#QUALCOSACHESTOSCRIVENDO: FEDERICO

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Federico, personaggio

La prima cosa che faccio appena rientrato in casa è di mandare un wazzup a Virgi.
So che è in camera sua che sta aspettando mie notizie.Sarà a casa ancora per pochi giorni. La madre la vuol portare in America per il mese che le spetta e dopo, Virgi passerà il resto delle vacanze con suo padre al mare a Riccione. Lei e la tipa del padre, Rossana, mi pare che si chiami.

Virgi le odia entrambe. La madre e la tipa.

La madre per via dell’astio velenoso che sembra produrre in quantità industriale verso tutto e tutti. Dopo la fine tragica dell’amante scrittore che aveva – il tipo si è gettato dal sesto piano di un palazzo in un momento di delirio onirico-creativo – circa sei anni fa, non è più riuscita ad avere una storia decente. Pare che di uomini in quel letto ne siano passati parecchi ma che si siano fermati molto poco tempo. E che da quasi tutti abbia ricevuto sonori calci in culo. Ovvio che più gli uomini sparivano, più il suo odio verso il mondo cresceva. La cosa assurda è che di tutto questo lei accusa mia madre. Ma è pazza, anche la figlia se ne rende conto.

La tipa del padre di Virgi invece non la sopporta perché questa se la tira ai massimi. Col fatto che sta con un luminare della cardiologia, lei che era una semplice infermiera, si sente cresciuta a livello sociale. Adesso frequenta gli ambienti della Bologna “bene” e non è più guardata dall’alto al basso. Pare che anche al lavoro, in ospedale, faccia valere questa cosa per rifarsi su colleghi e superiori. E ovviamente anche con la Virgi ha un atteggiamento scorretto: ipocrita e arrogante. Se potesse cancellare l’esistenza della figlia del compagno, lo farebbe senza pensarci su. Quindi quando sono in presenza di Massimo si tollerano, con sorrisi a mezz’asta, quando son sole non si rivolgono mai la parola.

Perciò le scrivo:
F: “Figata! Ho trovato lavoro! Vuoi vedere che non torno più a Bologna?”
Cazzo, mi rendo conto subito dopo averlo inviato della stronzata che ho fatto. Adesso quella sta male che magari si pensa che è vero, che non torno a Bologna e mi strippa di brutto. Madò.
Me la immagino adesso nella sua cameretta che guarda il messaggio con quei suoi occhioni blu spalancati di puro terrore neanche stesse vedendo Shining.
Tempo uno… due… tre…
BIIIP!
Ecco che arriva la risposta.
V: “Stai scherzando o stai parlando sul serio?”
Rispondo subito sennò chissà che isterica che mi diventa
F: “Del lavoro è vero. Che non torno è una presa per il culo, ovvio!”
Lo so che non si calma, che questa risposta non le basta. Infatti:
V: “Ma che genere di lavoro? E per quanto tempo? Non dovevi star via solo una settimana?”
Ok, diamole pace.
F: “Un lavoretto da niente. In un vivaio. Devo imparare a piantare fiori e sporcarmi di terra tutto il giorno”
L’idea di conoscere mio padre al momento mi sembra irrilevante raccontarglielo.
V: “Sembra una cosa molto adatta a te”
Perspicace la ragazza.
F: “Sono molto contento, infatti. Ma Lunedi prossimo sarò a casa di nuovo, stai tranquilla…”
Così si mette calma.
V: “Mia madre ha deciso di partire Domenica. Forse non ci vediamo”
Oh, questa poi!
F: “E allora cazzo vuoi? Cioè, tu che te ne vai domenica e io non posso star qui più tempo a lavorare se mi va? Fanculo!”
Ecco che mi fa sbiellare, ma come ci riesce?
V: “Scusa! Non ti arrabbiare. Sai che ho una gran paura che tu non voglia stare più con me. Avresti tutte le ragioni di questo mondo per farlo”
Mi sono reso conto subito che amare la Virgi non sarebbe stato facile. E forse avrei dovuto continuare a maltrattarla e farla scappare definitivamente. Ma non ce la faccio. Non fino in fondo. Sono un gran vigliacco, lo so. Ma quello che provo per lei è una roba che faccio fatica a comprendere del tutto: è voglia di ridere e di incazzarmi di brutto subito dopo. E’ voglia di fare lo scemo, di sentirmi cretino e non vergognarmene affatto. E’ come quando guardi quei film idioti a Natale, hai presente? O tipo quello che fa Singin’ in the rain, che balla sotto la pioggia e si tocca i talloni mentre salta. Insomma, questo. E poi è avercelo sempre in canna ed essere pronto a sparare a ogni buco che incontri ma non voler sparare se non a un buco preciso. E allo stesso tempo, io alla Virgi non voglio bucarla. Non ancora. Mi fa troppa paura. Eppure non sono un novellino eh! Di battaglie ne ho fatte e portato a casa vessilli vittoriosi!
Ma la Virgi è un’altra cosa. E’ roba pulita, è roba più mia, più tutta mia. Da tanto tempo.
Eccola che scrive ancora:
“Fede? Fede? C6?”
Sì, ci sono, ci sono Virgi.
“Non lo so, adesso sto scazzato”
“Ti prego no! Gliel’ho detto che non parto prima, che aspetto te”
“E lei cazzo dice?”
“Cosa vuoi che dica? Le solite stronzate sue. Che non sei adatto a me. Che mi rovino la vita dietro di te. Che un giorno mi darai un calcio nel culo come quella merda di mio padre”
“Certo che è sempre una lady la tua signora madre eh?”
Non vedo l’ora di avere diciott’anni per andarmene di casa”
“See e dove cazzo vai senza soldi?”
“Papà mi ha promesso di prendermi in affitto un appartamento. Posso andare a viverci con un’amica”
“Perfetto, vorrà dice che quell’ “amica” sarò io!”
Rido. Mi immagino la faccia del tipo. Dopo esser stato rifiutato da mia madre, anche lui me ne ha fatte passare! Certo che casino sarebbe. Anche per  mia madre dover affrontare i genitori di Virgi. Meglio che la smetta con i film in testa, che tanto mancano ancora un bel po’ di anni prima che diventi maggiorenne e il problema si ponga. Ne passa di acqua sotto i ponti prima di allora!
Un altro BIIP! Non è la Virgi.
“Ricordati: domattina ore 5:00”
E’ Francesco.
Va bene, buona notte a tutti quanti!

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Titolo provvisorio: Profumo di rose a mezzanotte

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Informazioni su amnerisdicesare

italiana nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per riviste femminili. Dal 2005 gestisce il F.I.A.E. – Forum Indipendente Autori Emergenti http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it, insieme gruppo e laboratorio di editing autogestito per scrittori emergenti. Ha pubblicato il saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter” nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011); un suo racconto, intitolato “Zanna” è presente nell’antologia di racconti animalisti “Code di Stampa” (La Gru Edizioni 2011); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni CentoAutori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura, e nel 2013 ha partecipato al progetto di scolastica coordinato da Manuela Salvi “Prossima fermata… Italia!” (Onda Editore) scrivendo il capitolo dedicato alla regione Calabria. Ha curato l’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Febbraio” (2013) e ha vinto il “Concorso Cercasi Jane” indetto dalla Domino Edizioni con la quale il 1 settembre 2013 è uscito il suo romanzo “Sirena all’orizzonte” secondo classificato al Premio Letterario Magiche rose 2014 di Fiuggi. A giugno 2014 invece è uscito Mira dritto al cuore per i tipi della Runa Editrice, mentre un secondo saggio sulle figure materne nella saga di Harry Potter dal titolo “Mamma non mamma: le madri minori nel mondo di Harry Potter” uscirà a gennaio sempre con Runa Editrice. Collabora con il portale di informazione online Rete-News.it (www.rete-news.it) scrivendo articoli di cronaca, costume e musica e con la rivista letteraria digitale e online Inkroci (www.inkroci.it ) in qualità di traduttrice.

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