#1. PARTIAMO DALL’INIZIO: DI COSA ABBIAMO BISOGNO QUANDO VOGLIAMO SCRIVERE.

Ripropongo qui di seguito alcuni consigli di scrittura che a suo tempo furono scritti e pubblicati su un account Wattpad e su un Blog di scrittura e recensioni. Poiché a breve questi testi verranno tolti dalla rete, per recuperarli li inserisco qui. A qualcuno possono, in fondo, tornare utili.

Partiamo dall’inizio: di cosa abbiamo bisogno, quando vogliamo scrivere

Abbiamo deciso di dare una svolta alla nostra scrittura, al nostro modo di scrivere. Vogliamo alzare l’asticella. Non più fan fiction, ma testi confezionati per bene. Non più sfoghi e svirgolate poetiche ma descrizioni intense e allegorie evocative. Non più raccontini semplici e un po’ ingenui, ma trame più complesse e strutturate.

Cosa serve per iniziare a scrivere in modo più professionale?

Prima di svelare l’arcano segreto, faccio alcune domande.

1. Come state a lettura? Quanto leggete al giorno, al mese, all’anno? Avete mai contato il vostro ritmo di lettura? Siete gente che legge? Topi da biblioteca e feticisti da libreria, annusate le pagine oppure saccheggiate Amazon e Kobo e il vostro Kindle scoppia di libri che avete tutti già terminato oppure siete lettori della domenica o del venerdì pomeriggio che se vi va bene, sfogliate l’ultimo numero di Novella 3000 dal parrucchiere? Sembra una presa in giro ma invece è cosa serissima. Chi non legge non può pensare di poter scrivere. Per svariati motivi che sono facilmente identificabili senza doverli elencare ma uno in particolare: leggere fa venir voglia di fantasticare, di creare, di viaggiare con la fantasia e di scrivere ciò che non troviamo scritto da nessun’altra parte. In genere gli scrittori scrivono romanzi perché non hanno trovato nessuno che abbia scritto quella storia che volevano tanto leggere prima di loro.

2. Conseguenza del “quanto leggete” è: come siete messi a grammatica italiana? Perché vi sembrerà strano, ma la grammatica conta. Conta tantissimo. Non solo perché se un periodo viene coniugato con il giusto tempo verbale e il congiuntivo più corretto si sarà fatta bella mostra di sapere, ma proprio perché un testo pulito e lavorato grammaticalmente in maniera adeguata sarà più facile da leggere da parte del lettore a cui ci si rivolge. Fateci caso: quando aprite un libro e iniziate a leggere, vi capita mai di non riuscire ad andare avanti? Di rileggere e tornare indietro più volte lo stesso paragrafo senza riuscire a capire come mai quel pezzo non vi entra in testa e sembrate non comprenderlo? Non è perché siete stanchi, avete dormito benissimo. E non è neppure perché avete altri problemi per la testa; stranamente siete in pace con voi stessi e tutto funziona a meraviglia. E allora cos’è? Se controllate più attentamente, vedrete che il problema, la maggior parte delle volte, deriva dal fatto che quel paragrafo è scritto male. C’è un congiuntivo ballerino, una preposizione sbagliata, due o tre virgole buttate a casaccio, troppi aggettivi, un periodo lungo e involuto così faticoso da seguire che a metà vi siete persi e siete tornati indietro per cercare di riacchiappare il bandolo della matassa. Quindi, un testo scritto “un tanto al chilo”, può andar bene sul proprio sito di fan fiction, perché ci si diverte a sognare su storie che non potremo mai pubblicare – la vita privata dei nostri attori e cantanti beniamini, il destino dei personaggi delle fiction tv e dei manga o dei romanzi fantasy che più ci hanno fatto sognare, appartengono agli scrittori che li hanno creati o agli stessi attori e cantanti: si chiama vita privata e copyright. Per cui, inventarsi una storia alternativa su Magnus Bane e Alec Lightwood può andare su EFP o Wattpad ma difficilmente passerà inosservata se per esempio la pubblicheremo su Amazon e ci ricaveremo tanti download. Cassie Clare non credo ne sarebbe contenta…  –   né con editoria indie né con una casa editrice, ma se invece volessimo dare alle stampe un racconto o un romanzo che abbiamo ideato e scritto di getto proprio noi, frutto della nostra creatività e fantasia, allora dovremo lavorarci su anche in termini di appropriatezza di linguaggio, stile e grammatica.

E la grammatica è la migliore amica dello scrittore. Imparate a considerarla tale. Perché vi farà un gran bene. 

Dunque, cosa serve all’aspirante scrittore per scrivere professionalmente?

Stephen King, nel suo On writing (è un po’ la Bibbia dell’aspirante scrittore, il libro che tutti noi agli inizi e molto prima dell’esordio abbiamo letto e riletto, a volte persino mandato a memoria e che vi consiglio di leggere, adesso tra le altre cose in versione nuova tradotta da: G. Arduino,) indica come fondamentali alcune cose, tra cui “la cassetta degli attrezzi”. 

Per scrivere al meglio delle proprie capacità, è opportuno costruire la propria cassetta degli attrezzi e poi sviluppare i muscoli necessari a portarla con sé

Per chiunque si ritrovi ad aver bisogno di una cassetta degli attrezzi, sia egli un meccanico, un idraulico, o appunto uno scrittore, dentro la cassetta alcuni strumenti saranno più utili rispetto ad altri. Secondo King, per lo scrittore gli strumenti che non possono mancare mai sono il Vocabolario e la Grammatica, appunto. 

Ma di questo ne parleremo più diffusamente nella prossima chiacchierata. 

Articolo successivo:
#2. Prendiamola alla larga, perché scrivere?

Chi sono:
Amneris Di Cesare, italiana, nata a Sao Paulo del Brasile, vive a Bologna. Sposata a un medico calabrese, mamma e moglie a tempo pieno, collabora come free-lance per le riviste femminili Confidenze e Confessioni Donna. Ha pubblicato il saggio Mamma non mamma: la sfida di essere madri nel mondo di Harry Potter, nell’antologia benefica Potterologia: dieci as-saggi dell’universo di J.K. Rowling (CameloZampa Editore 2011) a cui è seguito poi l’ebook Mamma non mamma: le madri minori nell’Universo di Harry Potter (Runa Editrice, 2015); ha pubblicato nel 2012 il suo romanzo d’esordio, Nient’altro che amare (Edizioni Cento Autori), vincitore del Premio Letterario Mondoscrittura; nel 2014 è uscito Mira dritto al Cuore (Runa Editrice) e nel 2015 Sirena all’orizzonte (Amarganta), vincitrice del Premio Cercasi Jane nel 2013 e Magiche Rose di Fiuggi nel 2014; ha partecipato all’antologia collettiva di saggi Il Fantastico nella letteratura per ragazzi edito da Runa Editrice con il saggio Cassandra Clare e l’esalogia di Shadowhunters uscito a giugno 2016. Collabora, attraverso interviste sul mondo della scrittura e recensioni, con svariati blog e-lit e ha tradotto articoli dall’italiano all’inglese per la rivista Inkroci. Dai primi del 2015 fino al luglio del 2018 è stata curatrice di collana per il Fantasy e Under15 e scout e traduttrice per i testi di lingua inglese e portoghese per Amarganta. Ha iniziato a esplorare il mondo del self-publishing attraverso tre romanzi woman’s fiction: Duel, Misterioso è il cuore e Figlia di nessuno. A breve pubblicherà il romanzo Rosa di mezzanotte, per goWare, nella collana curata dallo scrittore Luigi Romolo Carrino. Ha un blog, Scarabocchi, e una pagina autore su Facebook.

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