista, quando un cantante alto, fascinoso e piacione fa la sua entrata sul palco. Victoria gioca un po’ con lui e sul suo aspetto davvero interessante, scopre che è fidanzato con una ragazza di nome Vittoria, si dice fiduciosa che farà una bella performance. Purtroppo per lui, invece, l’esibizione è meno che mediocre e allora Victoria commenta:

<<La tua performance non l’ho trovata abbastanza ficcante…>>
<<Però prima che cantasse, lo avevi trovato friccante!>>

ribatte Morgan tra l’ilarità generale.

Ricompare sulla scena la ragazza che l’anno scorso era incinta all’ottavo mese di gravidanza e che ai bootcamp si era dovuta ritirare perché purtroppo provata dal suo stato interessante. Si esibisce, non convince i giudici ma il voto di Fedez le permette di passare ai bootcamp anche questa volta. Qui, Mika si produce in uno dei suoi mika-logism migliori:

<<Eri qui con la tua incenza…>> Mika
<<Innocenza?>> Cabello
<<No, incenza!>> insiste Mika <<Incenza! Incenza!>
<<Sì, ho capito. È perfetto incenza!>> conferma a quel punto Cabello

Incenza = INCINTA + GRAVIDANZA un nuovo Mika-logismo!

Altre “perle di Mika” sono:

“Hai un’intelligenza emozionale”
“Sei di una crudità rinfrescante”
“Tu non ci hai messo moRRRdente”
“Una baeglia allo scuro” (trad.: un ballo al buio)

“Hai disnificato la canzone” (Mika)
“Vuol dire che ha tolto significato?” (Morgan)
“No, l’ha resa Disney! Disneyficato!” (Mika)

Mentre ricordiamo per Morgan:

“Un’universalità che la storia ci consegna”
“L’ignoranza non porta a nulla”
“Guarda, Mika, ‘scazzato’ si scrive così!”
“Bipolarismo canoro, schizofrenia musicale”
“Ho capito com’è l’antifona, quando si tratta di esser stronzi, passate la palla tutti a me!”

Ricordiamo invece per Fedez (vera rivelazione di questa edizione!)

“Mi hai ricordato i miei limoni estivi… Ho rivissuto il sapore metallico del primo apparecchio ortodontico che ho baciato”
“Secondo me sei come x i film di Bruce Willis: prima dell’esplosione non hai senso”
“Hai cantato una canzone di Mia Martini una grande artista distrutta dagli uomini”
“Siete un po’ come un cinepanettone girato da Truffaut”
“Pensavo di venire a giudicare ma tu stasera mi hai insegnato”
“Ci sono più americani stasera che in un negozio di ciambelle”
“Con Lucio Dalla, qui a Bologna, hai portato una canzone d’amore in casa di Cupido”

Di Victoria Cabello invece ricordiamo:

“Anche tu non è che sei sempre intonatissimo” (riferendosi a Morgan)
“Anche qui a Xfactor abbiamo la nostra suora” (riferendosi alla concorrente americana che ha appena cantato e che a Mika ricordava Sister Act)

La seconda giornata si apre all’insegna dell’emozione: in sala un gruppo di ragazzi tra il pubblico, vestiti con una maglietta blu con scritte bianche, esibisce un cartellone con su scritto “Dyslexic Generation”. Mika si gira, si mostra piacevolmente sorpreso, addita e dice “Anche io sono dislessico”.

In un altro momento, riempirà il cuore di tutti dicendo, in un dibattito molto animato tra i giudici su un concorrente:

<<Io non sono stupido, io sono solo lento!>>

regalando così a tutti i dislessici e disgrafici d’Italia un sorriso e una lacrima di commozione.

Un altro momento di estrema poesia e delicatezza, emozione fino alle lacrime, è regalato sempre da Mika,  quando, durante una pausa trucco, il giudice inglese è corso verso il pubblico per salutare una ragazzina diversamente abile, seduta sulla sua carrozzina che per tutta la durata del programma aveva esibito un cartellone “Mika, ti porto via con me”.
Mika si è chinato a baciarla, ha accettato una letterina che la ragazzina (una bimba bellissima, dal sorriso contagioso e solare, Mika stesso direbbe che “hai un sorriso che spaaaaca!”) gli aveva scritto e un braccialettino che Gabriellina (così si chiama la ragazzina) aveva confezionato per lui e che ha indossato fino alla fine delle registrazioni. Emozionante fino alle lacrime. L’ho scritto prima, ma non riesco a non ripeterlo.
Sono felice di aver potuto assistere in diretta a questa cosa.
Ciò conferma quello che ho sempre creduto fortemente di questa star internazionale senza un briciolo di divismo nel suo sangue.

Un altro aneddoto di Mika, sempre su una star internazionale che lui conosce molto bene: Lady Gaga. E’ appena entrato un cantante di Lecce, vestito in maniera originalissima – jeans attillati, stivaletti, maglietta tagliata sui lati e racconta con una cintura in vita e cappuccio calato sul volto – che dice di ispirarsi ad Assassin Creed, il famoso videogame, ma che i giudici ravvisano più simile appunto a Lady Gaga. Iniziano quindi a soprannominarlo “Lord Gaga” per quell’affinità con l’eccentrica cantante americana. Mika racconta che Lady Gaga ha iniziato più o meno insieme a lui, il suo percorso canoro e discografico. Un giorno, avevano contattato la cantante per un’audizione presso la casa discografica di Mika, per un provino. Cercavano una cantante che si esibisse prima di lui ai suoi concerti. Lady Gaga si era presentata, vestita in maniera originale come il suo solito, e si era seduta subito al pianoforte. Da una borsa, aveva tirato fuori un oggetto che emetteva fumo e una piccola palla roteante e a specchio tipo quella delle discoteche degli anni 70. Aveva messo in moto anche quella e si era messa a cantare. Al pianoforte, dice Mika, Lady Gaga è imbattibile. E la sua performance fu estremamente bella.
<<Ma quel c*** non l’ha presa!>> ha poi commentato deluso Mika.
P.s.: Lord Gaga non è passato. Ma il sì di Fedez ha dato inizio a una discussione tra lui e Morgan che ha portato a un break imprevisto sulla tabella di marcia delle registrazioni. 

Purtroppo le cose belle sono destinate a terminare e ovviamente anche il destino ci mette del suo. La sottoscritta si è trovata poi a dover rispondere a un’emergenza famigliare ed è dovuta sgattaiolare via dall’Unipol Arena Domenica sera verso le 20:00, durante il  break imprevisto sopra citato per sedare una piccola discussione avvenuta tra Fedez e Morgan, e non ha potuto assistere alla fase successiva dove, si è poi saputo, Mika si è esibito con qualche minuto della sua Boum Boum Boum, il nuovo singolo la cui uscita è prevista per domani, 11 giugno 2014 (e di cui qui di seguito vi diamo qualche anticipazione) che ha intonato per pochi secondi, in un fuori onda, mettendolo in relazione alla canzone di Irene Grandi, Bum Bum, canzone tormentone di qualche estate fa e il cui ritornello Mika ha voluto imparare a memoria, chiedendo spiegazioni sul significato.

La sottoscritta inoltre ha saputo che ieri, terza e ultima giornata bolognese,  sera Mika ha cantato, salendo sul palco, improvvisando e fingendosi un concorrente timido e impacciato, la sua Happy Ending. Pare che la sua voce si sia stagliata alta verso il cielo come un tempo e che il pubblico letteralmente in visibilio abbia quasi fatto crollare il palazzetto dello sport. Purtroppo io non c’ero. Ma, come ho scritto anche altrove, vivo di ciò che è bello e dei momenti di rara bellezza. Di questo io mi nutro. E me lo faccio bastare.

Una previsione da strega: #XF8 sarà l’edizione più magica di tutte. E vincerà Mika.

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Uno snippet del singolo di Mika, Boum Boum Boum, che uscirà domani: